Ecco i “numeri” del Corriere del Giorno che cresce di giorno in giorno mentre altri chiudono….

Ecco i “numeri” del Corriere del Giorno che cresce di giorno in giorno mentre altri chiudono….

di Antonello de Gennaro

Cari amici, a Taranto ne sentiamo di tutti i colori sul nostro conto, ed in particolare sul sottoscritto. Si parte da “la Procura di Taranto sta indagando su de Gennaro, vedrai lo arresteranno…“, per passare “ma tanto a quelli non li legge nessuno….“, senza farsi mancare “de Gennaro è un pazzo, prima poi finiranno i soldi di chi lo sponsorizza….“, senza dimenticare “la sua fonte ed ispiratore è….”  e giù con le accuse a persone che poverine hanno solo la sfortuna di essere miei amici personali da sempre, arrivando ad accusare  persino una mia lontana cugina che ho scoperto e conosciuto da  appena un anno , di essere una mia “fonte confidenziale” cioè una sorta di Mata Hari alla “tarantina” ,  per concludere con … “chissa chi lo finanzia. Lui non una lira, e suo padre è fallito“….

Tutte affermazioni queste di chi è “avvelenato”, di chi è furibondo sul nostro modo di fare giornalismo a Taranto che sta scoperchiando tante storie nascoste. mandando all’aria interessi economici e compromessi che duravano da anni.  Affermazioni diffamatorie esternate chiaramente alle nostra spalle, nessuno che  abbia il coraggio, la spina dorsale, di dircelo in faccia. Gente che ha persino paura di farsi intervistare  pur registrando il video dell’intervista (e credetemi, non mangio le persone !), uno pseudo imprenditore di origini “chiacchierate” proveniente della sperduta provincia tarantina passata alla cronaca per il “caso Misseri” che millantava di “avermi in pugno….“, osannato e protetto da qualche “scribacchino” da quattro soldi che spera di arricchirsi alle mie spalle, non sapendo che invece presto saranno loro a dover risarcire il sottoscritto ed i miei legali.  Chiaramente devolverò ai bambini ammalati di tumore a Taranto, quanto il Tribunale deciderà in base alle future sentenze, .

rumors

Permettetemi quindi di rassicurare pubblicamente chi mi vuol bene: nessuno vuole arrestarmi e non ne ha motivo alcuno, la buonanima di mio padre Franco de Gennaro  non è mai fallito (e prego Dio di non incontrare prima o poi la persona che lo ha detto perchè se ciò avvenisse allora si che rischio di farmi arrestare !) come tutte le persone,  i genitori che non sono più in vita,  vanno lasciate risposare in pace. Sopratutto le persone, come mio padre, che sono stati  dei “galantuomini” ed hanno fatto tanto per Taranto e per tanti tarantini. Quindi, tutto ciò che alcuni frustrati e rispettive signore (si fa per dire…) vanno raccontando in giro sul mio conto,  mi fa solo ridere di pena, di compassione per questo genere di “gentaglia”.

A gioire saranno i miei legali che non passa settimana che non depositano querele e denunce a mia (e nostra) tutela alla Procura della repubblica di Roma, città che è la nostra sede operativa e legale, e dove vivo e lavoro con successo e soddisfazione da appena… 30 anni.

CdG RMtribunale-penale

Non è colpa mia cari amici & nemici, cari lettori, se a Taranto i giornali, le televisioni locali chiudono, rischiano di chiudere, perchè non vendono in edicola e quindi diminuiscono i lettori e conseguentemente la pubblicità, . Sono loro che non hanno ancora capito cosa vuole il lettore. Giornalisti e presunti tali  che cercano di difendere il loro “giardinetto” di pseudo-potere negoziale giornalistico,  che con l’avvento di Internet è letteralmente scomparso ! Quello che al Corriere del Giorno stiamo facendo è giornalismo nuovo, un giornalismo d’inchiesta, con uno stile diverso dal passato, e sopratutto senza partiti o padrini, imprenditori alle spalle. Un giornalismo realmente “indipendente” che negli ultimi 30 anni a Taranto è mancato. E questo è il motivo principale  per cui i dati e numeri dei nostri lettori crescono di giorno in giorno.

Basterebbe recarsi in una qualsiasi redazione a Taranto, che abbia un minimo di “storia”, e ne sono rimaste ormai solo due, e cioè La Gazzetta del Mezzogiorno, o il Nuovo Quotidiano di Puglia) e consultare le loro collezioni dei giornali (se volete risparmiare i soldi che entrambi i giornali chiedono per avere l’accesso online all’ archivio degli articoli), e potrete verificarlo con i vostri occhi. Troverete sulle loro pagine solo e soltanto tante veline, comunicati-stampa, fotocopie,  diffamazioni, interviste-markette al servizio oggi di uno e domani di un altro. Mai un’inchiesta giornalistica che abbia comportato l’intervento della Magistratura a o delle Forze dell’ Ordine. Come non dare quindi ragione al collega Marco Travaglio direttore de Il Fatto Quotidiano, allorquando dal palco del concerto del 1° maggio a Taranto ha detto davanti a circa 200 mila persone : ” I giornali a Taranto non scrivono nulla perchè sono comprati dalla pubblicità ” ? Come si fa a non essere d’accordo con Travaglio su questo punto ? E’ impossibile ed ha ragione. E badate bene…che lo ha detto lui, non io, anche se sono pienamente d’accordo su questo punto con Travaglio. Ma la cosa ancor più triste, è che nessun giornalista tarantino, pugliese gli abbia replicato !

GIORNALISTIUn totale silenzio assordante dell’ Assostampa di Puglia quella inefficace associazione sindacale di categoria,  che in maniera “ignorante” ( legalmente parlando) ci definiva  “un plagio” e che abbiamo denunciato alla Magistratura. Lo stesso analogo silenzio assordante dell’ Ordine dei Giornalisti di Puglia , dei direttori dei giornali regionali e di quelli locali . Tutti zitti, ed all’unanimità  !!!

L’unico giornalista che ha replicato a Travaglio , educatamente e con ironia, e che ha smentito l’80% delle cose che ha detto dal palco del Concertone, è stato il sottoscritto. Con un ottimo risultato di lettori e consensi personali. L’indomani del 1° maggio,  il mio telefono è letteralmente “esploso” di telefonate ricevute di plauso da politici, giornalisti “nazionali” e di fama, rappresentanti delle istituzioni e tante persone semplici che mi hanno scritto in privato o sulle bacheche di Facebook, complimentandosi per quello che avevo scritto.

Sono oltre 8 mesi  e cioè dal 1 agosto 2014 che questo Corriere del Giorno  è online . E parlo di quello vero,  di quello “originale” cioè la legittima eredità e continuazione di quello fondato nel 1947 da mio padre e da alcuni suoi soci, testata giornalistica e marchio registrato che attualmente sono di mia proprietà,. Ho resuscitato quindi un giornale che non c’era più, e che non ha mai avuto nulla a a che fare con il “clone” di Puglia e Lucania, miseramente fallito insieme alla Cooperativa 19 luglio di giornalisti che lo editava, dopo aver incassato negli anni decine e decine di milioni di euro “pubblici” dilapidandoli nello proprie tasche.

Qualcuno dei soci della Cooperativa 19 luglio che lo editava addirittura ha fatto causa a se stesso, cioè alla cooperativa di cui era socio, portandosi a casa centinaia di migliaia di euro. Uno di loro addirittura, ha fatto “carriera” (se si può definire tale…) grazie ad una sentenza, altrimenti quando mai l’avrebbe fatta !?!  Quando questi “predoni” di denaro pubblico (cioè vostro, e nostro !) chiusero, fecero tante promesse: “torneremo….” ecc. “stiamo lavorando ad un progetto ambizioso….” ecc. “vogliamo difendere la storia…“, bla, bla, bla…..

e-io-pago1Chiacchiere. Bugie. Solo e soltanto parole al vento. In realtà quasi tutti speravano solo di ottenere la cassa integrazione (altri “soldi pubblici”) e di poter pensare agli “affari” loro. Come è successo, e come stanno ancora facendo alle vostre spalle. Con i vostri ed i nostri soldi.

C’è qualche “giornalista” che  pur incassando la cassa integrazione, gestisce dietro le quinte un giornaletto online diretto, si fa per dire…. dal portaborse di un assessore regionale (in carica ancora per solo  altre 3 settimane, e poi a casa !!!) , c’è chi è tornato a fare il “porta-borsette-ventriloquo” di un consigliere regionale ben noto alla contabilità segreta dell’ Ilva dei Riva ed Archinà…c’è chi da intellettuale di sinistra è diventato “ventriluoquo-portavoce ( o fondina ?)” di una categoria del sindacato di destra (UGL n.d.a.) molto spesso sui giornali per la sparizione di soldi utilizzati per operazioni immobiliari a titolo personale, cioè dei propri familiari, c’è chi si è “infiltrato” in enti pubblici ed associazioni di categoria facendo l’addetto stampa per  riempire un pò di più il proprio portafoglio in “cassa integrazione”. Attività queste, tutte  illegittime ed illegali, che riteniamo che la Guardia di Finanza dovrebbe verificare anche a Taranto, così come è avvenuto in altre parti d’ Italia. Qualcuno penserà e dirà ancora una volta: “sono solo maldicenze“. Ebbene no ! Abbiamo le prove che confermano quello che diciamo, parola per parola, e le metteremo a disposizione della Guardia di Finanza, se ce le chiederà…

CdG inchiesteMa torniamo a noi. Dal 1 agosto 2014 giorno in cui abbiamo iniziato le nostre pubblicazioni, sono passati otto mesi di duro ed anonimo lavoro per molti bravi e validi collaboratori, per alcuni giornalisti che hanno approvato la nostra linea editoriale, il nostro progetto, accettando per il momento di non firmarsi esattamente come fa l’autorevole settimanale economico britannico “The Economist” Avranno modo e tempo di firmarsi e molto presto li conoscerete anche voi. Uno ad uno. Abbiamo quindi realizzato un piccolo “miracolo”, superando in diversi casi i 100 mila (avete letto bene “centomila”) lettori/visitatori del nostro quotidiano online, grazie ad una efficiente interazione fra i nostri articoli ed i socialnetworks, e con oculate azioni di direct mailing.

Molto spesso qualche giornaletto locale si diletta nel pubblicare “paginate” intere con i propri dati di lettura e gradimento (che non vengono mai provati documentalmente …!) , auto-celebrandosi come  “il  quotidiano più letto di Taranto“, ma forse questi signori si riferiscono alle proprie documentazioni contabili che sono al vaglio della Guardia di Finanza di Taranto e del Nucleo Speciale Editoria delle Fiamme Gialle che affianca il Servizio Editoria della Presidenza del consiglio dei Ministri, cioè il dipartimento che dispensa i contributi di Legge sull’editoria. Sarebbe divertente invitarli a pubblicare i loro dati come facciamo solitamente noi sulle nostre pagine dei social network, limitandoci a fornire i dati ufficiali resi noti dal più grande socialnetwork del mondo: Facebook. A scanso di equivoci e manipolazioni informatiche.

In soli 8 mesi abbiamo raggiunto e superato i 6.000mi piace” sulla nostra pagina ufficiale Facebook, e creato un gruppo di 6.300 persone che quotidianamente riceve e legge i nostri articoli. Un percentuale di gradimento quindi che supera ogni più rosea previsione. Un consenso unanime.

Abbiamo fatto una selezione degli ultimi articoli, settore per settore, che mettiamo di seguito a vostra disposizione così qualcuno eviterà di lamentarsi con il proprio “sponsor-padrone” che gli rinfaccia gli scarsi lettori che hanno, dicendo “io faccio il giornalista, non mi occupo di gossip….”. Questo qualcuno cari amici, cercava un posto di lavoro con noi (non ottenuto) e non avendolo ottenuto si esercita alla professione parlando in giro chiaramente male di noi. Normale amministrazione nell’ambiente pseudo-giornalistico….. di Taranto…

Lasciamo quindi a voi giudicare i risultati di lettura dei nostri ultimi servizi . La matematica è una scienza esatta, non un’opinione e sono i fatti che fanno parlare, e non le parole che fanno i fatti. Concetto estraneo ai tarantini che parlano…parlano…parlano…..

SCANDALO PARROCO GAY

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 TRAVAGLIO: I GIORNALI A TARANTO NON SCRINO NULLA PERCHE’ SONO COMPRATI DALLA PUBBLICITA'”

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LE REGOLE NON FATTE RISPETTARE DALLA POLIZIA LOCALE

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IL RICORDO DEL CAPITANO BASILE

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LE SEGNALAZIONI AL SINDACO STEFA’NO ED AL COMANDANTE DELLA POLIZIA LOCALE MATICHECCHIA

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IL PERCORSO DELLA PROCESSIONE DEI MISTERI

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CdG banda bassoti

Come potrete notare cari amici non abbiamo elencato le statistiche di lettura delle altre inchieste che abbiamo realizzato e denunciato sul nostro quotidiano online. Non lo abbiamo fatto solo per un motivo : abbiamo preferito offrirvi qualche numero…. La festa non è finita, il meglio (cioè il peggio deve ancora venire !)  Stiamo per pubblicare nei prossimi giorni delle inchieste che scoperchieranno alcuni  “affarucci strani” manovrati dai soliti noti,  ed alle spalle della povera gente, di quella gente che cerca quotidianamente con dignità di fare il proprio lavoro, o con disperazione di trovarne uno.

La città di Taranto è stanca, di sopportare e sostenere economicamente, e noi siamo dalla parte dei più deboli, di vedere arricchire, coloro i quali impropriamente si autodefiniscono “imprenditori” , solo per tradizione familiare, ma che in realtà altro non sono che solo e soltanto  dei “prenditori” o dei “predoni” (scegliete voi quello che suona meglio !) di commesse, appalti, soldi pubblici. Gente che quando supera il ponte girevole o Punta penna, senza il portafoglio di famiglia… non sarebbe in grado di produrre e portare a casa neanche un euro! Il Corriere del Giorno , questo Corriere del Giorno sta depositando da alcuni giorni istanze di accesso presso gli enti pubblici locali, per accertare alcune “stranezze”… e di cui abbiamo già in cassaforte più di qualche documento che “scotta”.

Concludendo, cari lettori il Corriere del Giorno cresce e siamo ormai pronti a lanciare entro il primo semestre di quest’anno  la “Fondazione Corriere del Giorno”, che consentirà a coloro i quali lo vorranno di poter diventare soci del nostro Corriere del Giorno e di costruire insieme un sogno ambizioso che, dopo solo 8 mesi è già a metà dell’opera.  Abbiate fiducia cari lettori, non vi tradiremo, e sopratutto, state tranquilli. Faremo tutto senza richiedere e ricevere nessun tipo di contributo pubblico. Il nostro vero ed unico editore e padrone, siete voi. Non qualche “furbetto” o affarista da quattro soldi che si spaccia da manager, imprenditore, commerciante o banchiere.

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