Governo Conte: ok aumento rimborsi accoglienza migranti

Governo Conte: ok aumento rimborsi accoglienza migranti

La nuova circolare nasce dal fatto che molte gare per l’accoglienza erano andate deserte dopo i decreti ministeriali dell’ex ministro Matteo Salvini che avevano tagliato di circa il 40% il rimborso di 35 euro per ogni migrante ospitato.

ROMA – Verranno aumentati i rimborsi per ogni singolo migrante accolto. Lo ha reso noto e disposto una circolare del Ministero dell’ Interno ed inviata ai prefetti e relativa al “Nuovo schema di capitolato di appalto per la fornitura di beni e servizi relativi alla gestione e al funzionamento dei centri di prima accoglienza“‘.

Il Viminale ha emanato la circolare ,che nasce dal fatto che molte gare per l’accoglienza erano andate deserte dopo i decreti ministeriali dell’ex ministro Matteo Salvini che avevano tagliato di circa il 40% il rimborso di 35 euro per ogni migrante ospitato.

Le norme volute da Salvini prevedono un massimo di 19 euro per chi è nelle grandi strutture e 26 per chi è negli appartamenti. Adesso viene stanziata una cifra più alta e in questo modo si consente agli stranieri anche di avere “l’assistenza sanitaria complementare da porre a carico dell’appaltatore che può essere rimborsato a parte rispetto al prezzo pro capite al giorno posto a base di gara”. L’aumento secondo il Viminale serve a garantire sia le visite periodiche, sia gli interventi di pronto soccorso. Il provvedimento prevede possibili ritocchi anche ai contratti in corso per scongiurare defezioni delle ditte fornitrici.

I prefetti avevano segnalato al Ministero dell’ Interno il problema della “fuga” dai bandi di gara e il ministero ha approfondito la questione. Adesso l’importo dei rimborsi potrà crescere di qualche euro rispetto ai decreti Salvini, rendendo così più “appetibili” le gare.
La crisi libica e l’allentamento dei controlli in Tunisia ha portato ad un incremento degli sbarchi e al Ministero dell’Interno ci si prepara per un eventuale impennata che potrebbe arrivare nei prossimi mesi. Attualmente vengono accolte nelle strutture 89.185 persone. Persone che attendono di conoscere il proprio destino rispetto all’istanza di asilo e che devono essere assistite ma alle quali non si riusciva a garantire nemmeno il minimo indispensabile.
Nella circolare firmata  dal capodipartimento Michele Di Bari  si parla di esplicitamente della “necessità di rimodulare i bandi che in prima pubblicazione hanno riscontrato la totale assenza di offerte“. E dunque viene fissata anche la regola secondo la quale “le Prefetture possono individuare alcuni operatori economici da consultare (almeno cinque) selezionando l’offerta migliore a condizione che non siano modificate in modo sostanziale le condizioni iniziali del contratto”. Quindi una “procedura negoziata senza bando” che che secondo la ministra Lamorgese  dovrebbe garantire il funzionamento dei centri.
Quanto basta perché Salvini vada all’attacco: “Dopo aver riaperto i porti, il governo riapre i portafogli degli italiani, aumentando i soldi per chi accoglie richiedenti asilo e fa ripartire il business legato agli sbarchi. Vergogna!“.

 

 

 

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