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31 Gennaio 2026 06:53

Continua l’ondata di delinquenza a Taranto. Lo Stato dov’è ?

"Qualcuno" avrà ancora il coraggio di dire che Taranto è una città sicura ? c'è da auspicarsi che a questo punto il Ministero dell' Interno intervenga e garantisca la sicurezza anche per i cittadini di Taranto

ROMA – Ancora un incendio doloso a Taranto, dove un incendio, quasi certamente di natura dolosa, ha distrutto nella scorsa notte alle 23:40 quattro auto in esposizione della società Pianeta Auto un rivendita di auto plurimarche, con sede in via Cesare Battisti 543, all’interno della quale, nel cortile si è sviluppato il rogo. Per spegnere le fiamme dell’autorivendita sono intervenuti i Vigili del Fuoco. Ingenti i danni all’attività commerciale. La concessionaria è situata a pochi metri dalla sede dell’ ex-Corpo Forestale dello Stato (ora Carabinieri).

 Quanto avvenuto L’ennesima conferma di quanto sosteniamo da mesi e cioè che nella città di Taranto occorre un pugno di ferro per garantire la sicurezza con la dovuta prevenzione, sopratutto nelle ore notturne, dove la città diventa terra di nessuno. E dove la parola prevenzione non esiste.

E non è finita. Infatti giovedì nel primo pomeriggio è divampato un incendio di natura dolosa in Corso Piemonte negli uffici di un Caf Labor, riconducibile a Michele Patano, candidato al consiglio comunale con la Lista “Progetto in Comune” a sostegno di Baldassari Sindaco. Danneggiati i locali e bruciati una marea di documenti fiscali di molti cittadini sino  al provvidenziale intervento dei vigili del fuoco che sono riusciti a spegnere le fiamme.  Sul posto oltre ai pompieri, che hanno spento l’incendio evitando ulteriori danni, anche gli agenti della Polizia e della Digos le cui indagini è facilmente presumibile non porteranno a nulla. Dai primi accertamenti dei Vigili del Fuoco. risulta che il rinvenimento di una bottiglia di plastica che conteneva sicuramente benzina.

“Qualcuno” in Questura avrà ancora il coraggio di dire che Taranto è una città sicura ? Dopo l’incendio all’autovettura del nostro direttore e le minacce ricevute, gli incendi a strutture ricettive commerciali di proprietà di una candidata alle elezioni amministrative, le continue sparatorie in pieno centro, persino a pochi metri dalla Prefettura e dall’ adiacente commissariato Borgo della Polizia di Stato, le cui indagini si protraggono inutilmente da mesi, ancora una volta la città è nelle mani della criminalità che fa quello che vuole, sopratutto nelle ore notturne quando manca un sufficiente controllo e prevenzione.

nella foto il Viminale, sede del Ministero dell’ Interno
 C’è da auspicarsi che a questo punto che i parlamentari Tarantini si rivolgano al Ministero dell’ Interno affinchè intervenga e garantisca la sicurezza anche per i cittadini di Taranto che non sono figli di un Dio minore e che hanno diritto alla propria sicurezza.

 

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