Ballottaggi: M5S vince a Matera, 5 capoluoghi al Pd

Ballottaggi: M5S vince a Matera, 5 capoluoghi al Pd

Il centrosinistra strappa Chieti ai rivali e mantiene Bolzano, Lecco e Reggio Calabria. I partiti dell’opposizione al governo tengono solo Arezzo. Il Movimento 5 stelle conquista Matera con il sostegno dei voti del Pd. Assegnato al centrosinistra anche il secondo capoluogo della provincia di Barletta-Andria-Trani al voto. Si è tenuto anche il primo turno delle Comunali in Sicilia: Enna va al centrodestra, Agrigento va al ballottaggio

di REDAZIONE POLITICA

Le elezioni nei 9 capoluoghi andati al ballottaggio certificano la solidità dell’alleanza di governo M5S-Pd ed evidenziano l’avanzata del centrosinistra che conquista la guida dei comuni di Chieti e Andria, sottraendoli ai propri rivali politici.

“I risultati dei ballottaggi sono molto importanti ci dicono che l’alleanza delle forze di governo e di centrosinistra vince dove perdevamo da anni e dove avevamo perso negli ultimi tempi. La tendenza è abbastanza omogenea in Lombardia, Campania, Puglia, nella mia Regione, in Abruzzo con l’incredibile risultato di Chieti e poi Pomigliano, Giugliano, Legnano, Saronno. La giornata è molto positiva, ci da coraggio e ci fa essere ottimisti ha dichiarato Nicola Zingaretti segretario nazionale del Pd in una conferenza stampa al Nazareno.

“Quella di oggi è un’altra giornata simbolo per il MoVimento 5 Stelle” , scrive in un post su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio . “Oggi andiamo al governo in 5 dei 6 comuni dove siamo arrivati al ballottaggio: Matera, Pomigliano, Ariano Irpino, Manduria e Giugliano. E in Sicilia, a Termini Imerese, otteniamo un netto successo addirittura al primo turno con Maria Terranova.” ed aggiunge Dal territorio arriva nuova linfa, nuova energia, nuove idee per tutti noi. Vince il modello coalizione, il modello dell’apertura verso gli altri, verso i territori, verso le persone. Voluto e votato fortemente dagli iscritti“.

A Matera vittoria del M5s . Domenico Bennardi candidato pentastellato col 67,54% delle preferenze ha battuto Rocco Luigi Sassone del centrodestra. I cittadini del Comune lucano erano stati chiamati di nuovo alle urne per scegliere il sindaco dopo che al primo turno nessuno dei sei candidati ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti. “Una cenerentola politica che è riuscita davvero a fare la storia di questa città“: queste le prima parole pronunciate da Bennardi, candidato del M5s che è in netto vantaggio nel ballottaggio per l’elezione a sindaco di Matera. Bennardi, che ha definito il successo verso cui si sta avviando “inaspettato” e “incredibile“, rispondendo alle domande dell’ANSA ha annunciato che “competenza e capacità politica” saranno i criteri per la formazione della giunta, che sarà composta da esponenti “della coalizione“. Primi punti da affrontare: “Tutela della materanità e problema della sanità“.

Torna al centrosinistra il Comune di Chieti con il medico 66enne Diego Ferrara , che è stata una roccaforte della destra da 10 anni con le due consiliature consecutive di Umberto Di Primio . Vince il centrosinistra anche ad Andria in Puglia, dove il nuovo sindaco sarà Giovanna Bruno. Giuseppe Falcomatà, candidato del centrosinistra si conferma a Reggio Calabria, con il 17% di preferenze in più rispetto al rivale del centrodestra Antonino Minicuci .

Giovanna Bruno (centrosinistra) è il nuovo sindaco di Andria con il 58,87% delle preferenze, prevalendo al ballottaggio sul candidato del Movimento 5 Stelle, Michele Coratella (41,13%). Assegnato al centrosinistra anche il secondo capoluogo della provincia di Barletta-Andria-Trani al voto, dopo che il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, era stato riconfermato al primo turno. “Questa città ha recuperato il senso di comunità, abbiamo seminato bellezza e stiamo raccogliendo bellezza“, ha detto Giovanna Bruno nel suo comitato elettorale dove si è raccolta una folla di amici, familiari e cittadini. “Questa è una città – ha aggiunto – che si è messa in cammino in un momento in cui non era scontato“.

Le elezioni comunali a Crotone, ex citta’ operaia calabrese, dove il Pd e’ alle prese con lotte intestine sono state caratterizzate dalla mancanza di partito. Il candidato del centrosinistra e di una parte dei dem, Danilo Arcuri, infatti era stato escluso dal ballottaggio assieme a quello del Movimento 5 Stelle, Andrea Correggia.

Crotone, reduce dal commissariamento, ha deciso di dare fiducia all’outsider Vincenzo Voce, sostenuto da un pugno di liste civichedistanti dai partiti. E’ quasi doppia, infatti la sua percentuale che lo ha visto prevalere con il 63,95%, in modo più che netto contro l’avversario di centrodestra Antonio Manica supportato da dieci liste tra cui Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia (36,05%). Voce aveva ottenuto al primo turno poco meno di 12 mila voti (36,22%) mentre Manica aveva ottenuto il 41,60%.

Il centrodestra mantiene solo Arezzo, dove Alessandro Ghinelli ottiene un secondo mandato dopo un largo successo sul medico Luciano Ralli, candidato del Partito Democratico, ex capogruppo in consiglio comunale. Ghinelli era sostenuto da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Civitas Etruria Arezzo e Ora Ghinelli 20-25. A sostegno di Ralli, invece, c’erano le liste del Pd, Ci sta, Arezzo 2020 per cambiare a sinistra, CuriAmo Arezzo e Ralli sindaco.

Alessandro Ghinelli e Luciano Ralli

Gianni Nuti è il nuovo sindaco di Aosta prendendo il posto del dem Fulvio Centoz che non è stato più ricandidato. Nuti professore universitario ed ex dirigente regionale, è stato sostenuto da una coalizione di autonomisti, tra cui l’Union Valdostaine, e progressisti (anche il Pd) ha vinto il ballottaggio con il 53,34% dei voti su l’imprenditore Giovanni Girardini, a capo della lista civica Rinascimento Aosta promossa da Vittorio Sgarbi e sostenuta al secondo turno da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Concluse le operazioni di verifica dei risultati elettoraliRenzo Caramaschi è stato ufficialmente proclamato sindaco di Bolzano. Fino all’insediamento della nuova giunta sono invece decaduti gli assessori uscenti. “Ora per un mese sono solo, perciò vedrò di fare in fretta”, ha ironizzato Caramaschi in riferimento alla composizione della nuova giunta, aggiungendo “Ora vado fare il vaccino anti-influenzale, ma poi mi metto subito al lavoro”.

Riconferma per il sindaco uscente di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà del Pd. Nel quartier generale di Falcomatà, la cui candidatura è stata sostenuta da 11 liste, oltre a quella del Pd, sono subito scattati i festeggiamenti.

Per 31 voti il Comune di Lecco passa al centrosinistraMauro Gattinoni, il candidato sostenuto da Pd, Ambientalmente, Con la Sinistra cambia Lecco e Fattore Lecco ha infatti ottenuto con 10.978 preferenze il 50.07% dei voti, mentre il suo avversario Giuseppe Ciresa  (appoggiato da Lega, Forza Italia, Fdi e la lista Peppino Ciresa sindaco) si è fermato a 10.947 ovvero al 49,93. Il centrodestra di Lecco che sostiene Peppino Ciresa, ha però chiesto il riconteggio dei voti. Sul tavolo anche le schede contestate, che sarebbero 15. 

Tra i risultati più emblematici di questi ballottaggi c’è quello di Cascina, il primo comune toscano conquistato quattro anni fa dalla Lega quando elesse Susanna Ceccardi, oggi europarlamentare del Carroccio e candidata per il centrodestra, poi sconfitta, alla presidenza della Regione Toscana. Il Pd torna alla guida del comune con Michelangelo Betti, dopo l’apparentamento con una lista civica di sinistra e M5S. Il neo-sindaco ha ottenuto il 59% dei voti superando nettamente il candidato della Lega, Leonardo Cosentini.

La ‘coalizione’ M5S-Pd, che già al primo turno aveva portato a casa Faenza e Caivano, si conferma vincente nel cosiddetto ‘laboratorio Campania‘, conquistando anche i comuni di Giugliano e Pomigliano d’Arco, città natale del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio

 

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