Violento incidente tra un autobus ed un autogru sulla Taranto-Brindisi. Venti i feriti, tre gravi.

Violento incidente tra un autobus ed un autogru sulla Taranto-Brindisi. Venti i feriti, tre gravi.

Un autobus di linea che trasportava dipendenti che lavorano nella zona industriale di Taranto, in particolare lavoratori dell’ ILVA e di aziende dell’indotto, si è scontrato ieri sera poco dopo le 18.00 con una autogru che lo precedeva sulla strada statale 7 che collega Taranto a Brindisi nei pressi di Grottaglie, in prossimità dello svincolo “Paparazio”  . Il tamponamento è stato molto violento, ed il braccio della gru ha praticamente sventrato la parte anteriore dell’autobus di linea, a bordo del quale viaggiavano una quarantina di persone quasi tutte provenienti e residenti nella provincia di Brindisi .

Schermata 2014-12-18 alle 05.22.17I feriti sono circa trenta, i più gravi erano nella zona anteriore del pullman, e tre dei quali versano in gravissime condizioni. Si tratta di Cesare Marzo, originario di San Donaci, conducente dell’autobus Stp,  e di due passeggeri uno dei quali residente a San Pancrazio, anch’egli dipendente Ilva. L’autobus della Stp avrebbe concluso  il suo percorso di linea  a San Pietro Vernotico con fermate previste  a Francavilla Fontana, Oria, Torre Santa Susanna, Erchie, San Pancrazio e San Donaci.

Schermata 2014-12-18 alle 05.21.51Sul posto sono intervenuti  la Polizia Stradale, i Carabinieri,  ed una decina di ambulanze per estrarre i corpi dalle lamiere. I Vigili del Fuoco arrivati da Taranto e da Martina Franca hanno dovuto lavorare a lungo per riuscire  liberare delle persone rimaste bloccate dalle lamiere contorte . Tra i feriti più gravi una persona a cui è stata amputato un arto. Ben dieci ambulanze si sono rese necessarie  per soccorrere i feriti e trasportarli negli ospedali di Taranto, Grottaglie  e Brindisi.

Giuseppe Garibaldi, 52enne di Francavilla Fontana, operaio di una ditta dell’indotto ILVA – soccorso e seduto su una sedia a rotelle – ha raccontato i momenti drammatici dell’incidente “In quel momento dormivo. Dormivamo tutti. Poi il botto, sembrava un’esplosione. Quando ho aperto gli occhi, intorno a me c’era solo fumo bianco. Ho subito gridato aiuto” . I

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