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6 Ottobre 2026 15:38

Truffa ai danni del Comune di Taranto: sequestrato il canile San Raphael

CdG carabinieri_bosco1Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Taranto hanno posto sotto sequestro le strutture che ospitano il canile-rifugio municipale ”San Raphael” in via A. Sordi, località Monfredi a Taranto. Un provvedimento-decreto di sequestro preventivo, per reato contestato di “concorso in truffa” è stato emesso dal GIP dott. Pompeo Carriere del Tribunale di Taranto, su richiesta del sostituto procuratore Dott.ssa Daniela Putignano.  Le indagini condotte dalla Sezione di Polizia Giudiziaria dell’ Arma presso il Tribunale di Taranto, ha consentito di scoprire delle truffe poste in essere ai danni del Comune del capoluogo jonico da due persone, difese dall’avvocato Fabrizio Lamanna: l’amministratore ed il legale rappresentante (che erano sempre le stesse due persone) di due differenti società che nel tempo si sono succedute, a seguito di un contratto decennale stipulato nel gennaio 2003, negli appalti relativi al servizio di gestione ed ampliamento del canile in questione, una struttura privata che  in convenzione con varie amministrazioni comunali, compresa quella di Taranto, ospita animali provenienti anche da diversi centri della provincia.

Schermata 2015-10-30 alle 21.35.51I due indagati secondo gli investigatori, in un primo tempo avrebbero fatto credere all’Amministrazione comunale che il terreno sul quale realizzare il canile sarebbe stato in seguito acquistato da un terzo, continuando invece successivamente in una condotta truffaldina nei confronti del medesimo ente comunale, in merito alla reale esecuzione delle opere previste ed indicate in contratto. Di fatto, a fronte della prevista realizzazione di un totale di 600 box per il ricovero degli animali, la società aggiudicataria del contratto ne aveva realizzati poco più di un terzo, oltre a non realizzare le  necessarie aree tecnico-sanitarie previste per Legge e presenti nel contratto.

L’attività illecita si è concretizzata anche nella fase terminale del rapporto, quando gli indagati, non hanno informato l’Amministrazione comunale che il terreno sul quale era stato realizzato il canile rifugio era stato oggetto nel frattempo da un procedimento di esecuzione forzata, continuando dunque ad incassare indebitamente dal Comune di Taranto i compensi previsti dal contratto per il ricovero degli animali, sui quali non è emersa, né durante l’attività d’indagine né nel corso delle odierne operazioni, alcuna carenza igienico-sanitaria.

 A seguito di quanto verificato  i Carabinieri della Compagnia di Taranto hanno proceduto al sequestro dell’intera area su cui insite la struttura. Per garantire la continuità del servizio di assistenza agli animali ospitati nel canile, si è provveduto alla nomina di un custode giudiziario.

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