Autorità Portuale di Taranto, respinta la proposta del Consorzio Ulisse. Gara da rifare.

Autorità Portuale di Taranto, respinta la proposta del Consorzio Ulisse. Gara da rifare.

Resta da chiedersi a questo punto come abbiano fatto il ministro Delrio (con la complicità di Emiliano) ed i membri della Commissioni Trasporti a riconfermare l’ avv. Prete, responsabile dello “sfascio” e svuotamento del Porto di Taranto. Ancora una volta la burocrazia danneggia il lavoro

CdG porto TA_consorzio ulisseCon uno scarno burocratico comunicato l’Autorità Portuale di Taranto ha rigettato la proposta avanzata dal Consorzio Ulisse di cui fanno parte solo operatori locali (Ionian Shippinh Consortium, Tecnomec e Taranto Engineering) dopo l’uscita di Saga Italia del gruppo Bollorè, per il rilancio dello scalo marittimo commerciale tarantino criticato anche dalla Corte dei Conti europea per le incapacità gestionali del proprio vertice che ha un nome e cognome: Sergio Prete, nominato a suo tempo su indicazione del sindaco Ippazio Stefàno e riconfermato nei giorni scorsi grazie all’appoggio “politico” ricevuto dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, e dicono…grazie al sostegno del vescovo di Taranto mons. Filippo Santoro esponente di Comunione e Liberazione, il cui braccio “armato” nel mondo degli affari, la Compagnia delle Opere viene definita “la massoneria della Chiesa“, ed anche di ambienti della massoneria vicini al ministro Delrio

Risultato della decisione sul Consorzio Ulisse ?

cdG responsabili sfascio porto tarantoIncertezza occupazionale per gli oltre 500 lavoratori ex dipendenti di Tct-Taranto Container Terminal,  le centinaia di  milioni di euro pubblici in ballo a causa degli infiniti lavori di adeguamento, i soldi pubblici spesi con gli ammortizzatori sociali concessi agli ex-dipendenti ex Tct, e potremmo continuare oltre. Tutte circostanze che confermano le nostre perplessità sulle reali possibilità che  il porto di Taranto tornare ad essere presto attivo ed operante soprattutto diventare una leva importante per la ripresa economica di Taranto.

Il consorzio Ulisse era rimasto l’unico soggetto in gara per il terminal tarantino dopo che l’altro concorrente la società Italcave dei fratelli Caramia di Taranto, era stata esclusa già in una fase precedente, aveva cercato di bloccare la procedura di assegnazione ricorrendo al Tar di Lecce, senza ottenere nulla in quanto il loro ricorso è stato respinto.

CdG massoneria chiesaEccovi il link da cui potere leggere con i vostri occhi le motivazioni con le quali l’Autorità portuale ha incredibilmente escluso il Consorzio Ulisse, cancellando con qualche foglio di “burocratese” le legittime aspettative e speranze dei suoi componenti che negli ultimi mesi hanno ripetutamente cercato di spiegare più volte il loro progetto, dimenticando di avere di fronte un branco di incompetenti che pensano solo al loro stipendio ed a qualcos’altro….

Le motivazioni sono assurde. Giudicate voi. Noi abbiamo espresso più volte pubblicamente le nostre perplessità sulle limitate competenze e capacità gestionali dell’ avv. Prete. I fatti ancora una volta ci danno ragione.

Decreto Autorità Portuale Taranto – Consorzio Ulisse (testo in PDF scaricabile)

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