Blitz della Finanza nel Salento contro il contrabbando di gasolio

Blitz della Finanza nel Salento contro il contrabbando di gasolio

L’operazione denominata “FREE DIESEL” è stata condotta dalla Guardia di Finanza , sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Lecce d’intesa con la Direzione Nazionale Antimafia di Roma. Nell’inchiesta anche un nome eccellente della Capitale. All’ interno TUTTI I NOMI DEGLI ARRESTATI ED INDAGATI

di REDAZIONE CRONACHE

Dall’alba, oltre 90 militari del comando provinciale di Lecce stanno dando esecuzione nella provincia di Lecce ed in quella di Roma, all’ordinanza con cui il Gip Giovanni Gallo del Tribunale di Lecce, ha disposto l’arresto di 11 persone (3 in carcere e 8 ai domiciliari), indagate a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata ai reati di contrabbando di gasolio agricolo, emissione ed utilizzo di fatture false, riciclaggio ed autoriciclaggio. Le persone complessivamente iscritte nel registro degli indagati sono 64.

L’operazione denominata “FREE DIESEL” è stata condotta dai Finanzieri della Tenenza di Tricase, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Lecce d’intesa con la Direzione Nazionale Antimafia di Roma. La rilevante evasione fiscale (tra accisa, Iva ed Ires) – accertata per gli anni dal 2014 al 2018 – ammonta ad oltre 20 milioni di euro ed è stato disposto il sequestro di beni a carico di 17 indagati e di n. 8 aziende, tre delle quali anche destinatarie di interdizione per un anno dall’esercizio dell’attività di commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi.

Tutto ha avuto inizio da un’attività di controllo economico del territorio, con il pedinamento di un’autobotte che trasportava gasolio agricolo venduto illecitamente. Le successive investigazioni, anche di natura tecnica, durate oltre due anni, hanno fatto emergere due complessi e ben collaudati sistemi di frode: il primo rappresentato dal contrabbando di un ingente
quantitativo di gasolio agricolo; il secondo, dall’utilizzo di una società “cartiera” che acquistava e commercializzava carburante per autotrazione, evadendo così l’IVA.

L’organizzazione leccese diretta da Pierluigi Quarta 39enne di Carmiano, titolare della M.Q. Carburanti Srl, ha gestito dal 2014 al 2018, due depositi di carburanti agricoli, uno a Carmiano e l’altro a Diso (quest’ultimo intestato ad una “testa di legno”) ed ha “distratto” circa 25 milioni di litri di prodotto petrolifero (con un’evasione di accisa, I.V.A. ed imposte dirette per oltre 13 milioni di euro), a favore di autotrasportatori leccesi, brindisini e tarantini compiacenti. Il sistema, ben collaudato, si avvaleva di imprese agricole fittizie, prive di libretti U.M.A. (Utenti Motori Agricoli) e costituite ad hoc, con la complicità di un commercialista salentino.

Nell’organizzazione criminale, ciascuna delle 10 persone dedite al contrabbando aveva dei ruoli e mansioni ben definite: c’era chi predisponeva la documentazione fittizia (fatture e D.A.S.) intestata ai falsi
imprenditori agricoli, chi procacciava clienti, chi trasportava gasolio agevolato presso i clienti compiacenti, chi riscuoteva il denaro e chi si dedicava ad una vera e propria “caccia” del soggetto “ideale” a cui intestare le fittizie aziende agricole.

Gli elevati guadagni conseguiti dall’illecita attività di contrabbando di gasolio agricolo venivano poi riciclati, in parte, attraverso la gestione di un distributore stradale situato a Carmiano (LE), dove nel tempo si sono riforniti – consapevolmente – decine di clienti (soprattutto autotrasportatori), nei confronti dei quali venivano emesse fatture false, attestanti la vendita di “gasolio per autotrazione”, documenti fiscali che poi venivano altresì utilizzati dagli stessi clienti per richiedere all’Erario il rimborso parziale dell’accisa (la Carbon Tax).

Il secondo sistema di frode, finalizzato all’illecito approvvigionamento di gasolio per autotrazione, è stato perpetrato sempre dalla suddetta organizzazione criminale leccese ma questa volta con la complicità di un’altra organizzazione operante Roma, composta da 4 sodali operanti presso un deposito fiscale di carburanti ubicato nella città capitolina.
La spregiudicata collaborazione tra le due organizzazioni criminali si realizzava ricorrendo ad un sofisticato sistema di evasione d’imposta meglio conosciuto come “frode carosello”.

L’organizzazione leccese gestiva la società “cartiera” con sede fittizia a Lecce la quale, attraverso l’utilizzo di false “dichiarazioni di intento”, si interponeva tra il compiacente deposito fiscale romano ed i reali acquirenti di gasolio, realizzando così (da agosto 2017 a gennaio 2018) un’evasione di I.V.A. per oltre 4 milioni di euro. L’organizzazione romana (di concerto con
quella leccese) operava invece presso il deposito fiscale capitolino e si occupava di redigere i D.A.S. e di trovare i clienti e veicolare gli ordini. La cartiera, nello stesso periodo, ha ricevuto ed emesso fatture soggettivamente false per oltre 20 milioni di euro.

La truffa ed evasione fiscale gestito dall’ associazione a delinquere era finalizzata ai reati di contrabbando, falsificazione della documentazione necessaria per ottenere il gasolio agricolo ed al trasporto dello stesso, all’evasione delle imposte viene contestata al “gruppo salentino” facente capo a Quarta ed a quello romano di Luigi Lombardi.

Nel “gruppo salentino” vengono collocati dagli investigatori oltre a Pierluigi Quarta anche Dario Errico, Giovanni Grandioso, Angelo Negro, Raffaele Pendinelli, Gianluca Petrelli, Raffaele Sperti ed Alessio Santoro
Nel “gruppo romano” vengono collocati Emiliano Lombardi, figlio di Luigi; Francesco Colacresci e Marco Federici.

Quarta aveva legami diretti con i Lombardi e la loro società MaxiPetroli Italia per rifornirsi di carburante da fare risultare in seguito venduto ad alcune aziende agricole del Brindisino e del Leccese , create a questo scopo dal commercialista Francesco Mazzotta, 42 anni, di Carmiano. Ben 24 milioni e mezzo di litri di gasolio gestiti dal 2014 al 2018 dalla società MQ Carburanti di Carmiano e dalla Fuel di Diso, con una evasione della sola accisa di oltre dieci milioni di euro.

Dalle indagini tecniche svolte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Lecce è stato possibile accertare che l’IVA
evasa veniva spartita con cadenza settimanale, in percentuali prestabilite, tra gli associati romani e quelli leccesi. Ma non solo: la società “cartiera” è stata utilizzata anche per l’acquisto, in evasione d’imposta (a beneficio dell’intera organizzazione e dei suoi sodali), di autovetture,
pneumatici, mobili di pregio del valore complessivo di oltre 2 milioni di euro, per un’evasione di Iva di quasi 500 mila euro.

A seguito della richiesta avanzata dal Sostituto Procuratore titolare del fascicolo d’ indagine, il Giudice per le Indagini Preliminari di Lecce Giovanni Gallo ha disposto – altresì – il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di n. 4 società (Fuel, MQ Carburanti, Apron e MaxPetroli Italia) ed di n. 1 impresa individuale Quarta Pierluigi (di cui n. 4 distributori stradali attualmente in attività ed un imponente deposito fiscale di carburanti ubicato a Roma), nonché dei beni (immobili, terreni, autoveicoli, natanti) e delle disponibilità finanziarie riconducibili a n. 17 indagati e ad ulteriori n. 3 società, per un valore complessivo di quasi 7 milioni di euro. Disposta anche l’interdizione dall’esercizio dell’attività di commercio per Fuel, MQ Carburanti ed Apron.

Anna Bettozzi (in arte…Anna Betz)

Fra gli indagati dell’inchiesta della dr.ssa Francesca Miglietta della Procura di Lecce compare anche Anna Bettozzi persona molto “nota” negli ambienti romani con il nome d’arte di Anna Betz, cantante e imprenditrice vedova del petroliere Sergio Di Cesare . Del piccolo impero petrolifero resta la Max Petroli, poi diventata Made Petrol, amministrata dalla figlia 26enne Virginia (indagata nell’odierna inchiesta n.d.r. ), società destinataria, nel 2017, stando al sito www.staffettaonline.com di una di quelle lettere di avvertimento che l’Agenzia delle Entrate invia a chi sembra in affari con presunti evasori.

La Bettozzi venne fermata nel maggio 2019 al confine di Ventimiglia mentre, a bordo della sua Rolls Royce, tentava di lasciare l’Italia con 300mila euro in contanti. Secondo quanto pubblicò. a suo tempo il Corriere della Sera, gli uomini delle fiamme gialle stavano seguendo l’auto della donna sin dalla partenza: oltre ai 300mila euro che aveva con sé, si è scoperto che aveva nascosto un altro milione e 700mila euro sequestrati in un’abitazione di cui non hanno reso noti i dettagli.

Anna Bettozzi venne quindi indagata dalla Procura di Imperia per riciclaggio dal momento che all’atto del sequestro non era chiara la provenienza del denaro. Ma forse l’inchiesta odierna di Lecce potrà aiutare le Fiamme Gialle a capire la provenienza di quel denaro sequestrato.

L’operazione “FREE DIESEL”, oggi conclusa dalla Guardia di Finanza di Lecce, ha consentito non solo di smantellare una grossa frode fiscale in danno alle casse dello Stato ma anche di porre fine ad un’illecita attività che – nel tempo – aveva creato una situazione di concorrenza sleale sul mercato locale degli idrocarburi, in danno di tutti quegli imprenditori onesti che, al
contrario, operano nel settore rispettando le regole.

L’ elenco degli indagati finiti in carcere:

  • Pierluigi Quarta, 39 anni di Carmiano
  • Dario Errico, 39 anni di Carmiano
  • Raffaele Sperti; 41 anni di Carmiano

Agli arresti domiciliari sono stati posti:

  • Raffaele Pendinelli, 50 anni, di Carmiano;
  • Emiliano Lombardi, 30 anni di Ladispoli, provincia di Roma;
  • Luigi Lombardi, 60 anni di Ladispoli, provincia di Roma;
  • Francesco Colacresi, 45 anni di Tivoli (Roma)
  • Marco Federici, 48 anni, di San Gregorio da Sassola (Roma);
  • Gianluca Petrelli, 42 anni di Carmiano;
  • Cirino Angelo Negro, 47 anni di Poggiardo;
  • Giovanni Grandioso, 49 anni di Copertino.

Indagati, a vario titolo 

  • Alessio Santoro, 35 anni di Carmiano;
  • Matteo Ciavarella, 54 anni di Nardò;
  • Anna Tedesco, 50 anni di Nardò;
  • Angelo Monte, 44 anni di Carmiano;
  • Francesca D’Agostino, 36 anni di Carmiano;
  • Francesco Mazzotta, 32 anni di Carmiano;
  • Samuel Miacola, 31 anni di Brindisi;
  • Virginia Di Cesare, 27 anni, di Roma;
  • Anna Bettozzi, 61 anni di Roma;
  • Mauro Primitivo, 44 anni di Tricase;
  • Maikol Quarta, 28 anni di Monteroni;
  • Antonio Lezzi, 63 anni di Lecce;
  • Silvano Castelluzzo, 43 anni di Lecce;
  • Fabio Lorenzo, 44 anni di Lecce;
  • Giancarlo Accluttie, 64 anni di Lecce;
  • Andrea Timo, 33 anni di Copertino;
  • Teodoro Mazzarini, 28 anni di Brindisi;
  • Roberta Caputo, 47 anni di Brindisi;
  • Francesco Mazzarini, 49 anni di Brindisi;
  • Teodoro Tara, 24 anni di Brindisi; 
  • Fabio Caputo, 38 anni di Brindisi;
  • Carlo Piccinno, 45 anni di Brindisi;
  • Davide Gabellone, 36 anni di Nardò;
  • Fabio Allegri, 50 anni di Nardò;
  • Donato Ingusci, 47 anni di Lecce;
  • Vito Calignano, 38 anni di Nardò;
  • Giuseppe Calignano, 31 anni di Nardò;
  • Giuseppe Molfetta, 39 anni di Mesagne;
  • Cosimo Ferrara, 54 anni di Erchie; 
  • Antonio Ilario De Pirro, 52 anni di Nardò;
  • Carmelo Garzia, 52 anni di Casarano;
  • Massimo Potenza, 50 anni di Galatone;
  • Giuseppe Potenza, 43 anni, di Galatone;
  • Antonio Rosafio, 36 anni di Taurisano;
  • Ilenia Fabio, 36 anni di Taurisano;
  • Eugenio Zecca, 67 anni di Leverano;
  • Marcello Straferra, 57 anni di Copertino;
  • Federica Strafella, 35 anni di Copertino;
  • Corrado Minerba, 51 anni di Nardò;
  • Rosaria Chiffi; 85 anni di Nardò;
  • Riccardo De Mitri, 43 anni di Galatina;
  • Pietro Damiano De Mitri, 70 anni di Galatina;
  • Franco Aurelio Grande, 54 anni di Avetrana;
  • Antonio Caprifico, 46 anni di Nardò;
  • Massimo Cassese, 43 anni di Monte San Michele;
  • Giovanni Vincenzo Delle Donne, 54 anni di Caprarica;
  • Antonio Baldari, 44 anni di Avetrana;
  • Giuseppe Baldari, 51 anni di Avetrana;
  • Anna Maria Gentile, 55 anni di Villa Castelli;
  • Salvatore Tundo, 62 anni, di Galatina;
  • Antonella Marra, 59 anni di Galatina;
  • Salvatore De Palma, 63 anni, di Roma;
  • Andrea Valletta, 43 anni, di Lecce.
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