MENU
14 Giugno 2026 03:39

Fuga di notizie sulla cattura di Messina Denaro: eseguite 2 ordinanze di custodia cautelare

Gli indagati, secondo la ricostruzione investigativa dei Carabinieri e della Procura della Repubblica di Palermo, condivisa dal G.I.P., avrebbero tentato di divulgare, attraverso la pubblicazione su alcune testate giornalistiche on-line, alcuni documenti ancora coperti da segreto investigativo

Nel corso della nottata, in provincia di Trapani e a Milano, militari dei Comandi Provinciali di Palermo e Trapani, supportati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Milano, hanno dato esecuzione a 2 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari, disposte dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, per i reati di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, aggravato dalla funzione di pubblico ufficiale, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio e ricettazione. Nello stesso contesto, sono state effettuate delle perquisizioni, a Milano, sui luoghi nella disponibilità di un terzo indagato, in stato di libertà.

il consigliere comunale Giorgio Randazzo (FdI)

Il provvedimento cautelare riguarda il maresciallo dei Carabinieri Luigi Pirollo in servizio presso il nucleo Operativo della Compagnia di Mazara del Vallo in provincia di Trapani che aveva trafugato più di 700 file dal server dell’Arma, il consigliere comunale Giorgio Randazzo della stessa provincia, nonché Fabrizio Corona, lo spregiudicato ex-agente fotografico, per cercare di vendere il materiale, facendo seguito alle puntuali investigazioni, svolte dagli stessi Carabinieri di Trapani e Palermo, su una presunta fuga di notizie riservate, connesse alle fasi successive alla cattura del noto latitante Matteo Messina Denaro.

Gli indagati, secondo la ricostruzione investigativa dei Carabinieri coordinati dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e dall’aggiunto Paolo Guido della Procura della Repubblica di Palermo, e condivisa dal G.I.P., avrebbero tentato di divulgare, attraverso la pubblicazione su alcune testate giornalistiche on-line, alcuni documenti ancora coperti da segreto investigativo e inerenti le indagini sulle fasi immediatamente successive all’arresto del latitante, verosimilmente carpiti dal maresciallo dei Carabinieri e ceduti da questi al consigliere comunale il quale, probabilmente a scopo di lucro, li avrebbe proposti in vendita a Fabrizio Corona, per realizzare degli scoop.

Corona aveva organizzato un incontro con Moreno Pisto direttore del quotidiano on line “Mow”, per piazzare il falso scoop ma direttore non ha abboccato, e quando ha visionato il materiale lo ha copiato di nascosto avvertendo immediatamente la squadra mobile di Palermo. Il ruolo di Fabrizio Corona era emerso anche per un’altra vicenda collegata a Messina Denaro, che era riuscito a contattare e circuire una delle amiche che il boss aveva conosciuto in clinica, destinataria di numerosi suoi messaggi vocali.

I messaggi erano finiti in televisione in prima serata, nella trasmissione di Massimo Giletti, “Non è l’arena”. che però al momento non sono oggetto di indagine. In quella occasione erano state attivate delle intercettazioni, e Corona all’inizio dello scorso maggio, era stato intercettato mentre affermava di avere messo le mani su uno “uno scoop pazzesco” di cui era in possesso un consigliere comunale grazie a non meglio specificati carabinieri che volevano vendere del materiale d’indagine dell’ Arma.

I magistrati hanno delegato le indagini, affidandole ai Carabinieri dei nuclei investigativi. a seguito delle quali è stata scoperta una pen drive con tantissimi file sugli accertamenti successivi alla cattura di Messina Denaro, svolti dalla Compagnia dei carabinieri di Mazara del Vallo e dalla Stazione di Campobello di Mazara. Atti riservati, la cui divulgazione potrebbe pregiudicare le indagini sulla rete che ha favorito la latitanza del padrino delle stragi arrestato dopo trent’anni. C’erano anche i verbali dei vicini di casa del boss. 

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

I giudici prendono atto della grazia del Quirinale a Nicole Minetti, : "Non deve scontare la pena"
La doppia figuraccia di Travaglio e Gomez sul caso Minetti: la loro "testimone" intervistata smentisce il Fatto Quotidiano !
Il messaggio di Mattarella per i 212 anni dei Carabinieri: "Una lunga storia di fedeltà alla Patria"
La procura di Taranto chiede il processo per De Palma e Di Cuia (Forza Italia) per brogli elettorali
Meloni: "Anche oggi il crollo del centrodestra lo rimandiamo a domani"
Mattarella: "La strage di Capaci ha segnato la storia della Repubblica"
Cerca
Archivi
La Cassazione rigetta il ricorso per il dissequestro dell'altoforno 1 dello stabilimento ex Ilva di Taranto
I giudici prendono atto della grazia del Quirinale a Nicole Minetti, : "Non deve scontare la pena"
Violento incidente d’auto per Pier Silvio Berlusconi
Critiche le nuove linee guida del Csm sulla comunicazione giudiziaria
Treni, sciopero 11 giugno: sospesa la protesta dei confederali, si fermano i sindacati di base

Cerca nel sito