Vendola cambia nome (Sinistra Italiana) ma la sostanza è la stessa di Sel. Solo qualche “epurato” del Pd in più

Vendola cambia nome (Sinistra Italiana) ma la sostanza è la stessa di Sel. Solo qualche “epurato” del Pd in più

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nella foto, Nichi Vendola

Assente Nichi Vendola fondatore della nuova sigla politica che prende il posto di Sel con l’aggiunta di qualche deputato uscito dal Pd,  impossibilitato a partecipare alla manifestazione per un grave problema familiare, ha mandato un messaggio: “Oggi si costruisce un primo pezzo di ‘spazio pubblico’ di ciò che potrà e vorrà essere la sinistra che non cede né alle lusinghe del potere né alle seduzioni dell’impotenza vestita di minoritarismo. Qui, dinanzi a noi, matura la crisi del riformismo … Se il lavoro torna ad essere merce, se i diritti sociali spariscono poco a poco, se la dignità delle persone diviene una variabile dipendente del mercato, se la democrazia viene ingabbiata nella retorica della governabilità e nel fascino di un ‘uomo solo al comando’, allora vuol dire che ‘fare la sinistra‘ è l’urgenza di un’Italia spaccata tra Nord e Sud, frammentata in clan e corporazioni, umiliata dal malaffare che abita tutti i palazzi del potere. Tocca a noi rimetterci in cammino, restituire senso alla parola sinistra e ricostruire il legame necessario tra la politica e la speranza di un mondo migliore“.

Presidente del nuovo partito-movimento politico Sinistra Italiana sarà Arturo Scotto (ex Sel), vice presidente Annalisa Pannarale (ex-Sel) segretario Filiberto Zaratti (ex Sel) , tesoriere Giovanni Paglia (ex Sel). Al momento dal Pd, arrivano solo Stefano Fassina Alfredo D’Attorre. Il gruppo parlamentare alla Camera dei Deputati, come ha annunciato Monica Gregori, avrà come consulente economico l’economista statunitense premio Nobel Joseph Stiglitz. Al Senato il nuovo gruppo a cui hanno aderito , tra gli altri, Loredana De Petris e Corradino Mineo, nascerà nei prossimi mesi

nella foto Stefano Fassina

nella foto Stefano Fassina

Nel suo intervento alla convention di Sinistra italiana, il nuovo soggetto politico nato da Sel ed ex Pd, Stefano Fassina ha subito toccato uno dei temi più discussi: “Non siamo noi a fare il gioco della destra” rispondendo all’ex segretario dem  Pier Luigi Bersani, che proprio ieri aveva  preso le distanze dalla mini-scissione. “Ci hanno accusato di fare il gioco della destra – ha detto l’ economista ex deputato Pd  – ma non è così. Dispiace per le parole di Bersani: il gioco della destra lo fa chi fa la destra con il jobs act, con l’intervento sulla scuola, con l’Italicum, con la riforma del Senato e della Rai“, ha aggiunto Fassina al teatro Quirino di Roma affollato dai militanti di Sel

Nel suo intervento Fassina ha sottolineato: “Noi siamo Sinistra italiana e abbiamo scelto un nome che rivendica una scelta di campo precisa. Sinistra italiana ha una proposta di governo alternativa al liberismo da Happy days del segretario del Pd. Abbiamo scelto di avviare i gruppi parlamentari intorno alla legge di stabilità perché la credibilità non si conquista con l’autocertificazione, tanti si dicono di sinistra, ma sui contenuti. Questa manovra iniqua è sinergica al partito della nazione, Renzi ha detto che attua il programma che Berlusconi non è riuscito ad attuare“.

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