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2 Aprile 2026 11:44

Indagine della procura di Lecce sul senatore Marti e sull’onorevole Di Mattina

La vicenda riguarda il parco naturale Isola di Sant’Andrea e zona Pizzo, la cui sabbia sarebbe stata spostata al lido dei due politici della Lege. C'era stata anche un'interrogazione parlamentare di Donno (M5S)

La Procura di Lecce ha aperto un fascicolo di indagine sul caso della sabbia spostata da un tratto di spiaggia libera a uno stabilimento balneare, il lido “Pizzo” di Gallipoli, in provincia di Lecce di proprietà di due parlamentari salentini della Lega, il senatore Roberto Marti e il deputato Salvatore Di Mattina. I carabinieri forestali, che indagano sulla vicenda, hanno depositato una prima informativa relativa alle attività svolte in questi giorni, dai sopralluoghi all’acquisizione dei documenti negli uffici comunali. Il tratto del litorale interessato si trova nel Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea e zona Pizzo nel territorio di Gallipoli. 

Lido Pizzo è una spiaggia pugliese da sogno affacciata sul mare cristallino poco distante da Gallipoli. La zona è stata a lungo un feudo balneare della sinistra italiana, al punto da essere indicata come la “Capalbio del Sud”. Proprio Lido Pizzo, infatti, fu frequentata assiduamente da Romano Prodi fondatore dell’Ulivo , che vi passò le vacanze da presidente del Consiglio dividendosi tra le ore in spiaggia e quelle in bicicletta tra gli ulivi salentini a ridosso della masseria dove soggiornava; ma anche Massimo D’Alema, noto in passato comeil deputato di Gallipoli“, era in assiduo frequentatore di quello stabilimento balneare. Roberto Marti ha acquistato il 33% delle quote di Lido Pizzo attraverso una società controllata con la moglie.

Il caso era diventato di dominio pubblico dopo la denuncia via social della guida ambientale Francesco Chetta, che lo scorso 24 marzo aveva scritto: “Da un lato la spiaggia completamente spianata dai mezzi meccanici, con evidenti danni alla base della duna e perdita del naturale profilo invernale della spiaggia nella sua complessità, dall’altro il riporto di sabbia nelle immediate vicinanze della struttura del lido privato. È ora direi basta a questo sistema in cui la natura è vista solo come un qualcosa da manipolare e su cui guadagnarci del denaro!”.

La vicenda è immediatamente diventata anche di interesse politico. Il coordinatore regionale pugliese del Movimento 5 stelle, il deputato Leonardo Donno, ha infatti depositato un’interrogazione parlamentare sul caso. “Il deposito nella Procura di Lecce di una prima informativa sul caso della sabbia spostata da un tratto di spiaggia libera allo stabilimento balneare di proprietà dei parlamentari della Lega, il senatore Roberto Marti e il deputato Salvatore Di Mattina, conferma la necessità di fare chiarezza”, ha dichiarato il primo aprile in una nota l’esponente pentastellato . “Ritengo fondamentale, così come sottolineato nell’interrogazione presentata la scorsa settimana, che venga fatta chiarezza – aggiunge l’ on. Donnosul rispetto delle norme, dell’ambiente, a tutela dei cittadini e degli imprenditori rispettosi del territorio

Chi sono i due politici-imprenditori della Lega

Il senatore Marti, da fittiano a leader della Lega in Puglia. 52 anni, imprenditore, ha iniziato nei primi anni del Duemila la propria carriera politica al comune di Lecce, come consigliere e poi assessore, sotto l’ala protettiva dell’allora leader del centrodestra pugliese Raffaele Fitto. Dal Comune di Lecce alla Regione Puglia il salto fu abbastanza rapido. Eletto consigliere regionale nel 2010, resta per meno di tre anni nell’assemblea regionale. Nel 2013 diventa deputato nelle liste dell’allora Popolo delle Libertà (centrodestra) e nel corso della legislatura passa a Direzione Italia (la formazione fittiana, dopo l’uscita di Fitto dal Pdl). Subito dopo dopo rompe con Fitto e passa nella Lega. Nel 2018 è candidato e viene eletto senatore con Noi Salvini Premier e diventa coordinatore regionale della Lega con cui nel 2022 viene rieletto in Senato .

da sx Nuccio Altieri, Matteo Salvini e Roberto Marti

Emblematico il commento di Raffaele Fitto a suo tempo su Facebook: “Chi è già andato via o lo sta facendo ora, non ha nemmeno il coraggio di sostenere delle idee ma sta solo disperatamente inseguendo una poltrona. Certo, però, considerando le storie di ciascuno, c’è da capire come possano continuare a guardarsi allo specchio… Noi andiamo avanti con serietà e convinzione lasciando ad altri opportunismi e calcoli!

Il deputato leghista Salvatore (detto Toti) Di Mattina, commercialista 56enne, di Taviano (Lecce) è conosciuto nel Salento più come imprenditore turistico che come politico, anche se può vantare nel proprio curriculum diverse attività politiche e istituzionali. Soprattutto a Gallipoli, comune di cui è stato amministratore comunale, sotto le insegne di una lista civica con l’allora sindaco Stefano Minerva del Pd esperienza questa che risale agli anni tra il 2021 e il 2022. In seguito il progressivo “postamento”trasloco” sulle posizioni della Lega di cui si dice sia stato il principale finanziatore dello sbarco in Puglia. Da quel momento l’uscita dall’amministrazione comunale e la candidatura con la Lega in Parlamento in cui viene eletto come deputato. Di Mattina è anche consigliere di amministrazione delle Fal, Ferrovie appulo lucane è stato presidente regionale Cna balneari Puglia e la sua famiglia gestisce il lido “Punta della Suina”, una delle spiagge da cartolina della costa ionica. 

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