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16 Luglio 2026 18:00

Garante Privacy: sul ‘Fatto Quotidiano’ palese mistificazione

ll Garante per la protezione dei dati personali nel 2024, solo per stare agli ultimi dati consolidati disponibili, ha gestito oltre centomila tra segnalazioni e reclami per presunte violazioni della privacy in danno di decine di migliaia di persone

”Le recenti notizie divulgate su stampa e televisioni, con particolare riferimento all’articolo pubblicato su ‘Il Fatto Quotidiano’ del 5 novembre scorso e alle anticipazioni della trasmissione ‘Report’ su Rai 3, riguardanti la situazione finanziaria del Garante, rendono non più procrastinabili alcuni, necessari, chiarimenti, finalizzati a ribadire, nella verità della rappresentazione, l’efficienza amministrativa dell’Autorità”. E’ quanto si legge in una nota di precisazione del Garante per la protezione dati personali.

Vale la pena ”ricordare che il Garante per la protezione dei dati personali nel 2024, solo per stare agli ultimi dati consolidati disponibili, ha gestito oltre centomila tra segnalazioni e reclami per presunte violazioni della privacy in danno di decine di migliaia di persone da parte di organizzazioni pubbliche e private nelle dimensioni più diverse della vita da quella personale a quella professionale, dalle cose del mercato a quelle delle democrazie”. continua la nota di precisazione del Garante per la protezione dati personali.

L’ articolo del Fatto Quotidiano

Mistificazione su spese rappresentanza

”E’ stato pubblicato sul giornale ‘Il Fatto Quotidiano’ del 5 novembre l’articolo dal titolo ‘Il Garante ci costa 50 milioni l’anno: stipendi da 250mila euro’. In tale articolo, con richiamo all’anticipazione della puntata di Report del prossimo 9 novembre, si prospetta che il costo delle spese di rappresentanza del Garante ammonterebbe a 400.000 euro. Si tratta di dati che esprimono una palese mistificazione, sia metodologica che contenutistica.

Compensi regolati da legge e in linea con altre autorità indipendenti

”Quanto al trattamento economico dei componenti del Collegio”, il Codice Privacy prevede che ”al presidente e ai componenti compete una indennità di funzione pari alla retribuzione in godimento al primo Presidente della Corte di Cassazione, nei limiti previsti dalla legge per il trattamento economico annuo omnicomprensivo di chiunque riceva a carico delle finanze pubbliche emolumenti o retribuzioni nell’ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con pubbliche amministrazioni statali. L’indennità di funzione di cui al primo periodo è da ritenere onnicomprensiva ad esclusione del rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate in occasione di attività istituzionali” e ”Si tratta del compenso previsto per i componenti di tutte le principali autorità amministrative indipendenti (Agcm, Agcom, Art, Arera, Ivass, Consob)

il prof. Pasquale Stanzione Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, .

Sigfrido Ranucci, nel corso della conferenza stampa al Parlamento europeo del 23 ottobre, aveva dichiarato che “qualcuno sta armando il Garante della privacy per punire Report e dare un segnale esemplare a altre trasmissioni”, chiedendo al Garante europeo di verificare l’operato dell’Autorità, perché “sembra agire come un’emanazione del governo”. Tali dichiarazioni sono di una gravità senza precedenti. Esse insinuano, infatti, che il Garante – autorità indipendente prevista dalla normativa europea, il cui vertice è eletto da entrambi i Rami del Parlamento – operi sulla base di direttive ricevute da terzi, peraltro secondo un indirizzo politico di maggioranza. “Si tratta di illazioni gravissime, che confondono la piena indipendenza e terzietà di giudizio del Garante con un’asserita sua soggezione a presunte logiche di Governo” commenta il prof. Pasquale Stanzione Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, .

Già il 24 ottobre scorso il Garante aveva ritenuto con un proprio comunicato stampa che le parole pronunciate dal dott. Ranucci rischiano di essere percepite come un tentativo di indebito condizionamento dell’attività decisoria del Garante, chiamato a pronunciarsi su due reclami avanzati nei confronti della trasmissione da lui diretta” aggiungendo “Nel respingere le dichiarazioni in questione, come totalmente destituite di fondamento e gravemente lesive della propria immagine, il Garante – nella totalità dei componenti il suo Collegio – adotterà ogni iniziativa utile alla tutela della propria dignità istituzionale”.

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