Sono tre gli indagati per favoreggiamento nell’inchiesta che ha portato all’arresto di Genti Berisha, il 26enne di origine albanese che a bordo di un Audi Q8 e-tron Sportback presa a noleggio è fuggito da un posto di blocco innescando l’inseguimento – durato “quasi 2,5 chilometri” secondo gli atti – in cui ha perso la vita l’agente della Polizia Locale di Milano Francesco Imprezzabile, 39enne, morto a Peschiera Borromeo dopo essere scivolato in curva, ed aver impattato contro il guardrail presente sul margine destro della strada, prima di finire la sua corsa sull’erba, al di fuori dalla carreggiata.

La moto dell’ agente di Polizia Imprezzabile andava a 180 chilometri all’ora. E’ uno dei dettagli che emerge in una delle relazioni tecniche finite sul tavolo della Procura di Milano. Da quanto emerge, l’Audi Q8 guidata dal 26enne arrestato per fuga pericolosa si è accorta del posto di blocco e ha deciso di invertire la marcia, una manovra sospetta che ha fatto scattare l’inseguimento.
Una telecamera inquadra il momento esatto in cui la moto guidata da Imprezzabile affianca l’auto, l’alt risulta esplicito attraverso l’uso “di strumenti sonori e lampeggianti” si legge negli atti del fascicolo nelle mani del pm Francesca Crupi. Poi nessuna altra immagine rende quanto accaduto e la moto che perde aderenza “in una curva stretta, su una strada con una sola corsia per senso di marcia”. I colleghi vedono solo il mezzo di servizio a terra, l’agente in fin di vita e il tachimetro fermo sui 180 chilometri orari, il che indica almeno una velocità pari o superiore per il suv guidato dal giovane albanese indagato anche per omicidio stradale colposo

La ricostruzione
Il comandante della Polizia locale di Milano, Gianluca Mirabelli, ha dichiarato che il suv che si muoveva in modo sospetto e all’alt della Polizia locale “ha accelerato raggiungendo una velocità considerevole” ha dato origine all’inseguimento, durante il quale è morto Imprezzabile. L’inseguimento, ha fatto sapere, è iniziato intorno alle 21:30 del 22 giugno in via Vittorini, alla periferia sud-est di Milano, dopo che il conducente del suv ha ignorato il controllo degli agenti. Altre due moto della Polizia locale, oltre a quella di Imprezzabile, e una volante della Polizia Stradale si sono messe all’inseguimento del veicolo in direzione di Peschiera Borromeo. All’altezza di via Milano i colleghi hanno perso di vista il motociclista. Poco dopo hanno trovato la sua moto a terra a bordo della strada e, più avanti, l’agente in arresto cardiaco.

I tre indagati, come emerge nel verbale d’arresto in flagranza differito, avrebbero “a diverso titolo aiutato” il 26enne “ad eludere investigazioni coordinate dall’autorità giudiziaria”. Si tratta dell’amico Andrea P. che era in casa con lui quando gli agenti fanno irruzione e lo fermano nell’abitazione di Monza e di due uomini coinvolti nel noleggio del Suv Audi Q8 non effettuato direttamente dal 26enne arrestato per fuga pericolosa, previsto dal nuovo Codice della strada, e per il reato di “morte come conseguenza di altro delitto”.
Nel verbale si dà atto che il fatto “è definibile grave per la tragica conseguenza scaturita dalla pericolosa fuga posta in essere dall’indagato e per l’allarme sociale destato da reati analoghi a quelli commessi da Berisha”, il quale avrebbe messo in atto “espedienti finalizzati a sottrarsi alla ricerca della polizia giudiziaria e alla responsabilità derivante dalla irresponsabile condotta tenuta”.
Il 26enne albanese sul quale grava una precedente misura cautelare dell’obbligo di presentazione ai Carabinieri di Monza per un provvedimento emesso dal Tribunale di Brescia per un procedimento legato allo spaccio di droga avrebbe tentato di nascondere la sim usata per noleggiare il suv, gli abiti inquadrati dalle telecamere che hanno ripreso la fase iniziale dell’inseguimento, e di nascondersi all’arrivo della Polizia locale di Monza a casa.






