MENU
1 Febbraio 2023 03:51
1 Febbraio 2023 03:51

Confermato il sequestro dell’ Altoforno 2 dell’ ILVA

Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il sequestro “d’urgenza e senza facoltà d’uso” dell'Altoforno 2 dell' ILVA, a seguito della morte di un operaio travolto da un getto di ghisa.

Carabinieri del Comando Provinciale e il personale del servizio Spesal dell’ Asl, nel giorno della tragedia, come ben noto si sono recati presso lo stabilimento ILVA per eseguire il decreto di sequestro preventivo, e come è noto, ed evidenziato dagli stessi Carabinieri in una relazione, tale sequestro “deriva dalla circostanza che in atto la libera disponibilità dell’impianto in questione, in assenza delle dovute e adeguate precauzioni, in attesa di conoscere le cause dell’evento anomalo a base dell’infortunio, nonché di quelli successivi di minore entità seguiti nei giorni successivi, nel dubbio di un malfunzionamento degli apparati di segnalazione di anomalie, possa costituire fonte di pericolo di eventi e reati analoghi”.

Da quel giorno, l’ Afo2 ha cominciato gradualmente a rallentare la propria attività, per arrivare allo spegnimento ed al blocco, in quanto  tale procedura non poteva essere immediata nello stabilimento che  produce “in proprio” con un ciclo integrale, la produzione siderurgica che poi viene venduta sul mercato. Si è quindi trattato di un processo delicato e lungo, in considerazione che lo spegnimento di un altoforno deve essere attuato sempre  secondo dei precisi protocolli operativi.

Custode dell’Afo2 è stata nominata l’ingegner Barbara Valenzano,  già insediata in tale ruolo dal gip Patrizia Todisco come “responsabile giudiziario” dello stabilimento siderurgico dopo i clamorosi sequestri scattati nell’area a caldo nel luglio 2012, che poi vennero annullati.

L’ILVA ad onor del vero, ha  comunicato formalmente alla magistratura di aver ultimato una propria prima valutazione sulle cause dell’infortunio, specificando che nella circostanza non vi è stato alcun guasto tecnico. L’incidente, quindi, sarebbe avvenuto per il mancato rispetto di una prevista pratica operativa, e corre voce che l’operaio morto non indossasse neanche le necessarie protezioni. Tale valutazione basato sul lavoro dei tecnici della “Paul Wurth” società specializzata , che  sicuramente hanno più esperienza specifica e tecnica dei giudici, non è stata accolta causando la conferma del provvedimento di sequestro dell’impianto.L’ ILVA ha già reso noto che si rivolgerà al Tribunale del Riesame.

Quello che sfugge a molti è che la chiusura dell’ Altoforno2 sarebbe una tragedia operativa e quindi economica ed occupazionale per l’azienda, i fornitori ed i lavoratori. Forse da parte del Gip, sarebbero state opportune delle decisioni meno “populistiche” e più tecniche . Ma questa è un’altra storia.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

È possibile sostenere ilcorrieredelgiorno.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT46E0306903248100000007883

Articoli Correlati

Berlusconi dovrà risarcire con 50 mila euro il pm Robledo per averlo diffamato durante il processo Mills. Respinto il ricorso in Cassazione
Sparito un diamante da 3 milioni e mezzo a Violetta Caprotti
Arrestato a Milano da due carabinieri l'aggressore della ragazza accoltellata a Roma Termini
Presi tutti i fuggitivi del carcere Beccaria. Tradito da TikTok un evasore
Qatargate. Il gip di Bergamo sequestra 240mila euro all'ex eurodeputato Panzeri, novello lobbista
Corruzione Qatar. Decisione rinviata a gennaio per Silvia Panzeri. Eva Kaili confessa
Archivi
Il Tribunale di Madrid: Fifa e Uefa non possono ostacolare la Superlega
Venti di burrasca legale e giudiziaria su alcuni consiglieri dell' Ordine Avvocati di Taranto
Indagata l'ex amante di Messina Denaro: avrebbe di nuovo mantenuto i contatti coi familiari del boss
Guardia di Finanza: a gennaio 989 violazioni riscontrate su 2.500 controlli ai benzinai
Incendio nel centro di Taranto, trovata una donna morta. Intero attico distrutto

Cerca nel sito