La Guardia di Finanza perquisisce società e la direzione generale della Popolare Bari

La Guardia di Finanza perquisisce società e la direzione generale della Popolare Bari

Finiti sotto i riflettori delle Fiamme Gialle i complessi turistico alberghieri di lusso come ‘La Peschiera’ ed ‘Il Melograno’ di Monopoli e l’immobile dell’ex Hotel Ambasciatori di Bari, le cui operazioni sospette, secondo la Guardia di Finanza di Bari, avrebbero portato al dissesto delle società Fimco e Maiora del gruppo Fusillo di Noci

BARI – Quattro imprenditori di Noci (Bari) Emanuele, Vito, Giovanni Fusillo e Giacomo, figlio di Vito,  sono indagati per bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio, a vario titolo contestati loro in una inchiesta della Procura di Bari, per la quale sono scattate perquisizioni della Guardia di Finanza negli uffici di due società, Fimco Spa e Maiora Group Spa, aziende riconducibili alla famiglia Fusillo di Noci,  e nella sede della direzione generale della Banca Popolare di Bari.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Roberto Rossi e dal sostituto Lanfranco Marazia titolare del fascicolo d’indagine , è stata avviata a seguito delle procedure di concordato preventivo delle due società, dove la Gdf ha in corso di sequestro diversi documenti, e di due rami d’azienda costituiti da uno stabilimento balneare in località Losciale a Monopoli e l’Hotel Cala Ponte di Polignano, in favore della società correlata Soiget Srl. Le indagini “hanno consentito di far emergere, inoltre, il ruolo della Banca Popolare di Bari quale principale creditore delle imprese, esposte con l’istituto per circa 140 milioni di euro” .

 

Vito Fusillo

Vito Fusillo nato nel 1956 è uno dei “Cavalieri del Lavoro”, nominati nel 2015 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “per meriti nel settore edilizia e per l’impegno al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro del paese”. Secondo le evidenze emerse durante il corso delle indagini il 100% del capitale della Soiget sarebbe poi stato dismesso in favore di Giacomo Fusillo e, ancora, il 100% del capitale della Logistica Sud srl sarebbe stato ceduto in favore del fondo ‘Kant Capital Fund strategic Business Unit PCC Limited‘ con sede a Gibilterra. A causa di  queste azioni  viene contestato il reato di bancarotta fraudolenta ai quattro imprenditori. Giacomo Fusillo risponde anche di autoriciclaggio accusato di aver trasferito il 100% , cioè l’intero capitale sociale di Soiget srl che sfrutta la distrazione di beni dalla Fimco spa  “nella società unipersonale Sesto Elemento srl in modo da ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa“.

Finiti sotto i riflettori delle Fiamme Gialle i complessi turistico alberghieri di lusso come La Peschiera ed ‘Il Melograno‘ di Monopoli e l’immobile dell’ex Hotel Ambasciatori di Bari, le cui operazioni sospette, secondo la Guardia di Finanza di Bari, avrebbero portato al dissesto delle società Fimco e Maiora del gruppo Fusillo di Noci. L’ipotesi investigativa dei finanzieri è che i capitali delle due società siano stati interamente dissipati a favore di altre società del gruppo, a loro volta poi cedute o svendute.

Per quanto riguarda la società Fimco il capitale sarebbe stato distratto finendo nelle casse della società Soiget, le cui quote a sua volta sarebbero poi state cedute interamente alla Sesto elemento di Giacomo Fusillo.  Nel decreto di sequestro si legge  “giova rammentare che trattasi di una partecipazione dall’indubbio valore strategico ed economico atteso che tale società vanta la proprietà e la gestione operativa di due complessi immobiliari di assoluto prestigio ed elevata redditività, costituiti dei complessi turistico alberghieri ‘La Peschiera‘ e ‘Il Melograno‘, rinomati resort di lusso ubicati sulla costa dell’entroterra di Monopoli“.

Secondo la Procura di Bari desta forti sospetti la circostanza che la dismissione della partecipazione in Logistica Sud effettuata nel dicembre 2016 abbia di fatto comportato la fuoriuscita dal perimetro patrimoniale della controllante Maiora di un cespite immobiliare di ragguardevole valore, rappresentato dall’edificio ex Hotel Ambasciatori, oggetto di trasformazione in unità immobiliari ad uso residenziale e commerciale“.

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