MENU
22 Febbraio 2026 12:07

Mafia & politica. Roma e Palermo tremano: l’imprenditore Nicastri ha deciso di collaborare con i magistrati

Nicastri considerato il "re" dell’eolico in Italia, ritenuto il finanziatore della latitanza di Matteo Messina Denaro, è legato ad Arata, ex deputato di forza Italia e consulente di Matteo Salvini per l’energia. Confessa e accusa. "Così ho pagato una tangente da 100 mila euro nel mio ufficio"

ROMAVito Nicastri, l’imprenditore di Alcamo delle energie rinnovabili ritenuto tra i finanziatori della latitanza di Matteo Messina Denaro, ha deciso di parlare e si allarga a macchia d’olio. l’inchiesta della Procura di Palermo sugli affari dell'”accoppiata” Arata – Nicastri che sta letteralmente facendo tremare Roma e Palermo per il coinvolgimento dell’ex sottosegretario Armando Siri, considerato un “fedelissimo” del vicepremier Salvini leader della Lega, e di un paio di assessori e dirigenti regionali della giunta Musumeci in Sicilia.

l’ex sottosegretario Armando Siri (Lega)

La svolta nelle indagini è dovuta alla decisione di Nicastri di collaborare con la giustizia. Parla degli affari con Francesco Paolo Arata, l’ex consulente per l’energia del ministro Matteo Salvini, e di mazzette alla Regione siciliana. Un duro “colpo” per il clan mafioso di Messina Denaro. Da due settimane, l’imprenditore  Nicastri infatti starebbe scoperchiando i segreti dell’area grigia della mafia, quella dove i colletti bianchi e i politici intrecciano i legami d’affari con i boss. Secondo le indagini della sezione operativa della Dia di Trapani , coordinate dai pm Guido e De Leo, i due arrestati di oggi si sarebbero messi a disposizione di Nicastri, pur conoscendo il livello dei contatti di questi con Cosa nostra. In carcere restano i due Arata, padre e figlio, ed i Nicastri, padre e figlio. Ai domiciliari dal 12 giugno c’è solo  Alberto Tinnirello, ex dirigente dell’assessorato regionale all’Energia. Secondo la procura di Palermo il ruolo dei dirigenti regionali sarebbe stato anche quello di creare difficoltà ai concorrenti di Nicastri nel campo dell’energia eolica.

Agenti della Direzione Investigativa Antimafia di Trapani   eseguito questa mattina  un’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari firmata dal gip Nicastro nei confronti di un dirigente regionale, Giacomo Causarano, uno dei vertici dell’assessorato all’energia, indagato per corruzione per una presunta mazzetta da 500 mila euro, e di Antonello Barbieri, imprenditore milanese indagato per intestazione fittizia di beni, autoriciclaggio e corruzione, ex socio di Nicastri.

Vito Nicastri il “re” dell’ eolico
TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Usa-Cina, è la libertà la frontiera dell'Occidente
Annullata la nomina per il presidente del Tribunale di Trani. Ecco perchè occorre la riforma della giustizia.
Caso Epstein, arrestato ex principe Andrea
Maltempo neve abbondante e pioggia: ma nel weekend cambia tutto
Arrestate a Torino dalla Polizia 18 persone per la manifestazione a sostegno della Flottilla
"L'ambasciatore Attanasio era un obiettivo designato", ipotesi uno 007 russo nel commando
Cerca
Archivi
Abodi: "Non comprendo scelta Figc su Kalulu, ci vuole coraggio". E l'indagato Gravina tace...
Usa-Cina, è la libertà la frontiera dell'Occidente
Crans-Montana: semaforo verde della Svizzera alla partecipazione dell'Italia alle indagini
Napoli: alle 9,20 è morto il piccolo Domenico, all' alba il suo arresto cardiaco
Meloni: "Giusto richiamo Mattarella, riforma giustizia di buonsenso ma c'è chi vuole la lotta nel fango"

Cerca nel sito