MENU
21 Ottobre 2026 20:46

Istat: cresce il potere di acquisto delle famiglie, nel 2007 il “top”. Ma a Taranto la Confcommercio piange….

Miglioramento di 0,4 punti rispetto allo stesso periodo del 2014

CdG Confcommercio TAIl potere di acquisto delle famiglie consumatrici, che tiene conto anche dell’andamento dei prezzi, nel terzo trimestre del 2015 è aumentato dell’1,4% rispetto al trimestre precedente e dell’1,3% sul terzo trimestre del 2014. Lo ha reso noto l’Istat. L’aumento dell’1,3% è il massimo dal secondo trimestre 2007. Dati ufficiali e statistici che smentiscono il “piagnisteo” della solita Confcommercio Taranto, che non sa più come giustificare la crisi gestionale, e quella finanziaria dei commercianti tarantini, e sopratutto quella interna, a causa delle dimissioni “irrevocabili” del presidente della delegazione Borgo, Floriana de Gennaro e quelle del presidente di Federmoda Giovanni Geri. Per non parlare poi del vertice dell’ associazione iscritto pressochè al completo nel registro degli indagati della Procura della Repubblica, ed il vice presidente vicario Manzulli segnalato alla Centrale Rischi di Banca d’ Italia con circa un milione di euro di sofferenza (debiti con il sistema bancario). Altrove infatti il commercio è in netta ripresa grazie al ritrovato potere d’acquisto delle famiglie certificato dall’ Istat.

Reddito famiglie +1,5% in un anno, sale risparmio – Nel terzo trimestre del 2015 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è aumentato dell’1,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,5% nel confronto con il corrispondente periodo del 2014. Lo rende noto l’Istat, aggiungendo che la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari al 9,5%, in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,3 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2014.

Aumenta spesa famiglie, +0,4% terzo trimestre – Nel terzo trimestre 2015 la spesa delle famiglie italiane per consumi finali, in valori correnti, è aumentata dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell’1,2% rispetto al corrispondente periodo del 2014. Lo rende noto l’Istat.

MIGLIORE IL RAPPORTO DEFICIT/PIL – Nella media dei primi tre trimestri del 2015 il rapporto deficit/Pil si è attestato al 2,9%, con un miglioramento di 0,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando era pari al 3,3%. Lo rende noto l’Istat, specificando che nel solo terzo trimestre 2015 il deficit è stato pari al 2,4% del Pil.

Saldo primario nove mesi a 1,3% Pil – Il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi), nel terzo trimestre 2015, è risultato positivo per 6.076 milioni di euro (5.414 milioni nel corrispondente trimestre del 2014), con un’incidenza sul Pil dell’1,5%, (1,4% nel terzo trimestre del 2014). L’ ‘Istat, aggiunge che nei primi nove mesi dello scorso anno il saldo è stato sempre positivo, pari all’1,3% del Pil, contro l‘1,4% dello stesso periodo del 2014.

Peso fisco terzo trimestre sale a 41,4% – La pressione fiscale è stata pari nel terzo trimestre 2015 al 41,4%, in lieve aumento (+0,1 punti percentuali) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nella media dei primi tre trimestri il peso del fisco rispetto al Pil è stato del 41,2%, stabile rispetto al medesimo periodo del 2014.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Ex Ilva, esplode la contestazione: lavoratori occupano l'aeroporto di Genova
Acciaierie d'Italia (ex Ilva) ricorre alla cassa integrazione per altri 4.172 dipendenti
Tasse, imposte e multe: da oggi via alle domande di adesione per la rottamazione quinquies degli enti locali
Inchiesta Multiversity-Unipegaso: il comunicato dei Cdr di Corriere della Sera, Repubblica, Sole 24 Ore e Stampa
Ex Ilva, a Taranto operai in protesta: nuovi blocchi stradali e disagi sulla statale 106
Ex Ilva, oggi sciopero di 24 ore in tutti gli stabilimenti
Cerca
Archivi
Caro carburanti, ancora proteste Tir al Sud: chiuso nodo A30 Caserta-Salerno, a secco distributori e supermercati
Ora solare 2026: tra sabato e domenica si cambia
Italia nella morsa del maltempo, perturbazione in arrivo con piogge e nubifragi
Schlein ecumenica, ma scoprirà che Meloni non è l'unica avversaria
Via libera al Decreto sicurezza, dal consiglio dei ministri: fermo di 24 ore per i minori

Cerca nel sito