MENU
3 Febbraio 2023 05:06
3 Febbraio 2023 05:06

Droga e armi, 17 arresti a Bari della Guardia di Finanza

Tre arrestati tradotti in carcere e due ai domiciliari, mentre altre due persone sono destinatarie di un provvedimento di obbligo di presentazione e firma alla polizia giudiziaria. Tutti i nomi degli arrestati

BARI -Dalle prime ore di questa mattina un centinaio di finanzieri del Comando Provinciale Bari della Guardia di Finanza, utilizzando anche unità cinofile, stanno eseguendo su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, 19 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone di nazionalità italiana indagate per traffico di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi e munizioni. Nel corso delle perquisizioni, contestuali all’esecuzione delle ordinanze cautelari, sono state trovate diverse dosi di droga, 5mila euro in contanti, armi ed una cassaforte installata nell’abitazione a Bari Vecchia di uno del gruppo.  Per ultimo, la segnalazione al Prefetto di Bari di 25 assuntori di sostanze stupefacenti di vario tipo.

L’operazione antidroga chiamata ‘Holy drug, dal soprannome di “Satana” con cui veniva indicato un soggetto di spicco tra gli arrestati ha portato all’esecuzione di 3 provvedimenti di custodia cautelare in carcere, 14 ai domiciliari e all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di ulteriori 2 persone. Le indagini hanno consentito di smantellare molteplici “piazze di spaccio”  della droga gestite secondo gli investigatori da giovani criminali emergenti, operanti principalmente nel centro del capoluogo con ramificazioni in alcuni comuni limitrofi.

L’inchiesta della Procura coordinata dal sostituto procuratore Francesco Bretone  è conseguita ad un controllo veicolare dei Baschi Verdi da cui sono scaturiti dei pedinamenti da parte del Gruppo Pronto impiego, intercettazioni, persino controllo dei social network. Infatti molti degli indagati avevano creato profili con “nickname” ispirati dalla nota serie televisiva  Gomorra ispirata al narcotraffico, dalla quale avevano preso il  nome di “Quelli di Gomorra‘, con cui erano noti negli ambienti giovanili baresi,  dove era diffusa la loro fama, con cui vendevano facilmente cocaina hashish, marijuana dal tardo pomeriggio alle prime ore dell’alba  .

Il gruppo non era affiliato ad alcun “clan” della malavita barese, ma operava comunque con il benestare delle organizzazioni criminali “referenti” per i territori assegnati come proprie “piazze” di spaccio della droga. A Bari in largo Adua, a Noicattaro persino nel lussuoso complesso residenziale “Parchitello” (all’interno del quale abitano persino due degli indagati) e la villa comunale di Triggiano .  Nel centralissimo Largo Adua di Bari molto frequentato e ben noto negli ambienti della movida barese, nel cuore della Bari “by night”“,  secondo le indagini della Procura , gli spacciatori approfittavano degli spazi condominiali di un complesso di abitazioni private, dove avevano allestito un deposito di droga dal quale ritiravano le dosi da vendere ai clienti.

Nel corso  delle indagini che avevano già consentito l’arresto di sette persone, tra cui un minore, e alla denuncia di otto,  i finanzieri hanno potuto ricostruire e documentare  una marea di vendite di dosi delle varie droghe destinate al consumo personale, che assicuravano ai “pusher” (i piccoli spacciatori)  guadagni fino a 100mila euro.  Tra i loro clienti, molti professionisti baresi tra i 40 e i 60 anni,  ma anche giovanissimi che non arrivavano neppure a 18 anni. Alcuni degli spacciatori erano minorenni ed erano stati reclutati  per la giovane età e per il loro stato stato di “incensurati” che li rendeva di fatto insospettabili ed ignoti alle forze di polizia.

Nella nota diffusa dalla Guardia di Finanza si legge che  “è stato possibile non solo individuare tutti i soggetti che, a vario titolo, erano coinvolti nell’illecita rete di spaccio ma anche localizzare con precisione i canali di approvvigionamento e di “stoccaggio” dello stupefacente. Ne è emerso un modus operandi utilizzato dai pusher particolarmente efficiente e funzionale caratterizzato da un massiccio utilizzo delle più diffuse applicazioni mobili di messaggistica, così come dalla quasi totale assenza di riferimenti agli illeciti affari durante le rarissime conversazioni telefoniche le quali avevano luogo esclusivamente per concordare e per confermare imminenti e repentini incontri”.“

Attraverso, poi, una lunga serie di appostamenti e pedinamenti e numerose intercettazioni telefoniche ed ambientali, svolte sotto la costante ed attenta guida della Procura della Repubblica di Bari, è stato possibile non solo individuare tutti i soggetti che, a vario titolo, erano coinvolti nell’illecita rete di spaccio ma anche localizzare con precisione i canali di approvvigionamento e di “stoccaggio” dello stupefacente. Ne è emerso un modus operandi utilizzato dai pusher particolarmente efficiente e funzionale caratterizzato da un massiccio utilizzo delle più diffuse applicazioni mobili di messaggistica, così come dalla quasi totale assenza di riferimenti agli illeciti affari durante le rarissime conversazioni telefoniche le quali avevano luogo esclusivamente per concordare e per confermare imminenti e repentini incontri.

I nomi delle 17 le persone arrestate

dalla Guardia di Finanza di Bari:

Custodia cautelare in carcere

Bellomo Alessandro, nato nel ’82

Larizzi Giorgio, nato nel ’90

Milloni Sabino, nato nel ’94

Arresti domiciliari

Carbonara Antonio, nato nel ’94

Carriero Stefano, nato nel ’96

Catalano Gaetano, nato nel ’96

Esposito Vincenzo, nato nel ’95

Galasso Enzo, nato nel ’92

Maggiore Giuseppe Alessandro, nato nel ’89

Marino Valter, nato nel ’85

Milloni Giuseppina, nata nel 95

Mineccia Antonio Denis, nato nel ’97

Portincasa Rocco ’88

Ratti Nicola, nato nel ’95

Russo Vitttorio, nato nel ’96

Tanzi Giuseppe, nato nel ’96

Zucano Sebastiano nato nel ’99

 

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

È possibile sostenere ilcorrieredelgiorno.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT46E0306903248100000007883

Articoli Correlati

Arrestato in Francia il latitante della ’Ndrangheta Edgardo Greco ricercato da 17 anni
Perquisito l’ufficio anagrafe del Comune ad Alcamo, caccia ai complici di Messina Denaro
Operazione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria e della Polizia di Stato
Al via il processo allo scrittore Roberto Saviano, accusato di diffamazione contro Matteo Salvini
Indagata l' escort scrittrice Blueangy per aver messo in rete il video di una notte di sesso con una donna-cliente
A processo l'ex presidente della Provincia e sindaco di Castellaneta Giovanni Gugliotti e altri otto imputati
Archivi
Ecco chi è Alfredo Cospito(dagli attentati al 41 bis) difeso dal PD ed i suoi alleati
Il guardasigilli Nordio smentisce la sinistra: “Donzelli non ha svelato atti segreti o classificati”
Arrestato in Francia il latitante della ’Ndrangheta Edgardo Greco ricercato da 17 anni
Arriva in aula il processo Mark Caltagirone: imputate le due agenti della showgirl Pamela Prati
Perquisito l’ufficio anagrafe del Comune ad Alcamo, caccia ai complici di Messina Denaro

Cerca nel sito