ESCLUSIVO: tutte le "fake news" del dossier sui Giochi del Mediterraneo. E qualche "problema" di legalità ... sul Comitato Promotore

ESCLUSIVO: tutte le "fake news" del dossier sui Giochi del Mediterraneo. E qualche "problema" di legalità ... sul Comitato Promotore

Sarebbe molto interessante sapere chi ha pagato il viaggio dei giornalisti al seguito della delegazione pugliese, e sopratutto farlo sapere anche al Consiglio di Disciplina dell’ Ordine dei Giornalisti di Puglia… O forse il viaggio a spese del contribuente in Grecia rientrava nelle mancette pubblicitarie recentemente elargite dal Comune di Taranto per oltre 160mila euro ai soliti”amici degli amici”…?

di Antonello de Gennaro

Mentre la comitiva di giornalisti e pennivendoli in servizio permanente effettivo per il Comune di Taranto lautamente ricompensati da “mancette & markette” pubblicitarie era impegnata a raccontare da Patrasso, siamo andati a spulciare pagina dopo pagina il Dossier di candidatura per l’organizzazione dei XX Giochi del Mediterraneo, manifestazione notoriamente priva di alcuna importanza e ritorno mediatico, al punto tale che nessun’altra città italiana nell’ultimo decennio ha avanzato la propria candidatura.

Sarebbe molto interessante sapere chi ha pagato il viaggio dei giornalisti al seguito della delegazione pugliese, e sopratutto farlo sapere anche al Consiglio di Disciplina dell’ Ordine dei Giornalisti di Puglia… O forse il viaggio a spese del contribuente in Grecia rientrava nelle mancette pubblicitarie recentemente elargite dal Comune di Taranto per oltre 160mila euro ai soliti”amici degli amici”…? In ogni caso faremo istanza di accesso agli atti amministrativi dei vari enti pubblici coinvolti per accertarlo. Statene pur certi. E con questo reportage inizia la nostra inchiesta a puntate.

Se qualcuno dei cosiddetti giornalisti locali avesse fatto realmente il proprio mestiere, avrebbe potuto raccontare delle “belle” sulle “balle” contenute del “Dossier” e farsi anche quattro risate sul discorso letto dal Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, che questa volta almeno si è astenuto dall’utilizzare le solite 4 parole ad effetto in inglese che conosce, e che ama ripetere continuamente.

Ecco l’intervento del sindaco di Taranto a Patrasso:

Discorso Melucci

I giornalisti pugliesi dovrebbero studiare e rileggersi  il “Testo unico dei doveri del giornalista”  la cui inosservanza può determinare la responsabilità disciplinare dell’iscritto all’Ordine. Infatti all’Articolo 2 (Fondamenti deontologici) è chiaramente indicato che il giornalista nonaccetta privilegi, favori, incarichi, premi sotto qualsiasi forma (pagamenti, rimborsi spese, elargizioni, regali, vacanze e viaggi gratuiti) che possano condizionare la sua autonomia e la sua credibilità“. Quindi come avrebbero potuto scrivere liberamente o verificare quello che scrivevano, quando sopravvivono grazie alle mancette del Comune di Taranto, e qualcuno di questi addirittura si è fatto la sua società (con appena 500 euro di capitale sociale….) spacciandosi in giro per nuovo editore di Radio Cittadella della Curia Arcivescovile senza in realtà esserlo, incassando  la bellezza di 10mila euro dal Comune di Taranto !

alcuni dei giornalisti tarantini in viaggio a Patrasso a spese del contribuente

Lo abbiamo quindi fatto noi del CORRIERE DEL GIORNO, andando a spulciare un dossier che fonti “confidenziali” dicono essere costato al contribuente circa mezzo milione di euro, redatto da Raffaele (ma per tutti Elio) Sannicandro, commissario straordinario  dell’ ASSET  l’ Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio (il solito carrozzone pubblico inutile) della Regione PugliaSannicandro, ingegnere è stato assessore della Giunta Emiliano al Comune di Bari (nel 1° mandato allo Sport e nel 2° all’ Urbanistica)

Ma chi è Sannicandro ?

Ex numero uno del Coni pugliese, Sannicandro, l’ attuale commissario dell’  Asset (l’Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio), ha un passato imbarazzante. avendo ricevuto nell’ottobre 2017  la censura da parte del Comitato olimpico nazionale, a seguito della quale si dovette dimettere da delegato Coni della provincia di Bari. L’ex signore dello sport pugliese era finito nella bufera a causa dell’affidamento della progettazione preliminare della pista di atletica nello stadio di Barletta che fu di Pietro Mennea (finanziamento da 3,5 milioni, studio di fattibilità da 785mila euro), al nipote, Luca La Bombarda, e al collega di studio, Pierino Profeta. Che garanzie di trasparenza, legalità, correttezza può quindi dare una persona del genere ? Ancora una volta Michele Emiliano si distingue per le sue nomine “border line”.

Lo stadio di Barletta

Il caso “Sannicandro”, venne sollevato dal quotidiano La Repubblica nel marzo 2016, aveva indotto il presidente del Coni Giovanni Malagò ad aprire un’inchiesta per violazione del regolamento sul conflitto di interessi. Il Codice di comportamento sportivo, infatti, parla chiaro: “i tesserati, gli affiliati e gli altri soggetti dell’ordinamento sportivo – si legge all’articolo 10 – sono tenuti a prevenire situazioni, anche solo apparenti, di conflitto con l’interesse sportivo, in cui vengano coinvolti interessi personali o di persone ad essi collegate“. Ed è stato proprio a causa della “sussistenza anche solo apparente di un conflitto di interessi “ e “considerando le finalità anche preventive della norma suddetta” – riportava il provvedimento firmato dal Garante – che Sannicandro, in qualità di membro del consiglio nazionale Coni, ricevette la sanzione disciplinare.

La sede centrale del CONI

“A seguito di una segnalazione, con relativa documentazione, da parte del Procuratore Generale dello Sport – recitava il testo della nota stampa del Coniil Garante del Codice di comportamento sportivo ha deciso di infliggere la sanzione della censura al membro del Consiglio Nazionale del Coni, Raffaele Sannicandro. La Giunta ha anche recepito le dimissioni da delegato Coni della provincia di Bari dello stesso Sannicandro“.

L’ex presidente dello sport barese , già assessore al Comune di Bari ed al Comune di Giovinazzo, si è dovuto  “accontentare” , si fa per dire,  del ruolo di guida della nuova Asset. (questo il suo atto di nomina – vedi qui) e di appena….108mila euro di stipendio !

al centro Michele Emiliano ed alla sua destra Elio Sannicandro

Il 24 ottobre 2017 il Consiglio regionale pugliese aveva approvato a maggioranza il disegno di legge istitutivo dell’ Asset quale organismo tecnico operativo a supporto della Regione Puglia che è andata a sostituire la vecchia Arem l’ Agenzia regionale per la mobilità della Regione Puglia nella quale peraltro Sannicandro era già stato nominato dal governatore Michele Emiliano a febbraio 2017.

Ecco chi votò per l’ approvazione  sull’istituzione dell’ Asset organismo per  la definizione e la gestione delle politiche per la mobilità, la qualità urbana, le opere pubbliche, l’ecologia e il paesaggio:  23 favorevoli: : Blasi; Campo; Caracciolo; Cera; Colonna; Di Gioia; Giannini; Lacarra; Leo; Liviano; Loizzo; Longo; Mazzarano; Mennea; Nunziante; Pellegrino; Pentassuglia; Piemontese; Pisicchio; Santorsola; Turco; Vizzino; Zinni;, 4 contrari: Bozzetti; Di Bari; Laricchia; Trevisi; e 8 astenuti: Caroppo; De Leonardis; Franzoso; Gatta; Manca; Marmo; Perrini; Ventola, assenti dall’aula al momento del voto: Abaterusso; Barone; Borraccino; Casili; Conca; Congedo; Damascelli; Galante; Morgante; Pendinelli; Romano; Stea; Zullo;

Taranto “Città dei due mari” o “Capitale di mare” ?

La circostanza più divertente è che sulla prima pagina del “dossier” è scritto “ È chiamata “la città dei due mari”, Taranto, bagnata dal Mar Grande e dal Mar Piccolo. Qualcuno forse del Comune di Taranto deve aver dimenticato recentemente di ricordarlo per informare correttamente  l’agenzia di comunicazione barese, beneficiaria di ben 7mila euro di soldi pubblici per  realizzare lo slogan “Taranto Capitale del Mare” ed un logo reperibile sul web per una decina di euro !

il Sindaco Melucci e l’ennesima “mancetta” (o marketta ?) pubblicitaria alla stampa locale

Il dossier riporta quanto segue:momento di sintesi la candidatura ad ospitare i Giochi, occasione imperdibile per Taranto per dimostrare tutte le sue capacità e per poter valorizzare al meglio l’eredità che un tale evento porta con sé in termini di infrastrutture, investimenti, visibilità, marketing, turismo“, e continua paragonandosi, sconfinando nel ridicolo attestando che “Fondamentale risulterà la capacità di “fare sistema” fra attori nazionali e soprattutto locali, nell’ottica di una partnership virtuosa, come quella già sperimentata, a livello nazionale, per la candidatura alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026″. Onestamente paragonare i Giochi del Mediterraneo con le Olimpiadi Invernali, e Taranto con Milano, e Cortina d’ Ampezzo con i paesini pugliesi coinvolti , è qualcosa che sconfina nel ridicolo, per non dire patetico !

Per non parlare poi di affermazioni degne di essere annoverate fra le “fake news” più imbarazzanti, sostenendo  che  “La presentazione pubblica della candidatura – svoltasi a Taranto, presso il Palazzetto dello Sport “Valentino Mazzola”, lo scorso 3 maggio 2019, in occasione della sottoscrizione dello Statuto del Comitato Promotore – ha avuto una rilevante e positiva eco nei media (stampa, emittenti radiotelevisive, web) e nell’opinione pubblica, che segue con entusiasmo e fiduciosa attesa le varie fasi del procedimento di candidatura” dimenticandosi di raccontare quanti soldi pubblici ha elargito il Comune di Taranto in “mancette” pubblicitarie ai media locali. E non a caso nessun quotidiano di rilievo nazionale se ne è mai occupato, e non a caso sul sito dell’ Asset (vedi QUI) compaiono solo testate locali !

Leggere poi che il  soggettoComitato Promotore della candidatura di Taranto ai XX Giochi del Mediterraneo del 2025è un ente no profit, riconosciuto dal Codice Civile italiano, ci lascia perplessi, perchè non è dato sapere quanto ed a chi  costerà questo Comitato promotore. Per non parlare poi del Comitato Organizzatore (OCMG) che sarà costituito entro 6 mesi dall’assegnazione della XX edizione dei Giochi – fatta salva eventuale proroga formalmente accordata dal Presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo (ICMG) – e avrà sede nel centro della città di Taranto, in un prestigioso edificio storico di proprietà pubblica.

L’organismo direttivo ed esecutivo dell’OCMG sarà composto dai seguenti soggetti: Rappresentante italiano del Comitato Olimpico Internazionale (IOC), non facente parte dell’ICMG EC; Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), Sindaco della Città di Taranto, o suo delegato; Presidente della Regione Puglia, Sottosegretario allo Sport, o suo delegato; Ministro per il Mezzogiorno, o suo delegato; Enti e Personalità autorevoli dello sport, della società, della cultura, dei quali non viene indicato chi li sceglie e sulla base di quali requisiti. La solita “lottizzazione” pre-elettorale ? Molto probabile, conoscendo le abitudini …di Emiliano e Melucci.

Per capire poi la pochezza ed inadeguatezza del Comitato che ha analizzato il dossier, basta vedere che vengono indicate strutture al momento non esistenti, che invece vengono indicate come esistenti, vedi lo Stadio del Nuoto di Taranto, impianto sportivo che al momento non esiste ! Ma non è finita. Infatti ancora una volta la compagnia di giro di Michele Emiliano continua a prendere per i fondelli l’intera provincia jonica sulla questione dell’aeroporto di Grottaglie, promettendo l’apertura ed il funzionamento per i voli civili. In realtà nel “Dossier” veine scritto ben altro e cioè che: “ L’aeroporto “Arlotta” di Taranto-Grottaglie, con preminente funzione cargo-logistica, è attualmente interessato da ulteriore potenziamento e ampliamento quale infrastruttura strategica europea per la crescita del sistema industriale e di ricerca avanzata a servizio del comparto aeronautico e aerospaziale: sarà il primo spazioporto italiano destinato ad accogliere voli suborbitali. Dotato di una pista con lunghezza di 3.200 m e di ampiezza di 45 m, distante in auto 18 km e 13 minuti dal centro di Taranto e 47 Km e 35 minuti dal Villaggio Mediterraneo, in occasione dei Giochi ospiterà specifici voli charter a servizio degli Atleti e della Famiglia olimpica”.

AEROPORTO “ARLOTTA” – AEROPORTO DI TARANTO-GROTTAGLIE

In pratica gli eventuali turisti che volessero venire in Puglia a seguire i Giochi del Mediterraneo dovranno continuare ad utilizzare l’ Aeroporto di Bari o quello di Brindisi, quindi l’ Aeroporto di Grottaglie e Taranto non avrebbero alcun beneficio !

 

Per non parlare poi della questione “porti” sostenendo che ” L’organizzazione dei Giochi a Taranto potrà contare su ben 3 porti: Taranto, Brindisi e Bari.  Il Porto di Taranto, situato immediatamente al di fuori della città e gestito dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio, è un nodo logistico completo, tra i più importanti e strategici d’Italia“. Peccato che l’incompetente e disinformato estensore del “dossier” che chiaramente non poteva essere contraddetto da chi in Grecia non conosce il territorio e tantomeno ha mai verificato sul posto, cioè in Puglia, quanto millantato nel dossier di Sannicandro.

Forse è il caso di ricordare all’ Avv. Sergio Prete, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio, che ieri festeggiava con un gruppetto di squallidi individui e patetici consiglieri comunali, la decisione finale, che da tre anni la stazione turistica portuale non è mai terminata !!! E che il porto di Taranto è da sempre ad esclusiva vocazione e fruizione industriale. Particolari questi che l’ex-agente marittimo Rinaldo Melucci, attuale Sindaco pro-tempre di Taranto, conosce molto bene.

Infatti non a caso nel dossier i porti di Bari e Brindisi verranno utilizzati, Brindisiper la logistica e per il trasporto passeggeri, specie per gli eventi programmati nel Cluster di Brindisi e Lecce”, mentre il Porto di Bari sarà complementare “per la logistica e per il trasporto passeggeri“. Legittimo porgersi una domanda: quali società di trasporto passeggeri faranno delle linee di crociera o passeggeri per i Giochi del Mediterraneo ? La risposta ve l’anticipiamo noi, essendo molto facile e semplice: nessuna !

 

Ma la follia umana-organizzativa  si evince quando viene attestato che ” il trasporto degli Atleti con servizio navetta riservato, in partenza dal parcheggio di interscambio presso il Villaggio Mediterraneo, con destinazione tutte le sedi dei Giochi (siti competitivi e di allenamento, MedalPlaza, siti di cerimonia, eccetera) secondo programma; il trasporto della Famiglia Olimpica con servizio navetta riservato, in collegamento anche a chiamata dall’albergo di residenza, verso tutte le venues dei Giochi secondo programma“.  Il “Villaggio Mediterraneo è il “regalo” fatto dalla ritrovata accoppiata Emiliano-Melucci ad un noto imprenditore massafrese, tale Tonino Albanese (pluri-indagato, e prossimo al rinvio a giudizio della Procura di Taranto) che è uno degli azionisti di riferimento del complesso turistico di Castellaneta Marina dove verrà insediato il “Villaggio Mediterraneo” .

Taranto, capitale del mare, o del malaffare e della monnezza ? Ai posteri l’ardua sentenza ..

1a puntata |

 

 

 

 

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