Ecco quanto l' Italia versa realmente all' Unione Europea

Ecco quanto l' Italia versa realmente all' Unione Europea

Mentre il Vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio, sostiene che l’Italia paghi 20 miliardi di contributi comunitari, il commissario UE Oettinger ridimensiona la cifra a 3. Ecco la verità e tutti i numeri

di Giovanna Rei

ROMA – Il vicepremier leader del M5S Luigi Di Maio sostiene continuamente negli ultimi giorni  che  l’Italia versi annualmente  20 miliardi di euro all’ Unione europea, mentre  il commissario Ue al Bilancio , Günther Oettinger  nei giorni scorsi ha quantificato l’importo  a solo 3 miliardi. Uno strumento, nelle intenzioni esplicite del Governo Italiano, da utilizzare come arma di ricatto nei confronti di Bruxelles sulla questione dell’accoglienza dei migranti. “Noi siamo pronti a tagliare i fondi che diamo all’Ue” aveva dichiarato venerdì scorso, nel pieno della crisi sulla “nave Diciotti” il Di Maio, sostenuto immediatamente dal “socio-collega” Matteo SalviniVogliono 20 miliardi dei cittadini italiani? Dimostrino di meritarseli e si prendano carico di un problema che non possiamo più affrontare da soli. Agli italiani non chiederemo un centesimo di più”  A questo punto l’unica maniera per capire chi dice la verità  è quella di consultare i dati relativi al 2016 attualmente disponibili e pubblicati sul sito dell’Europarlamento (questa la versione in italiano), che per comodità riproduciamo anche graficamente.

 

 

Ma Di Maio e Salvini sono stati immediatamente smentiti dal commissario Oettinger È ora di correggere le cifre sbagliate – ha dichiarato il politico tedesco al giornalista Florian EderL’Italia non versa affatto 20 miliardi di euro l’anno all’Ue, ma tra i 14 e i 16 circa. Se si sottraggono a questi i contributi che arrivano al Paese per i programmi di coesione, la ricerca o le infrastrutture, resta un contributo netto di 3 miliardi l’anno“. In poche parole: il Governo italiano può utilizzare le leve politiche e finanziarie che meglio crede, ma l’arma politico-economico utilizzata come minaccia è meno pericolosa per l’ Unione Europa  di quanto sostengono (o facciano credere) gli alleati  giallo-verdi Di Maio-Salvini.

Günther Oettinger

A rafforzare la dura presa di posizione del commissario UE Oettinger è arrivate nella stessa mattinata anche la  posizione espressa dal Governo Tedesco. Il finanziamento del bilancio europeo “è stato ratificato nei Trattati europei, e vale per tutti” ha ricordato e chiarito Steffen Seibert  portavoce di Angela Merkel, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle “minacce” del governo italiano.

Le affermazioni del commissario Oettinger sono sostanzialmente corrette. Infatti, l’Italia ha contribuito al bilancio comunitario nel 2016, per  13,939 miliardi di euro. Il nostro Paese a sua volta ha ricevuto in cambio 11,59 miliardi di fondi europei. Di questi il 44,07%, pari a poco più di 5 miliardi è stato destinato all’agricoltura (la media europea è del 46%), il 39% a fronte di una media Ue del 32% alle politiche regionali di coesione , l’11,6%  (in linea con gli altri Paesi Ue) ai settori di ricerca e sviluppo , il 2,32 % alle politiche di cittadinanza, giustizia,  libertà e  sicurezza ed una cifra analoga per l’amministrazione.

La differenza quindi i quasi 14 miliardi versati e gli 11 e mezzo rientrati sotto forma di fondi si avvicina dunque ai 3 miliardi correttamente indicati dal commissario europeo. Per la precisione nel 2016 siamo addirittura più vicini ai 2 miliardi e mezzo. Quindi Di Maio ha detto una clamorosa fesseria.

 

Legittimo quindi chiedersi come mai il vicepremier Di Maio abbia parlato di 20 miliardi .  E’ un errore che a dire il vero, nel dibattito politico italiano si protrae nel tempo . A “dare i numeri” (sbagliati !)  prima del leader grillino , erano stati l’altro vicepremier, all’epoca dei fatti soltanto leader della Lega, Matteo Salvini, il quale il 21 dicembre 2016 in una intervista al programma televisivo “Coffee Break” di La7  aveva detto “Noi ogni anno diamo al club Unione Europea 20 miliardi e ce ne tornano indietro 12“; e, come pubblicato dal sito d Pagella Politica, anche il leader del Pd Matteo Renzi,  partecipando  da premier a Porta a Porta il 21 gennaio 2016 , e parlando alla conferenza stampa di fine anno,  tre settimane prima.

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