Quello che Domenico Campitiello non racconta e nessuno gli chiede….

Quello che Domenico Campitiello non racconta e nessuno gli chiede….

Eccovi tutta la ricostruzione “storica” e documentale sulla “passione”…di Domenico Campitiello per il mondo del calcio ed i retroscena dietro la sua decisione di rilevare il Taranto Calcio, militante in serie D. Campitello, infatti era già stato presidente nel biennio 1988/89 di una squadra di calcio, la Paganese ( all’epoca si chiamava Real Paganese).  Abbiamo trovato qualche “traccia” su quell’esperienza. Il 1 giugno  2009  sul blog  forzapaganese.blogspot.it   appariva  un’intervista a Domenico (Mimmo) Campitiello, da cui abbiamo estrapolato delle affermazioni che lasciano molto riflettere. Eccole testualmente riportate:

Campitiello e la Paganese è un amore, che oltre a quello precedente da tifoso, è nato a livello dirigenziale più di dieci anni fa’ ai tempi della Real Paganese. Gli azzurri da allora ne hanno fatta di strada… Che ricordi hai di quel periodo ?
Ho dei ricordi bellissimi, eravamo un bel gruppo di amici, molto affiatato. Sai bene che, nei primi due anni della mia gestione, insieme a Lombardi, Daniele, Tortora e altri soci, abbiamo disputato due spareggi quindi tutto sommato qualcosa di concreto c’era nel progetto poi per varie vicissitudini ho fatto delle scelte lasciando le redini a Lombardi che è stato bravissimo a vincere il campionato e cominciare così a creare i presupposti per la futura gestione Trapani. L’attuale presidente è stato un eroe, non so proprio come abbia fatto a raggiungere questi risultati. Si è superato in tutto insieme ovviamente al suo staff tecnico “.

Ebbene cari lettori, sapete chi era il presidente della Paganese di cui parlava Domenico Campitiello nel 2009 , elogiandolo e definendolo come un’ “eroe” ? E’ molto semplice: si tratto dello stesso presidente della Paganese dal 2003 fino ad oggi, cioè sino al suo arresto: Raffaele Trapani, cioè colui che è stato arrestato  due settimane fa insieme con il fratello Antonino.  con l’ accusa di “associazione per delinquere” finalizzata alla commissione di una truffa ai danni dell’ Inps.  Il Il provvedimento di arresto effettuato dai Carabinieri rientra nell’ operazione, denominata «Mastrolindo», cominciata nel 2012. Le indagini dei militari, coordinate dalla Procura di Nocera nei confronti del presidente della Paganese Calcio  (squadra che milita in Lega Pro, girone C)  e del fratello è avvenuto , ed è stato emesso nell’ ambito di un’ inchiesta della Procura di Nocera Inferiore -Salerno, su disposizione del gip di Nocera Inferiore,  a seguito del quale è stato eseguito un sequestro preventivo di beni per circa 6 milioni di euro, consistente in somme di denaro, quote della Paganese calcio, conti e depositi bancari, beni immobili e mobili.

Schermata 2014-12-02 alle 15.29.11Qualcuno obietterà : e che c’entra Campitiello ? Nulla, ma il giudizio  di Campitiello sul presidente della Paganese  “L’attuale presidente è stato un eroe, non so proprio come abbia fatto a raggiungere questi risultati”  lascia capire quanto superficiali, strumentali e poco attendibili possano essere le sue valutazioni. Ma l’interesse per il mondo del calcio da parte di Campitello non si fermò all’esperienza di diversi anni fa, ed alle varie sponsorizzazioni calcistiche. Infatti mentre Campitiello iniziava la sua trattativa con il Taranto F.C. (gestione Nardoni) il  6 Maggio 2014 , il quotidiano La Città di Salerno (testata del Gruppo Repubblica-L’Espresso ) scriveva:

In casa Cavese potrebbero arrivare novità sul futuro già nelle prossime ore Domenico Campitiello, il patron della Jomi, però, non ha ancora deciso quanto sarà disposto a offrire per rilevare la società e soprattutto rilanciarla nel campionato di serie D. Qualora Campitiello dovesse accettare, il suo gruppo potrebbe coprire un buon 75%, e gli altri compiti saranno quelli di saldare il prima possibile le vertenze con gli ex tesserati e di pagare l’Iva di qualche anno fa entro il 31 dicembre di quest’anno. Altra conseguenza è cercare di iscriversi al prossimo campionato. Nell’eventualità in cui Campitiello dovesse accettare sarà necessario dimostrare, anche in Lega, la volontà di sanare che c’è da parte nostra – queste le parole del dg  Gianluigi Lippiellouna delle cose più importanti è che alla serie D possano iscriversi squadre sane. I debiti attualmente supererebbero i centomila euro».

Schermata 2014-12-02 alle 15.25.17Passavano appena 24 ore, ed  giorno dopo cioè il 7 Maggio 2014 , sempre il quotidiano La Città di Salerno (testata del Gruppo Repubblica-L’Espresso ) ritornava sulla vicenda societaria della Cavese Calcio , con ulteriori informazioni sulle trattative che intercorrevano con  Domenico Campitiello,  e così il quotidiano campano raccontava le vicende in questione :

È ancora questione di tempo. Fino a ieri non ci sono stati ulteriori contatti tra la proprietà della Cavese e il potenziale acquirente Domenico Campitiello, che ha inteso fare le sue valutazioni sulla base di una consultazione dei libri contabili e non solo: già oggi il gruppo facente capo al patron della Jomi potrebbe rendere nota la sua decisione. I noti debiti che la Cavese ha verso diversi soggetti (comprese le sanzioni pecuniarie inflitte dalla Federazione) superano i centomila euro, e una consistente parte di essi va estinta entro breve tempo. Questi sono particolari di cui sarebbe perfettamente a conoscenza lo stesso imprenditore paganese

 

Ma è qui che c’è qualcosa di strano. Infatti, mentre Campitiello trattava la Cavese (con debiti di circa 100mila euro) squadra della città di Cava dei Tirreni, a pochi passi dalla sua città d’origine che è Pagani, contemporaneamente trattava con la gestione societaria del Taranto Calcio presieduta dall’attuale assessore regionale pugliese Fabrizio Nardoni che ha chiuso il bilancio di esercizio alla data del 31.12.2013 con una perdita di oltre 400mila euro.  Resta quindi più che logico e naturale chiedersi: ma cosa ha spinto Campitiello, il quale ha recentemente dichiarato in un’intervista al collega Lorenzo D’ Alò sulla Gazzetta del Mezzogiorno, che il suo è stato un investimento “personale“,  a non rilevare la Cavese con meno di 100 mila euro  preferendo invece effettuare un investimento  di diverse centinaia di migliaia di euro  (debiti della precedente gestione Nardoni), oltre ai soldi necessari per la stagione calcistica attuale ?

Entrambe le squadre (Cavese e Taranto) avrebbero militato nel corrente campionato calcistico in serie D. Quindi, dal punto di vista imprenditoriale, affettivo, territoriale, il ragionamento ed investimento economico Campitiello di non ha nulla di logico. Anzi….

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