Indagato ex presidente InnovaPuglia. Ancora una volta uno dei “nominati” di Michele Emiliano

Indagato ex presidente InnovaPuglia. Ancora una volta uno dei “nominati” di Michele Emiliano

ROMA – Una nuova indagine per peculato coinvolge l’ex direttore dell’ Amgas di Bari Fabrizio D’Addario ed ex presidente di InnovaPuglia, che, pochi giorni dopo la nomina alla presidenza della società che fa capo alla Regione, nell’agosto scorso si dimise perchè indagato per truffa e peculato in un’inchiesta della Procura di Bari.

Quest’ultima inchiesta è stata archiviata  ma ha avviato un secondo filone d’indagine in cui  D’Addario sarebbe indagato con altre tre persone che ruota intorno alle “diverse operazioni di ritiro e smaltimento di rifiuti ingombranti” provenienti dal cantiere edile a due passi dalla ex clinica Madonnina, svolta gratuitamente a favore di un privato con uomini e mezzi dell’Amiu (la municipalizzata barese per la raccolta di rifiuti) per ripulire da rifiuti ingombranti l’area di un cantiere dell’impresa.  Gli altri indagati sono Antonio Ventrella, di 65 anni, capo dell’area servizi esterni di Amiu PugliaNicola Ferrara, di 59, caposquadra della municipalizzata, e Nicola Mininni, 50enne amministratore della impresa Mi.Edil.

Secondo le indagini svolte dalla Guardia di Finanza del Nucleo di polizia tributaria del comando provinciale di Bari, e coordinate dal procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno e dal sostituto Marco D’Agostino, gli indagati si sarebbero appropriati di risorse pubbliche per circa 8mila euro: si tratta della somma che avrebbero dovuto pagare se il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti fosse stato svolto regolarmente. Secondo l’accusa, il valore dei lavori forniti gratis a spese dell’Amiu, era di 8.000 euro.

L’ex consigliere comunale D’Addario, di professione commercialista, avrebbe anche fornito al caposquadra (a sua volta autorizzato da Ventrella) le chiavi di accesso al cantiere, e le “indicazioni necessarie per effettuare il servizio“. Sempre D’Addario avrebbe poi riferito a Mininnilo stato di avanzamento dei lavori e la circostanza che, a fronte del servizio svolto, l’Amiu Puglia non avrebbe emesso alcuna fattura e che, pertanto, non sarebbe stata sostenuta, a fronte del servizio svolto, alcuna spesa”. Insomma, l’accusa ritiene lavorasse gratis per Mininni a spese dell’Amiu,.

Il CdA di InnovaPuglia dovrebbe essere composto da tre persone. Dopo le dimissioni di D’Addario, ne restano due , una delle quali, l’ex sindaco di Bisceglie, Francesco Spina, è anche lui indagato per abuso d’ufficio, falso ideologico e falso materiale.

 

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