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28 Giugno 2022 11:27
28 Giugno 2022 11:27

CONDANNATO MICHELE MAZZARANO CONSIGLIERE REGIONALE DEL PD PER “VOTO DI SCAMBIO”

Una vicenda venuta a galla grazie ai servizi di Striscia la Notizia e del CORRIERE DEL GIORNO, che hanno rivelato tutti i retroscena e le menzogne di Mazzarano. Nel marzo 2018 Pastore aveva consegnato all'inviato Pinuccio del noto programma "Striscia la Notizia", il telegionale satirico di Antonio Ricci, tutti gli audio delle registrazioni che aveva registrato durante gli incontri con Mazzarano

di REDAZIONE CRONACHE

Con una pesante condanna a 9 mesi ma sopratutto a 5 anni di sospensione dal diritto elettorale e da tutti i pubblici uffici, con la sospensione della pena, il giudice monocratico Paola D’amico ha emesso ieri la sentenza nei confronti di Michele Mazzarano, attuale consigliere regionale del Pd ed ex assessore regionale, imputato di aver promesso lavoro in cambio di voti e sostegno durante la campagna elettorale per le regionali 2015. L’accusa rappresentata dal procuratore aggiunto facente funzione Maurizio Carbone , aveva chiesto 1 anno di reclusione. L’avvocato Fausto Soggia, difensore di Mazzarano insieme all’avvocato Marco Pomes, avevano optato per il rito abbreviato così dimezzando ad un terzo la pena per il proprio assistito, celebrando il processo a porte chiuse, come previsto dal codice penale, ha annunciato il proprio ricorso in appello.

il Tribunale di Taranto

Analoga pena è stata inoltre applicata all’imprenditore tarantino Emilio Pastore, la persona che aveva offerto il suo sostegno anche economico a Mazzarano per la sua campagna elettorale in cambio della promessa di un posto lavoro per i suoi due figli presso la ditta Ecologica spa.

Una vicenda venuta a galla grazie ai servizi di Striscia la Notizia e del CORRIERE DEL GIORNO, che hanno rivelato tutti i retroscena e le menzogne di Mazzarano. Nel marzo 2018 Pastore aveva consegnato all’inviato Pinuccio del noto programma “Striscia la Notizia“, il telegionale satirico di Antonio Ricci, tutti gli audio delle registrazioni mandate in onda, nelle quali Mazzarano millantando un proprio potere decisionale cercava di calmare l’uomo che rinfacciandogli i 16mila spesi per l’affitto del locale in cui Mazzarano insediò il proprio comitato elettorale, pretendendo un posto di lavoro a tempo indeterminato per i figli .

Dagli atti della Procura risulta infatti che Mazzaranoquale candidato alle elezioni amministrative regionali svoltesi nel 2015, prometteva a Pastore Emilio l’assunzione dei due figli” ed otteneva in cambio l’impegno di Pastorea dargli il proprio voto e quello dei suoi familiari nonché di procuragli il voto di altri elettori anche attraverso l’utilizzo a titolo gratuito di un locale che lo stesso Pastore allestiva come comitato elettorale del Mazzarano“. Leggasi voto di scambio.

Mazzarano, provò a difendersi davanti ai microfoni di “Striscia la Notizia“, sostenendo addirittura che nella porta accanto c’erano i Carabinieri, circostanza falsa e contraria al vero che venne immediatamente smentita dal generale Gianni Cataldo, all’epoca dei fatti comandante regionale in Puglia dell’ Arma dei Carabinieri . L’esponente politico del PD giorno a seguito dei vari servizi televisivi e giornalistici rassegnò le proprie dimissioni dall’incarico di assessore regionale allo sviluppo economico della Regione Puglia .

Le promesse di Mazzarano a Pastore, sulla base di quanto quest’ultimo ha rivelato a Striscia la Notizia, vennero mantenute solo per uno dei due figli che venne assunto da una società che effettua lavori di pulizia industriale all’interno dello stabilimento siderurgico ex-Ilva.

Per la procura di Taranto quell’assunzione del figlio di Pastore era stata ottenuta grazie all’interessamento di Mazzarano. La mancata assunzione dell’altro dei due figli, le promesse non mantenute dal consigliere regionale, che sta rischiando anche di perdere l’attuale seggio in consiglio regionale ( il TAR Puglia, sezione di Bari, si pronuncerà nel prossimo mese di luglio n.d.r. ) indusse Pastore a rendere pubblica tutta la squallida vicenda fornendo anche l’audio delle conversazioni che aveva registrato durante gli incontri con Mazzarano a Striscia la Notizia.

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