Il pilota di F1 più forte del momento è italiano e fa sognare: Kimi Antonelli il 19enne bolognese ha vinto anche il GP di Miami ed è più in corsa che mai per la vittoria del Mondiale 2026. Il trionfo di Antonelli è stata una prova della sua bravura emersa alla maniera dei grandi piloti, e cioè la vittoria senza avere la macchina più veloce. Perché questo fine settimana ha segnato il ritorno della McLaren, che il giorno prima aveva vinto la Sprint con Lando Norris ed oggi ha visto salire sul podio il campione del mondo e Oscar Piastri.
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— Formula 1 (@F1) May 3, 2026
Antonelli ha realizzato un vero e proprio capolavoro di gara riuscendo a respingere l’attacco dei rivali gestendo da vero campione tutto l’andamento delle due fasi cruciali di un weekend, la qualifica e il gran premio di oggi: ieri una pole position di puro manico, oggi la gestione perfetta di una corsa che gli ha riservato insidie, tutte travolte con l’entusiasmo e il talento di chi vuole arrivare lassù. Si temeva una domenica di tempesta meteo. Kimi, è stato capace di battere il campione del mondo con una gara magistrale. La prova che si tratti di una vittoria esclusivamente tutta sua lo dimostrano anche i 43 secondi di distacco rifilati al compagno di squadra George Russell, solo quarto al traguardo e in apparenza sempre più incapace di reagire a questo micidiale assalto che gli arriva dal vicino di box. Se oggi la Mercedes ha battuto la McLaren, senza alcun dubbio, il merito è senza dubbio di Kimi Antonelli.


La Ferrari, aveva in pugno con Charles Leclerc il podio, ma il pilota monegasco ha perso posizioni nell’ultimo giro a seguito di un errore del quale si è autoaccusato e chiuso solo sesto davanti a Lewis Hamilton. Per le rosse, purtroppo, l’amara constatazione che gli sviluppi non sono bastati a ribaltare le gerarchie, il divario da Mercedes e McLaren è sotto gli occhi di tutti. A punti anche l’Alpine con Franco Colapinto e le due Williams guidate da Carlos Sainz ed Alex Albon. Charles Leclerc ha così spiega i problemi avuto all’ultimo giro a Miami, che l’hanno retrocesso dal 3° al 6° posto: “Non abbiamo avuto problemi all’ala, l’idea era di lasciar passare Oscar per l’overtake, perché non l’avrei tenuto dietro. Poi ho gestito male curva 1,2,3, un errore inaccettabile, che non posso permettermi. Mi spiace per i tifosi e per il team. Avevamo massimizzato tutto fino all’ultimo giro, poi ho buttato tutto nel cestino”.

Ordine d’arrivo del GP di Miami, 4a prova del Mondiale di F1
1. Antonelli (Mercedes) 1h33’19″273, media 198,235 km/h
2. Norris (McLaren) a 3″264
3. Piastri (McLaren) a 27″092
4. Russell (Mercedes) a 43″051
5. Verstappen (Red Bull) a 43″949
6. Leclerc (Ferrari) a 44″245
7. Hamilton (Ferrari) a 53″753
8. Colapinto (Alpine) a 1’01″871
9. Sainz (Williams) a 1’22″072
10. Albon (Williams) a 1’30″972
11. Bearman (Haas) a 1 giro
12. Bortoleto (Audi) a 1 giro
13. Ocon (Haas) a 1 giro
14. Lindblad (Racing Bulls) a 1 giro
15. Alonso (Aston Martin) a 1 giro
16. Perez (Cadillac) a 1 giro
17. Stroll (Aston Martin) a 1 giro
18. Bottas (Cadillac) a 2 giri
19. Hülkenberg (Audi) rit.
20. Lawson (Racing Bulls) rit.
21. Gasly (Alpine) rit.
22. Hadjar (Red Bull) rit
La classifica squadre
1 Mercedes 180
2 Ferrari 112
3 McLaren 94
4 Red Bull Racing 30
5 Alpine 21
6 Haas F1 Team 18
7 Racing Bulls 14
8 Williams 5
9 Audi 2
10 Cadillac 0
11 Aston Martin 0
La classifica del Mondiale dopo 4 gare
1. Antonelli (Italia) 100 punti
2. Russell (GB) 80
3. Leclerc (Monaco) 63
4. Norris (GB) 51
5. Hamilton (GB) 49
6. Piastri (Austria) 43
7. Verstappen (Olanda) 26
8. Bearman (GB) 17
9. Gasly (Francia) 16
10. Lawson 10





