CARRIERE SEPARATE NELLA MAGISTRATURA, GLI AVVOCATI PENALISTI SCENDONO IN CAMPO

CARRIERE SEPARATE NELLA MAGISTRATURA, GLI AVVOCATI PENALISTI SCENDONO IN CAMPO

In Parlamento è in discussione la legge di riforma costituzionale di iniziativa popolare per la realizzazione della separazione delle carriere, promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane e sottoscritta da oltre 70.000 cittadini italiani.

di REDAZIONE POLITICA

“La coesistenza tra referendum e riforme è possibile e addirittura utile, se serve ad acuire le sensibilità al cambiamento e accelerare il percorso riformatore” è un’ affermazione di un certo peso, se si pensa che da quando sono stati lanciati i sei quesiti, tutti i detrattori hanno mosso critiche puntando proprio sul fatto che avrebbero ostacolato la riforma della giustizia messa in campo dalle Commissioni Cartabia. Solo che a dirlo non sono stati né i promotori né i sostenitori del pacchetto referendario sulla giustizia, e cioè il Partito Radicale e Lega, ma il sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto (Forza Italia) intervistato dalla RAI al Giornale Radio Parlamento.

Il sottosegretario Sisto ha anche aggiunto:Il referendum, per natura, non è contro né per qualcuno, e certamente non può essere ritenuto contro la magistratura. Senza dubbio oggi il primo obiettivo per aiutare il Paese è mettere in cascina le riforme per guadagnare la meritevolezza delle risorse del recovery. Se poi all’interno dei referendum ci sono spunti che il Parlamento riterrà opportuno recepire, saranno le forze politiche a deciderlo“. Oggi il sottosegretario ha partecipato insieme ad altri esponenti politici ( la Boschi di Italia Viva, Matteo Salvini delle Lega) alla manifestazione indetta dall’Unione delle Camere Penali in Piazza Cavour a Roma , proprio davanti alla Suprema Corte di Cassazione, per rilanciare il tema della separazione delle carriere nella magistratura, “indispensabile riforma per rispondere in modo efficace e credibile alla grave crisi della magistratura italiana“.

Per Giulia Bongiorno, noto avvocato penalista, che è anche responsabile Giustizia della Lega, non ci sono problemi. Nessuna contraddizione. I referendum non sono pensati per essere una spina nel fianco del Guardasigilli Cartabia. ma rappresentano invece, uno strumento democratico e popolare per dimostrare che “serve un cambiamento più profondo sulla giustizia”. E la Bongiorno ricorda il giudice Giovanni Falcone quando dice che “i nostri referendum non sono contro i magistrati, Falcone era a favore della separazione della carriere. Noi siamo contro quel piccolo insieme di magistrati che vogliono fare scambi di favori, siamo contro i magistrati trafficoni, non contro la maggioranza che lavora bene“.

Intervenuta anche l’On. Maria Elena Boschi, avvocato ed esponente di ITALIA VIVA, ribadendo che “Italia Viva è di nuovo in piazza accanto all’Unione delle camere penali come a dicembre del 2019 e a Montecitorio nel 2020. Condividiamo la battaglia per la separazione delle carriere e pensiamo serva una riforma complessiva della giustizia che con il precedente governo dei due avvocati Conte e Bonafede era impossibile”, aggiungendo “Serve una riforma complessiva della giustizia. Solo una giustizia che funziona può garantire tutti i cittadini. Siano accanto all’ Unione delle camere delle penali nella sua battaglia per la separazione delle carriere nella magistratura.La presenza al Governo del ministro guardasigilli Cartabia è sicuramente una garanzia. Ma adesso devono parlare i fatti, il giusto processo deve passare attraverso la separazione delle carriere”, concludendo: “Oggi, siamo passati da Conte e Bonafede a Draghi e Cartabia un vero cambio di passo, e possiamo finalmente dire che il garantismo torna ad avere dignità nel dibattito pubblico. Siamo tutti d’accordo per accelerare i tempi dei processi, ma diciamo no a un baratto con le garanzie costituzionali. Solo una giustizia giusta può far sentire al sicuro i cittadini“.

Carlo Calenda leader di Azione e candidato a sindaco di Roma

Intervenuto anche Carlo Calenda leader del movimento politico di Azione candidato a sindaco di Roma che sulla riforma della giustizia nel corso del suo intervento ha detto “Ora non c’è più tempo. La posizione dei 5Stelle è la causa della degenerazione del rapporto tra politica, magistratura e cittadiniVanno cancellati politicamente. E se la Cartabia (Ministro della giustizia, ed ex presidente della Corte Costituzionale) non farà quello che ha detto allora firmeremo i referendum”. aggiungendo : “Dobbiamo evitare lo scontro ideologico. Siamo contrari al referendum, non è un metodo che porta ad una riforma, ma se Cartabia, ministra seria e preparata, non dovesse mantenere la parola saremo in prima fila per usare questo strumento della democrazia diretta”, attaccando frontalmente il Pd: “Dobbiamo stanare il Partito Democratico, che deve decidere da che parte stare, se sta con la democrazia liberale o col populismo, e questo accadrà con la riforma del processo penale. Aspettiamo il governo alla prova della riforma della giustizia”.

E’ intervenuto anche il leader della Lega, Matteo Salvini, che è stato uno dei primi ad esporsi firmando la proposta di iniziativa popolare dell’ Unione delle Camere Penali per la separazione delle carriere dei magistrati, rilveando un retroscena del precedente Governo: “Non credo di svelare un mistero se dico che quando parlai al precedente presidente del Consiglio (Conte, ndr) di questa tema mi rispose: ‘Parliamo di tutto ma non di questo perchè chi tocca la separazione delle carriere si fa male’” aggiungendo “Io sono a processo il 15 settembre, non per questo ma con assoluto orgoglio”.

“Quella che è arrivata dall’Unione delle camere penale e dai cittadini, è una proposta sacrosanta, e per fare un quadro a disposizione anche di chi ha l’età di mio figlio, visto che siamo in tempi di Europei di calcio, basti dire che se uno per anni gioca con la maglietta della Roma o della Lazio se poi dopo dieci anni decide di mettere la casacca dell’arbitro c’è qualcosa che non funziona perché non è esattamente super-partes. Se vuoi fare il calciatore fai il calciatore, se vuoi fare l’arbitro fai l’arbitro. Se vuoi far parte della squadra inquirente fai parte di quella squadra però poi non puoi andare a braccetto con la parte giudicante soprattutto la tua carriera e le tue promozioni non possono dipendere dal parere di coloro che sono dall’altra parte”, E conclude: “La separazione delle carriere è una scelta di civiltà così come la responsabilità civile dei magistrati e la liberazione degli stessi da logiche spartitorie delle correnti. A dimostrazione del fatto, un libro come quello di Sallusti e Palamara in periodo come questo di uscita dal covid abbia superato le 300mila copie significa che il tema è caldo”.

In Parlamento è in discussione la legge di riforma costituzionale di iniziativa popolare per la realizzazione della separazione delle carriere, promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane e sottoscritta da oltre 70.000 cittadini italiani, che chiede a tutte le forze politiche e parlamentari di far riprendere con forza l’iter della proposta di legge costituzionale della separazione delle carriere depositata ad inizio legislatura dall’Ucpi insieme alle firme di 75mila cittadini“. ricordando che “unicità delle carriere dei magistrati del Pubblico Ministero e dei Giudici impedisce la piena realizzazione dei principi costituzionali del giusto processo ed in particolare della terzietà del giudice“.

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