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7 Settembre 2026 08:53

Dia e Carabinieri confiscano beni per 3 milioni di euro nella provincia di Foggia

Le indagini patrimoniali della DIA di Bari svolte in collaborazione con il Comando Provinciale Carabinieri di Foggia, hanno permesso agli inquirenti di accertare l’ampia sproporzione tra il patrimonio e la capacità reddituale del proposto e dei suoi familiari.

La Direzione Investigativa Antimafia di Bari– articolazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza –  e il Comando Provinciale Carabinieri di Foggia hanno dato esecuzione al decreto decisorio di primo grado avente per oggetto la confisca di beni del valore di 3 milioni di Euro, riconducibili a un soggetto di Orta Nova (FG) che conferma la misura di prevenzione patrimoniale emessa dal Tribunale di Bari nel 2021 (accertamento compiuto nel corso del procedimento applicativo della misura di prevenzione patrimoniale, non definitivo e suscettibile di ulteriore ricorso).

L’esecuzione del provvedimento rappresenta l’epilogo della complessa attività investigativa finalizzata alla ricostruzione del profilo di pericolosità sociale del soggetto e all’individuazione degli asset patrimoniali e finanziari riconducibili a lui ed ai componenti del suo nucleo familiare.

Il destinatario del provvedimento di prevenzione è stato riconosciuto come soggetto connotato da pericolosità sociale in ragione dei suoi numerosi precedenti per reati in materia di sostanze stupefacenti, aggravati dal vincolo associativo, nonché per reati contro il patrimonio. Il provvedimento di confisca ha interessato unità immobiliari, autovetture, quote societarie di compendi aziendali e conti correnti.

Alla luce del quadro probatorio acquisito nei suoi confronti è stata valutata la sussistenza di indizi su cui fondare un giudizio prognostico sfavorevole circa la pericolosità, in ragione della propensione a delinquere apparsa strutturata e costante in un lungo arco temporale.

Le conseguenti indagini patrimoniali della DIA di Bari svolte in collaborazione con il Comando Provinciale Carabinieri di Foggia, sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia Procura della Repubblica barese, hanno permesso agli inquirenti di accertare l’ampia sproporzione tra il patrimonio e la capacità reddituale del proposto e dei suoi familiari.

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