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30 Giugno 2022 15:53
30 Giugno 2022 15:53

Guerra in Ucraina. I russi bombardano gli ospedali pediatrici. Oggi in Turchia incontro Lavrov-Kuleba

Negli ultimi nove giorni di guerra solo a Mariupol, dove ieri i russi hanno bombardato un ospedale pediatrico, sono morte 1207 persone. Secondo l’Unicef, in meno di due settimane dall'inizio dell'invasione russa oltre 1 milione di bambini sono fuggiti dall'Ucraina verso Paesi vicini: la direttrice Catherine Russell ha purtroppo reso noto che nel conflitto almeno 37 bambini sono sono rimasti uccisi e 50 feriti

Quindicesimo giorno di guerra. Mentre per l’Onu sono oltre 500 i civili morti dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, ed altre 908 persone rimaste ferite nel conflitto, da Kiev vengono diffusi numeri molto più alti: in nove giorni di guerra solo a Mariupol, dove ieri i russi hanno bombardato un ospedale pediatrico, sono morte 1207 persone. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma che nella città è in atto un “genocidio” ed aggiunge: “Gli europei ora non possono dire di non aver visto cosa sta succedendo agli ucraini e quindi devono fare dure pressioni sulla Russia affinché si sieda con noi a parlare e finisca questa guerra“.

Nel bombardamento dell’ospedale pediatrico ufficialmente sono rimasti feriti 17 adulti. Sono migliaia di sfollati e in Europa sono attesi più di cinque milioni di profughi. Da Kiev riferiscono che attraverso i corridoi umanitari sono state evacuati 48 mila ucraini: la maggior parte 43 mila da Sumy, altre 3.500 hanno lasciato la regione di Kiev e 1.000 hanno lasciato Enerhodar. Secondo l’Unicef, in meno di due settimane dall’inizio dell’invasione russa oltre 1 milione di bambini sono fuggiti dall’Ucraina verso Paesi vicini: la direttrice Catherine Russell ha purtroppo reso noto che nel conflitto almeno 37 bambini sono rimasti uccisi e 50 feriti .

Gli Stati Uniti ritengono che l’esercito russo nel suo assalto all’Ucraina stia usando le cosiddette ‘dumb bomb’, le bombe che non sono guidate e aumentano notevolmente il rischio di obiettivi casuali: lo ha detto una fonte del Pentagono. “Ci sono indicazione che i russi stiano di fatto lanciando ‘dumb bomb’”  che sono delle bombe che non hanno un sistema di guida e quindi seguono semplicemente una traiettoria balistica “Quello che vediamo è il rischio di danni maggiori alle infrastrutture e alle vittime civili“.

Jen Psaky portavoce del presidente Biden in un briefing stampa alla Casa Bianca

Oggi sul fronte diplomatico è il giorno del primo incontro tra i ministri degli Esteri russo Sergej Lavrov ed il suo omologo ucraino Dmitry Kuleba che si vedranno in campo neutro nella città di Antalya, in Turchia. La Casa Bianca riferisce in una nota Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden avrà un colloquio telefonico dallo Studio Ovale programmata per la mattina di oggi, giovedì 10 marzo (primo pomeriggio in Italia) con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan  per discutere gli ultimi sviluppi della guerra in Ucraina.

La Casa Bianca ha avvertito del rischio che la Russia “usi armi chimiche” in Ucraina. Jen Psaky portavoce del presidente Biden in un post su Twitter ha respinto come “falsità” le affermazioni del ministero degli Esteri russo secondo cui gli Usa stanno sviluppando armi chimiche e biologiche in Ucraina al confine con la Russia, ed ha sottolineato che “tutti dovremmo stare allerta rispetto all’uso di armi chimiche da parte della Russia o aspettarci che Mosca le usi per creare un pretesto, è uno schema chiaro“.

La segretaria al Commercio degli Stati Uniti Gina Raimondo

La segretaria al Commercio degli Stati Uniti Gina Raimondo ha detto alla Cnn che le sanzioni stabilite contro la Russia dagli Stati Uniti e dai loro alleati in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte di Vladimir Putinnon hanno una data di scadenza” aggiungendo che l’Amministrazione Biden è pronta a mantenere le misure “finché necessario“.

Dopo che la Russia ha bloccato l’accesso a Facebook e limitato Twitter nel tentativo di fermare il flusso di informazioni sulla sua guerra in Ucraina, il social network Twitter ha predisposto e lanciato una versione che protegge la privacy del social per aggirare la sorveglianza e la censura . Entrambi i social network americani società affermato che stanno lavorando per ripristinare l’accesso ai cittadini in Russia. Gli utenti possono accedere a questa versione di Twitter scaricando il browser Tor che anonimizza la navigazione ed aggira i blocchi informatici apposti dalla Russia per impedirne l’accesso. Telegram ha aperto un canale per le madri dei soldati: così Kiev aiuta le famiglie a trovare caduti e prigionieri.

L’Ucraina nelle scorse ore si è detta pronta aduna soluzione diplomatica” e a discutere la richiesta russa di neutralità, ma “non cederà un solo centimetro di territorio” a Mosca: come ha dichiarato in una intervista all’americana  “Bloomberg Tv”  Ihor Zhovkva, vice capo dello staff del presidente Zelensky e uno dei suoi principali consiglieri di politica estera, “la nostra prima condizione per avere un simile negoziato è l’immediato cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe“.

Il presidente dell’ Ucraina Volodymyr Zelensky ritiene che Vladimir Putin alla fine fermerà l’invasione russa ed avvierà negoziati, grazie alla strenua resistenza degli ucraini. “Penso che lo farà. Penso che veda che siamo forti”, ha detto in un’intervista a Vice News. “Lo farà. Abbiamo bisogno di un po’ di tempo“. aggiungendo “Come fermare questa guerra? Solo con il dialogo”. Il presidente ucraino ha detto che il suo messaggio a Putin in questo momento sarebbe: “Ferma la guerra. Inizia a parlare. Questo è tutto”. “Puoi fidarti di Putin?”, ha chiesto il giornalista nell’intervista a Zelenskiy che gli ha risposto: “Fidarsi? Oh no. Mi fido solo della mia famiglia”.

Il Presidente dell’ Ucraina Volodymyr Zelensky

Eni ha sospeso la stipula di nuovi contratti relativi all’approvvigionamento di petrolio e prodotti petroliferi dalla Russia”. Lo si apprende, come riportato dall’agenzia Reuters, in un comunicato della società italiana che “segue da vicino le vicende per quanto riguarda l’approvvigionamento di gas“. Il ministro statunitense all’Energia Jennifer Granholm ha chiesto alle compagnie petrolifere di aumentare la produzione per contenere l’impennata dei prezzi. La crescita del costo dell’energia è tra le conseguenze dell’invasione russa dell’Ucraina, che ha spinto Washington e gli alleati europei a imporre severe sanzioni a Mosca, incluso lo stop statunitense alle importazioni di petrolio russo annunciato martedì.

“Siamo in un’emergenza e dobbiamo aumentare responsabilmente l’offerta a breve termine: possiamo in questo momento stabilizzare il mercato e ridurre al minimo i danni alle famiglie americane“, ha detto Granholm alla conferenza sull’energia CERAWeek a Houston. “In questo momento di crisi, abbiamo bisogno di più rifornimenti”. Gli Stati Uniti sono un importante produttore di petrolio e gas, sebbene il presidente Joe Biden abbia adottato misure per frenare le trivellazioni in alcune parti del paese per incoraggiare una maggiore attenzione alle energie rinnovabili. Ma nel mezzo della ripresa dalla pandemia di Covid-19, che ha causato il crollo della domanda, i prezzi del carburante sono aumentati, contribuendo a un’ondata di inflazione che ha fatto calare i consensi di Biden, che la scorsa settimana, ha annunciato che gli Stati Uniti rilasceranno 30 milioni di barili dalla riserva strategica di petrolio, meta’ del rilascio di emergenza coordinato dai Paesi dell’Agenzia internazionale per l’energia. Ciononostante, i prezzi del petrolio hanno continuato a salire negli ultimi giorni, ma nelle ultime ore sono crollati drasticamente, con il greggio West Texas Intermediate in calo di circa l’11%.

sono 80.000 i profughi ucraini accolti dalla Germania

L’Alto Rappresentante per la Politica estera dell’Unione europea, Josep Borrell, ha affermato che volendo la Cina potrebbe svolgere “un ruolo importante nella risoluzione della guerra, poiché nessuno ha più influenza sulla Russia” e per l’Ucraina “potrebbe non essere una cattiva soluzione“. Borrell in un’intervista rilasciata al programma “L’obiettivo” su “La Sexta”, ha sostenuto che il conflitto proseguirà fino al raggiungimento di una soluzione diplomatica, “che al momento non è vicina”, e che domani l’incontro in Turchia dei ministri degli Esteri di Kiev e Mosca “rappresenta un primo passo” aggiungendo “Devi trovare Paesi che non sono coinvolti nel conflitto. Se la Cina volesse, potrebbe svolgere un ruolo importante nella risoluzione di questo conflitto”. Il rappresentante dell’Unione Europea ha assicurato che la Nato non entrerà in guerra in nessun momento perché quello che si cerca di evitare è che il conflitto si allarghi, quindi se la Nato dovesse partecipare al conflitto “sarebbe la terza guerra mondiale, una guerra nucleare”. Da evitare.

Il premier italiano Mario Draghi, nel corso del “question time” alla Camera dei Deputati ha detto che “il conflitto in Ucraina sta generando una crisi umanitaria senza precedenti nel Dopoguerra in Europa. Per farvi fronte, l’Unione europea ha applicato per la prima volta la direttiva del 2001 sulla protezione temporanea in favore dei profughi ucraini. Questa decisione testimonia la solidarietà e la compattezza dell’Unione europea: un’unità di intenti e di azioni che è indispensabile mantenere e che vede l’Italia in prima linea“, aggiungendo  “Ho dati che testimoniano la velocità dell’arrivo di profughi ucraini in Italia, l’8 marzo erano 21.045, oggi sono 23.872. Principalmente la frontiera verso cui passano è la frontiera italo slovena. Per il 90% si tratta di donne e bambini: ieri erano 10.500 donne, oggi 12mila, gli uomini erano 2mila ieri, oggi 2.200, i bambini 8.500 ieri e oggi 9.700. Il flusso è certamente destinato ad aumentare”

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