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25 Maggio 2026 19:20

Marco Basoccu, chi è il commercialista-tifoso ferito nel derby Torino-Juventus

Mentre i medici mantengono la prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Molinette, la città e il mondo del calcio si interrogano su una dinamica drammatica che ha trasformato una normale domenica di sport in tragedia.

E’ tuttora ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Molinette di Torino, il tifoso juventino Marco Leonardo Basoccu, di professione commercialista, rimasto gravemente ferito nei disordini scoppiati ieri prima del derby della Mole tra Torino e Juventus, che  ha riportato un grave trauma cranico ed è stato sottoposto ieri sera a un intervento neurochirurgico alle Molinette, dove resta ricoverato in terapia intensiva. All’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale ci sono molti agenti della Digos e corso Bramante è presidiato da una squadra del Reparto Mobile. Sull’episodio indaga la Squadra Mobile della Questura di Torino coordinata dal pm Paolo Scafi.

Basoccu 36 anni, nato a Torino ma residente a Milano, ha riportato un trauma cranico giudicato severo dai sanitari, provocato da un oggetto contundente, verosimilmente una bottiglia di vetro. Ieri è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico all’ospedale Molinette di Torino.  Mentre i medici mantengono la prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva delle Molinette, la città e il mondo del calcio si interrogano su una dinamica drammatica che ha trasformato una normale domenica di sport in tragedia.

Marco Leonardo Basoccu è un commercialista affermato, conducendo una vita regolare e professionale nel capoluogo lombardo, vivendo nel fine settimana con una passione viscerale per la Juventus, che segue spesso con i Viking di Milano, uno dei gruppi storici della curva juventina. Come riporta La Repubblica, nonostante la sua residenza in Lombardia, le sue radici sono in Piemonte: infatti i suoi genitori, Pierluigi e Maria Teresa, vivono a Casale Monferrato. Ed è stata proprio la vicinanza geografica a spingere il trentaseienne a seguire la squadra in questa trasferta a Torino. Una scelta quasi casuale, legata alla comodità, prima di un appuntamento molto più importante: tra pochissimi giorni, infatti, sarebbe dovuto partire con la sua compagna per un viaggio in Spagna.

Le telecamere di videosorveglianza della zona hanno ripreso il momento del ferimento del tifoso juventino. Da quanto si apprende da fonti istituzionali, dalle immagini si vede Basoccu mentre tenta di entrare allo stadio nel settore Distinti, una settore del quale era riservato ai tifosi ospiti. Sempre dalle immagini lo si vede, accasciarsi al suolo dopo essere stato colpito, ed essere soccorso da altri tifosi, all’interno della struttura.


Nelle prime ore successive agli scontri si era diffusa la voce infondata che il commercialista fosse stato colpito al volto da un lacrimogeno sparato dalle forze dell’ordine, ma gli accertamenti medici hanno completamente smentito e ribaltato questa ricostruzione. Il referto dei medici delle Molinette hanno smentito l’ipotesi dei gas fumogeni: sul corpo del giovane non ci sono bruciature o segni compatibili con quel tipo di impatto. L’ipotesi di gran lunga più credibile ed in corso di accertamento è che Basoccu sia stato colpito da un oggetto contundente verosimilmente una bottiglia di vetro, forse ancora piena, lanciata nel mucchio dei tifosi juventini, che lo ha centrato con estrema violenza.

Otto tifosi della Juventus sono stati arrestati dalla Polizia dopo i disordini scoppiati in occasione del derby della Mole a Torino. Sei gli agenti rimasti contusi negli scontri. Tre arresti sono stati eseguiti in flagranza, altri 5 in flagranza differita grazie all’analisi delle immagini registrate dal drone.
Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di resistenza a pubblico ufficiale, lancio di materiale pericoloso e possesso di artifizi pirotecnici durante manifestazioni sportive.
Il questore di Torino Massimo Gambino ha inoltre emesso undici Daspo.

Questa mattina le forze dell’ordine si sono riunite in Prefettura a Torino, nel Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Abodi: “Delinquenti che nulla hanno a che fare con il calcio”

“Quella di ieri non è una pagina di sport, ma sono delinquenti che non hanno nulla a che fare con il calcio. Abbiamo bisogno di buoni esempi e la cronaca nazionale offre scenari raccapriccianti. C’è mancanza di rispetto assoluto e mancanza di rispetto per la vita”. il commento di  Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, a margine dell’incontro con il Roma Club Gerusalemme allo Stadio Olimpico di Roma. “Qui si confrontano dei delinquenti che non hanno nulla a che fare con il calcio, le persone normali e perbene si trovano nel loro stadio e fanno il loro tifo. I delinquenti si scontrano fuori dallo stadio e aggrediscono le forze dell’ordine, per noi questo è inconciliabile con lo sport”, ha concluso il ministro Abodi.

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