GRANDALIANO (AGER) INDAGATO PER LA SUA FESTA DI COMPLEANNO

GRANDALIANO (AGER) INDAGATO PER  LA SUA FESTA DI COMPLEANNO

Un’inchiesta, destinata a scuotere i palazzi che contano della politica pugliese. Gli investigatori della Guardia di Finanza hanno effettuato diverse intercettazioni ed esaminato molti documenti, ed all’attenzione delle Fiamme Gialle ci sono anche degli altri atti firmati dal direttore generale dell’Ager. E molti imprenditori operanti nel settore dei rifiuti iniziano a tremare.

di REDAZIONE CRONACHE

Francesco Grandaliano, 54 anni, di Foggia, in passato commissario ad acta e attualmente direttore generale dell’Ager, l’Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti è indagato per corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio. Considerato uomo di fiducia del governatore pugliese Michele Emiliano. Avrebbe accettato in regalo da una società che opera nel settore dei rifiuti, il conto pagato della sua una festa di compleanno tenutasi presso una suggestiva location in riva al mare , in cambio di un’informazione che avrebbe favorito la società. Questa è l’accusa avanzata dalla Procura di Bari nei suoi confronti.

Michele Emiliano e Francesco Grandaliano

Nel fascicolo d’indagine condotta dalla dr.ssa Chiara Giordano sostituto procuratore del Tribunale di Bari, che aveva chiesto a giugno gli arresti domiciliari nei confronti degli indagati, ma il Gip ha rigettato l’istanza ritenendo insussistenti le esigenze cautelari. Nel provvedimento di rigetto della misura cautelare il giudice per le indagini preliminari, Marco Galesi, soffermandosi sulla condotta di Grandaliano sostiene che “egli ha comunque venduto la propria funzione anticipando ai vertici della Er.Cav. srl la preziosa notizia relativa che di lì a qualche giorno avrebbe emesso un bando per finanziamenti di cui l’impresa privata avrebbe potuto beneficiare, in evidente violazione dei principi di imparzialità e buon andamento dell’amministrazione“. La pm Giordano il 19 febbraio scorso ha presentato opposizione rinnovando la richiesta di domiciliari per Grandaliano e Lombardi

Risultano iscritti quali indagati anche Rocco Lombardi, 48 anni, di Bari, co-amministratore di fatto della società Er.Cav, e Pietro Piemontese, 39 anni, di Conversano, dipendente della società.

L’inchiesta nasce in relazione alla festa di compleanno di Grandaliano, tenutasi il 6 agosto del 2017, il quale per festeggiare i suoi 50 anni aveva organizzato un ricevimento al “Wonder Beach“, esclusivo stabilimento balneare di Mola alle porte di Bari, che di sera si trasforma in un ristorante molto frequentato. Secondo la pm Chiara Giordano, che ha coordinato gli accertamenti della Guardia di Finanza, il conto della festa sarebbe stato pagato dal 48enne Rocco Lombardi, per un totale di 2.900 euro come risulta da due fatture; sempre secondo la ricostruzione fatta dalla Procura nell’avviso di conclusione delle indagini, in cambio, Grandaliano avrebbe rivelato a Lombardi che dopo pochi giorni sarebbe stato stanziato un milione di euro per finanziare interventi straordinari di pulizia e rimozione dei rifiuti accumulati ai margini delle strade extraurbane a vocazione turistica.

Una somma questa che sarebbe stata erogata rispettando l’ordine cronologico delle richieste pervenute dai Comuni. e sempre secondo la Procura di Bari, Grandaliano avrebbe favorito in questo modo l’imprenditore consentendogli di ottenere in seguito l’affidamento diretto alla Er.Cav come si legge nell’avviso di conclusione delle indagini “per l’esecuzione di tali interventi del valore di 21.719,51 euro dal Comune di Cellamare”.

L’inchiesta adesso si è conclusa ed è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini ai tre indagati. Durante lo svolgimento delle indagini, gli investigatori della Guardia di Finanza hanno effettuato diverse intercettazioni ed esaminato molti documenti, tra i quali sono state rinvenute le fatture del conto pagato per la festa di compleanno di Grandaliano.

Ma adesso all’attenzione delle Fiamme Gialle ci sono anche degli altri atti firmati dal direttore generale dell’Ager. E molti imprenditori operanti nel settore dei rifiuti iniziano a tremare.

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