Roberto Mancini è il nuovo ct dell’Italia. Questa la decisione presa dal presidente della Figc Malagò dopo il caos venutosi a creare dal no a Pirlo con le successive dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo. “«Ho ritenuto che la persona che dovesse diventare ct fosse Roberto Mancini per tutta una serie di considerazioni di cui mi prendo la responsabilità“. ha detto il presidente della Figc Giovanni Malagò durante il Consiglio federale della Federcalcio. Il consiglio federale che era stato convocato per oggi alle 12. Tra i temi all’ordine del giorno l’elezione dei componenti del Comitato di Presidenza, l’integrazione dell’organico del campionato di Serie C 2026/2027 e la nomina del presidente del Settore Giovanile e Scolastico; le date dell’attività agonistica ufficiale della stagione sportiva 2026/2027 per i campionati nazionali; varie ed eventuali.

Terminato alle 13.50 il Consiglio federale il presidente Giovanni Malagò ha annunciato la propria scelta. cominciando la conferenza stampa spiegando che Pirlo non è stato approvato per motivi di opportunità. “Ma non c’è stata polemica, c’è stato un accordo comunque affincé le nostre strade si separassero“. Accanto a Mancini, il prossimo direttore tecnico sarà Claudio Ranieri. “Mancini è una scelta di un tecnico di qualità, fatta dal presidente” aggiungendo “Mi serviva una persona con cui condividere la scelta del ct, perché laddove non ci fosse stata, il mio ragionamento lasciava il tempo che trovava. Serviva una persona che diventasse direttore tecnico e presidente del Club Italia. Questa persona con la quale sono state condivise queste scelte è Claudio Ranieri che da pochi minuti ha garantito al sottoscritto il suo impegno e sta arrivando dalla Calabria” ha spiegato Giovanni Malagò.
Il commento del presidente della Lega nazionale dilettanti, Giancarlo Abete. “La Serie A è d’accordo? Va chiesto a Simonelli che era da remoto“, ha aggiunto. “L’indicazione è stata chiara, la scelta individuata e comunicata da Malagò. Non c’erano altre opzioni. Parliamo di un tecnico che ha vinto l’europeo con la nazionale“, ha proseguito. A chi ha chiesto del Dt ha concluso: “Chiedete a chi lo scelga, in consiglio non se ne è parlato”.

Sulla panchina ritorna dunque l’allenatore che era riuscito a conquistare l’Europeo nel 2021 a Wembley prima di mancare, anche lui, l’accesso alla Coppa del Mondo del Qatar. La Nazionale, riparte dunque dal passato una decisione che mette fine alla telenovela che in queste ore ha scosso e non poco il mondo del calcio italiano.
Per il ruolo di direttore tecnico a capo del Club Italia è stato scelto Claudio Ranieri, l’ex tecnico della Roma – anche se il suo nome non è uscito in sede di riunione – che in passato aveva declinato l’invito dell’ex presidente Gabriele Gravina a prendere in mano gli azzurri dopo Luciano Spalletti per provare a centrare la qualificazione Mondiale poi sfumata a Zenica contro la Bosnia.

“Su Pirlo si era trovato un accordo, poi l’evoluzione ha portato il sottoscritto a non approvare più questa candidatura. È una valutazione di opportunità e con Maldini c’è stata una separazione senza polemiche”. Ha affermato il presidente della Figc, Giovanni Malagò. “Mi assumo la responsabilità di aver fermato l’iter della scelta di Andrea Pirlo. Avrebbe rescisso il contratto con questa società di cui era testimonial però per tutta una serie di motivi e opportunità non me la sono sentita. Né io né, sembra, il Dt (Maldini .n.d.r.) sapevamo del contratto russo“.
“Non posso che ringraziare Maldini e Leonardo, ho passato più tempo in videoconferenza con loro che con chiunque altro negli ultimi 15 giorni. Sono stati dei signori, sono stati schietti e onesti su quella che era una loro presa di posizione. Anche da parte mia la mia posizione è stata altrettanto schietta”. ha proseguito il presidente della FIGC, Malagò . La involuzione sul nominativo prescelto di Pirlo “ha portato il sottoscritto a non approvare più questa candidatura, semplicemente per un discorso di valutazione dell’opportunità. Mi spiace perché qualcuno l’ha un po’ colorita, non ci sono altre interpretazioni o verità. Non ero affatto al corrente della collaborazione con Fonbet. Sotto il profilo anche giuridico non aveva nessuna controindicazione se avesse rescisso il contratto, ma non me la sono sentita”. ha spiegato Giovanni Malagò, in conferenza stampa. “Non c’è stato alcun tipo di conflitto o polemica con Maldini e Leonardo. Nel massimo rispetto, come avviene nelle migliori famiglie, c’è stata un assoluto e sereno confronto“.

“Perché non ho scelto subito Mancini? Perché ho sempre creduto nel concetto di Club Italia. – ha detto Malagò – Qualsiasi nome mi era venuto in mente, mi sono sforzato lo facessero Maldini e Leonardo. Non è stato fatto altro nome da loro, era stato ipotizzato un profilo di allenatore”.
“Conto entro la fine della settimana di dare entro la fine della settimana di una terza figura. Non iniziate a sparare nomi. Si occuperà di fare il dirigente delle squadre nazionali, il ruolo che era Gigi Riva e Gigi Buffon. Chiamiamola una supervisione del coordinamento delle nazionali giovanili, attualmente coordinate da Viscidi”, ha spiegato Malagò. “C’è stata ampia disponibilità economica sia da Mancini che da Ranieri, prima ancora di mettere dei numeri si sono comportati con grande responsabilità”.
“Qualcosa cosa dico viene strumentalizzata, dico solo che oggi è un giorno bello e positivo per il calcio” ha proseguito Malagò in conferenza stampa. Domani alle ore 18 è prevista una conferenza stampa sia con Claudio Ranieri che con Roberto Mancini.





