MENU
3 Febbraio 2023 05:57
3 Febbraio 2023 05:57

Condannato operaio dell’ILVA. Provocò ustioni ad un collega sul lavoro

Un anno di condanna per lesioni , con sospensione della pena per l' imputato Giovanni Trebini, All’origine del gesto, probabilmente uno scherzo, che causò lesioni guaribili in 30 giorni a Giovanni Trianni

Il giudice monocratico del tribunale di Taranto dr.ssa Paola Incalza ha condannato ad un anno di reclusione, con sospensione della pena,  Giovanni Trebini, di 39 anni, l’operaio Ilva che il 19 aprile 2013 venne arrestato e posto in detenzione domiciliare cautelare per aver provocato ustioni al collega Giovanni Trianni sul posto di lavoro. All’epoca dei fatti al Trebini venne contestato il “tentato omicidio“, capo d’accusa che successivamente venne modificato e  derubricato in “lesioni gravi“.

CdG ilva-operaio

Nel corso del procedimento è stata acclarata ed esclusa la volontà di persecuzione da parte dell’imputato Giovanni Trebini, difeso dall’ avvocato Fausto Soggia in quanto lo stupido scherzo che causò le ustioni,  sarebbe stato commesso in un clima che alcuni testimoni hanno confermato essere stato `goliardico´, anche se di fatto si rivelà eccessivo da parte dell’autore, cioè il Trebini.

L’ operaio ferito, Giovanni Trianni  venne trovato sul piazzale esterno del Reparto Pzl (il Piazzale mezzi), con ustioni di primo e secondo grado al basso ventre e alle gambe, curate e valutate guaribili in 30 giorni presso il centro grandi ustionati dell’Ospedale Perrino di Brindisi. Gli accertamenti disposti dal pm Giovanna Cannarile, hanno consentito di stabilire la dinamica, sebbene il Trebini ed altri tre suoi colleghi avessero tentato di depistare le indagini, sostenendo che il ferito fosse stato vittima di un infortunio sul lavoro, mentre scendeva da una macchina operatrice. Versione questa che era subito apparsa sospetta ai Carabinieri intervenuti sul posto, è che il Trianni non indossava i vestiti di lavoro bruciati, la mancanza di segni di bruciatura in prossimità del mezzo ed il ritrovamento di frammenti di materiale bruciato in un gabbiotto del capannone dove erano avvenuti i fatti, hanno permesso di ricostruire l’accaduto, circostanze queste che indussero a dedurre immediatamente che le ustioni non erano dovute in realtà ad un incidente sul lavoro.

L’ operaio Ilva Giovanni Trebini, oggi condannato, ed i tre testimoni denunciati, erano caduti in contraddizione fra di loro, riferendo ai Carabinieri i dettagli del finto incidente.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

È possibile sostenere ilcorrieredelgiorno.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT46E0306903248100000007883

Articoli Correlati

Berlusconi dovrà risarcire con 50 mila euro il pm Robledo per averlo diffamato durante il processo Mills. Respinto il ricorso in Cassazione
Sparito un diamante da 3 milioni e mezzo a Violetta Caprotti
Arrestato a Milano da due carabinieri l'aggressore della ragazza accoltellata a Roma Termini
Presi tutti i fuggitivi del carcere Beccaria. Tradito da TikTok un evasore
Qatargate. Il gip di Bergamo sequestra 240mila euro all'ex eurodeputato Panzeri, novello lobbista
Corruzione Qatar. Decisione rinviata a gennaio per Silvia Panzeri. Eva Kaili confessa
Archivi
Ecco chi è Alfredo Cospito(dagli attentati al 41 bis) difeso dal PD ed i suoi alleati
Il guardasigilli Nordio smentisce la sinistra: “Donzelli non ha svelato atti segreti o classificati”
Arrestato in Francia il latitante della ’Ndrangheta Edgardo Greco ricercato da 17 anni
Arriva in aula il processo Mark Caltagirone: imputate le due agenti della showgirl Pamela Prati
Perquisito l’ufficio anagrafe del Comune ad Alcamo, caccia ai complici di Messina Denaro

Cerca nel sito