Iniziata da poco meno di due settimane l ’offerta di Poste su Tim garantisce già una pioggia di dividendi e utili. Secondo gli analisti finanziari l’operazione studiata da Matteo Del Fante e Giuseppe Lasco, ad e dg di Poste Italiane costituirà un volano strategico e finanziario per entrambi i gruppi, con un’operazione win-win.

Per il gruppo TIM guidato attualmente dall’ Ad Pietro Labriola i benefici a Piazza Affari sono partiti già da un anno e mezzo, e cioè dall’ingresso avvenuto il 15 febbraio 2025 di Poste Italiane nel capitale sociale di Tim, operazione che i mercati finanziari hanno premiato il titolo con un rialzo del 176%, performance superiore a quella di Poste Italiane (+88%), dell’indice Ftse (+38%) e del DJ Stoxx Telecom Index (+14%). Secondo gli analisti finanziari, la Borsa si prepara a premiare anche Poste: secondo Barclays il prezzo obiettivo è ora a 35,2 euro (rispetto agli attuali 26 euro), per Intermonte a 33 euro, per Berenberg a 32,90 euro. Dei trend di crescita che evidenziano come gli investitori abbiano progressivamente riconosciuto il valore industriale del progetto di integrazione promosso, scommettendo sulla capacità della futura aggregazione di generare sinergie valutato in circa 700 milioni di euro l’anno ante imposte, così aumentando il posizionamento competitivo.
Sono in tanti gli operatori finanziari e le banche d’investimento a fare i conti e calcoli , ma in particolare Barclays, spiega che le nozze produrranno un aumento degli utili per azione di Poste tra il 10% e il 20%. Le simulazioni prendono in considerazione diversi scenari: dall’acquisizione del 51% fino al controllo totale del gruppo telefonico (100%), opzione questa ritenuta credibile per gli analisti.





