Il PD di Taranto protesta sull’invasione del M5S alla sua sede ed alle strumentali menzogne sulla vicenda Abbate

Con una dichiarazione il segretario provinciale del Pd Walter Musillo ha commentato il tentativo di invasione della propria sede ed aggressione ad opera degli attivisti tarantini del M5S, legali all’ ex-disoccupata ora neo-parlamentare europee Rosa D’ Amato:Anche nello scontro politico duro non sono ammesse invasioni di campo. Il Pd è impegnato da mesi, con i suoi rappresentanti istituzionali, in una politica volta alla salvaguardia delle persone che lavorano e delle persone che meritano di vivere in un ambiente salubre. Lo ribadiamo con ancora più forza in questo momento in cui lo scontro ideologico sull’Ilva si fa violento ed avvelenerà i mesi che ci separano dalle prossime elezioni amministrative di Taranto. In questo clima non potremo più assistere ad una vera e propria invasione della nostra sede da parte dei militanti dl M5S in occasione di una normale conferenza stampa, come accaduto ieri mattina

 

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nella foto l’aggressione degli attivisti del M5S nella sede del Partito Democratico di Taranto

 

Ognuno è libero di contestare il Pd – aggiunge  Musillo – le sue idee e le sue proposte, ma immaginare che lo si vada a fare a casa del Pd, è veramente insopportabile. Il dott. Luigi Abbate, ex giornalista di Blustar Tv, non rappresenta alcuna testata ma anzi, come egli stesso ha ripetutamente dichiarato sulla sua pagina Facebook, è avversario politico del Pd e pronto a candidarsi a sindaco alle prossime amministrative contro il Pd. Ora, pensare che un tale soggetto possa essere difeso, in quanto rappresentante della ‘stampa libera e democratica’, francamente ci fa sorridere e ci fa provare un briciolo di compassione per tutti i politici che, di destra e di sinistra, si sono avventurati in parole di solidarietà pur di attaccarci”

“Ovviamente, dopo tale episodio,  – conclude il segretario provinciale del Pd – faremo richiesta alla Questura di presidiare la nostra sede perché ci venga consentito, come partito politico, di svolgere la nostra normale attività così come banalmente garantita dalla Costituzione Italiana. Vogliamo anche tranquillizzare i nostri militanti e i nostri elettori, se l’obbiettivo dei nostri avversari è quello di intimorirci con atteggiamenti squadristi, se ne facciano una ragione, il Pd Jonico non rinuncerà mai al suo diritto/dovere di intervenire sulle vicende politiche locali e nazionali, facendo sentire sempre, a tutti i livelli, la sua voce, quella di un partito che quotidianamente con senso di responsabilità lavora per tutelare la nostra comunità in tutte le sedi, e che affronta con abnegazione, le difficili sfide a cui questo territorio è chiamato a rispondere” 




Il sindaco Stefàno incontra i sindaci delle città sedi di insediamenti industriali siderurgici

Il Sindaco di Taranto, dott. Ippazio Stefàno, ha chiamato a raccolta i colleghi sindaci delle città sedi di insediamenti siderurgici per una disamina delle criticità del comparto siderurgico e del rapporto con il territorio in una visione attuale e prospettica.

CdG roma panoramicaL’incontro è avvenuto oggi pomeriggio a Roma, un luogo “simbolo” della politica e facilmente raggiungibile dai circa 10 sindaci che da Torino, Genova, Noviligure, Racconigi, Legnaro, Patrica, Terni, Marghera, Piombino, Trieste che hanno aderito alla convocazione confermando la partecipazione. Il Sindaco Stefàno ha così commentato: “ Ho accolto con molta soddisfazione la disponibilità dei miei colleghi sindaci all’incontro per discutere i temi della siderurgia che tanto interessano i nostri territori. Si tratterà di un incontro di approfondimento, proposte e riflessione che attraverserà la disamina delle criticità sul piano ambientale, produttivo economico ed occupazionale delle politiche industriali del comparto siderurgico”

CdG Mise_romaSi tratterà di un confronto sulle nostre realtà territoriali – ha aggiunto Stefàno –  sui loro sviluppi futuri, sulle politiche di programmazione. Sappiamo bene dell’interesse strategico che il Governo attribuisce alla siderurgia ed è nostro comune interesse condividere una visione strategica nel contesto di un processo decisionale partecipativo con il Governo”

“In questo momento, – ha concluso il Sindaco di Taranto – abbiamo ritenuto utile poter sviluppare una sinergia propedeutica ad un successivo incontro con il Ministro Guidi che permetta di inaugurare una nuova stagione di politica industriale , in cui le diverse realtà dell’acciaio siano pezzi complementari e strategici nel quadro complessivo di sviluppo del nostro Paese.

 




Altieri: nel centrodestra “primarie” anche alle elezioni amministrative

Nuccio Altieri deputato dei Conservatori e Riformisti interviene sulle prossime elezioni amministrative che si terranno nei comuni pugliesi. “Insieme a Raffaele Fitto da quasi due anni chiediamo con forza che il centro-destra in Italia possa rigenerarsi, riagregarsi e rinnovarsi facendo scegliere alla nostra gente candidati, dirigenti e programmi. Il centro-destra dei tavoli ristretti, delle scelte imposte dall’alto e della nostalgia di un passato ormai passato, e’ perdente e in dissolvimento, come dimostrano i dati che danno Forza Italia in caduta libera sotto il 10%. Oggi leggiamo con piacere – seppur con un po’ di ritardo – che diversi quarantenni di Forza Italia come Mara Carfagna e Giovanni Toti, condividano la nostra analisi e propongano una rinascita dal basso con elezioni primarie“.

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Sfida raccolta almeno sulla stampa – continua Altieri anche da Matteo Salvini, che ha sempre sostenuto le primarie, ma ha sempre preferito cercare i candidati in cenette romantiche con Berlusconi e Meloni. Ora è giunto il tempo di passare dalle parole ai fatti, senza piroette e marce indietro, senza se e senza ma. E’ bene far vivere questa idea di nuova legittimazione popolare del centro-destra, nei territori e non solo sulle pagine dei giornali. Abbiamo davanti a noi un’importante tornata di elezioni amministrative che potrebbero segnare la nascita di un nuovo corso, di un nuovo modello di centro-destra democratico, moderno e vincente, senza ripetere gli errori delle scorse regionali. Coraggio allora, – conclude il deputato dei Conservatori e Riformisti  – codifichiamo le regole e andiamo avanti, si è già perso troppo, troppo tempo, come Conservatori e Riformisti abbiamo una proposta seria da sottoporre a chi davvero vuole riunire un grande centro-destra, su un modello di elezioni primarie che superino i disastri e i problemi di quelle di Renzi e del Pd. Si passi, dunque, dalle interviste ai fatti”

 




Il presidente della Camera Boldrini in vacanza in Puglia

CdG Boldrini_grottaglieQuesta mattina, durante una tappa a Grottaglie in provincia di Taranto, il presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, che si trova in vacanza in Puglia, ha voluto visitare il quartiere delle ceramiche, conosciuto ed apprezzato per i suoi pregiati manufatti realizzati dagli artigiani, visitando numerose botteghe e negozi dove ha effettuato anche alcuni acquisti, venendo riconosciuta e salutata con simpatia dai grottagliesi.

La Boldrini accettato di posare per delle foto ricordo con i titolari dei negozi visitati, smentendo la sua “fama” mediatica di persona antipatica e scontrosa. “E’ stata molto gentile e cordiale con tutti” hanno raccontato i negozianti che ha visitato.




Puglia tutto l’anno. Capone: “Il binomio Cultura-Turismo è la rotta da seguire”

Il Turismo, insieme con la Cultura, offre alla Puglia una formidabile opportunità. Per questo Pugliapromozione ha un ruolo strategico”. Lo ha affermato l’Assessore all’ Industria Turistica e culturale della Regione Puglia, Loredana Capone,  in un  incontro  informale di fine anno in Pugliapromozione, l’Agenzia Regionale del Turismo, al quale ha partecipato  insieme con il nuovo Direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e  Valorizzazione del Territorio, Aldo Patruno e il  neo Commissario Straordinario di Pugliapromozione, Paolo Verri. E’ stata l’occasione per fare il punto della situazione di un’agenzia che, come ha detto lo stesso Verri, ha lavorato molto bene per la promozione della Puglia.

Loredana Capone

nella foto, l’assessore regionale Loredana Capone

Il  lavoro svolto  finora  per la promozione della Puglia come destinazione turistica deve diventare  adesso il punto di partenza di una nuova sfida e per questo deve avere una prospettiva di lungo periodo. – ha detto ancora l’Assessore CaponeL’obiettivo  per il futuro è di fare ancora meglio,  con un lavoro che da sperimentale deve diventare strutturato. Vogliamo costruire,  grazie ad un lavoro di squadra, una strategia con i territori, in coesione fra Dipartimenti, Agenzie e  Fondazioni”

“Nei primi mesi del 2016 – ha aggiunto l’assessore Capone – la  nuova programmazione terrà conto dello scenario internazionale in crescita nel quale la Puglia si colloca, grazie al lavoro svolto, come un territorio sicuro, sempre più desiderato e in grado di offrire esperienze di viaggio ed emozioni. Il ruolo dell’Agenzia sarà fondamentale  anche per costruire una strategia con gli operatori, con gli Enti Locali e con le associazioni”.

nella foto Paolo Verri

nella foto Paolo Verri

Per il51enne manager torinese Paolo Verri la sua nomina a Commissario Straordinario rappresenta una nuova esperienza stimolante: “Arrivo in Pugliapromozione per imparare da questa realtà di promo-eccellenza nel campo del turismo,  riconosciuta  anche all’estero  –  ha detto Paolo Verri  – Una realtà  del Sud che può diventare  punto di accelerazione per quel modello turistico e culturale che l’Italia si aspetta di essere nei prossimi anni”.

Un idea ben diversa questa, di quella espressa soltanto due mesi fa, quando lo stesso Verri aveva  deciso di non raccogliere l’invito di Emiliano  ad accettare il ruolo di direttore del dipartimento Turismo e cultura della Regione Puglia, manifestato ufficialmente la propria decisione diametralmente opposta all’ attuale.

Una decisione (in seguito repentinamente cambiata n.d.r.) quella di Verri, espressa persino durante i lavori del Consiglio comunale di Matera intervenendo in diretta telefonica. “Su questa vicenda c’è stato molto clamore – aveva dichiarato lo stesso Verri al telefono -, ma ora il futuro ci deve guidare verso sfide ambiziose con l’autonomia e la dedizione avute sinora. Un ringraziamento va all’ex sindaco Salvatore Adduce e l’ex governatore Vito De Filippo per la fiducia accordatami, ringrazio anticipatamente i loro successori Raffaello De Ruggieri e Marcello Pittella.

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nella foto, Aldo Patruno

Per il nuovo Direttore del Dipartimento Aldo Patruno, 41 anni di Corato (Bari), un ex- dirigente dell’Agenzia del Demanio con un master all’ Università “Bocconi”, candidatosi nell’ultima campagna elettorale nelle liste del Pd per le elezioni dell’attuale nuovo Consiglio regionale della Puglia (senza essere eletto n.d.r.), che ha preso il posto di Luigi Albanese, direttore del dipartimento Bilancio, a cui era stato affidato l’”interim”, il tema è quello di rendere ancora più efficace e sinergico il rapporto fra Dipartimento regionale e Agenzie nella prospettiva del nuovo modello  di governance “MAIA”, varato dalla nuova Giunta regionale, e fare fronte unico con gli enti locali, le associazioni e i gli stessi cittadini della Puglia, primi destinatari e fruitori dei servizi resi dal Dipartimento e dalle Agenzie regionali.




30 minuti: parla Martino Tamburrano

Schermata 2015-12-25 alle 23.12.39di Giovanni Matichecchia *

In questa video-intervista Martino Tamburrano compie un’analisi di fine mandato sulla sua decennale gestione amministrativa come Sindaco della Città di Massafra, parla del suo incarico di Presidente e della Provincia di Taranto. Un analisi politica della città più industrializzata della provincia jonica. 30 minuti da ascoltare con attenzione ed interesse

 

* giornalista “free-lance” indipendente




L’on. Duranti (SEL) ci scrive

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la seguente di precisazione dall’ on. le Donatella Duranti (Sel)

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CdG in realtà il nome dell’ on. Duranti compare regolarmente nell’elenco che abbiamo pubblicato.

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Così come il suo dato di presenza non può essere paragonato a quello dell’ on. Pelillo. Peraltro i due  hanno espresso lo stesso voto 3768 volte (38.7%) nelle 9736 votazioni in cui sono stati entrambi presenti.




Il Mezzogiorno nella Legge di Stabilità 2016

Un utile riepilogo alle nuove opportunità per il mezzogiorno contenute dalla Legge di Stabilità per il 2016 è stato preparato dall’ on. Ludovico Vico (Pd) che riceviamo e volentieri pubblichiamo

Schermata 2015-12-22 alle 14.44.41Credito d’imposta
E’ stato introdotto un credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali per impianti produttivi ubicati nelle regioni del Mezzogiorno. 617 milioni di euro per ciascun anno dal 2016 al 2019. Una misura che si articola in relazione alla dimensione dell’azienda richiedente : 20% per le piccole imprese, 15% per le medie imprese, 10% per le grandi imprese. Viene individuato un limite massimo per ciascun progetto di investimento agevolabile che si articola così: un massimo di 1,5 milioni di euro per le piccole imprese, di 5 milioni per le medie imprese e 15 milioni per le grandi imprese. L’agevolazione è commisurata alla quota del costo complessivo degli investimenti eccedente gli ammortamenti dedotti nel periodo d’imposta relativi alle stesse categorie di beni di investimento della struttura produttiva esclusi gli ammortamenti dei beni oggetto dell’investimento agevolato.

Possono beneficiare di tale misura gli investimenti relativi all’acquisto anche in leasing di macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive nuove o anche esistenti.
Tale credito d’imposta non si applica alle imprese in difficoltà finanziaria, oppure operanti nel settore dell’industria siderurgica, del credito. Della finanza delle assicurazioni. Entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla G.U. della stabilità è prevista l’emanazione di un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate per definire le modalità di richiesta.

Decontribuzione 2017
E’ stata prevista anche la misura finalizzata alla volontà di estendere anche per l’anno 2017 l’esonero contributivo per i datori di lavoro del settore privato delle regioni Meridionali. Tale estensione è però subordinata ala ricognizione delle risorse del fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie già destinate agli interventi PAC non ancora oggetto di impegni giuridicamente vincolanti. Entro il 30 aprile 2016 si procederà a seguito dell’esito della ricognizione a quantificare l’ammontare delle risorse disponibili e comunque tale incentivo è subordinato all’autorizzazione della Commissione Europea.

Fondo di garanzia PMI
Si riserva alle imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno una quota non inferiore al 20 percento delle risorse assegnate dal Fondo di garanzia per le PMI costituito presso il Mediocredito centrale S.p.A.

Schermata 2015-12-22 alle 14.46.23Matera 2019
Ai 28 milioni di euro già stanziati per l’evento Matera Capitale europea della cultura 2019 si aggiungono altri 20 milioni di euro, 5 milioni per ciascun anno dal 2016 al 2019, per il completamento del restauro urbanistico dei “Sassi” e dell’altipiano murgico. E’ stata inoltre prevista l’esenzione dalla misure per il contenimento della spesa per l’acquisto di beni e servizi e per il personale.

Salerno- Reggio Calabria
150 milioni di euro per completamento opera infrastrutturale

Tassa d’ancoraggio porti transhipment
E’ stata prevista l’esenzione o la riduzione della tassa di ancoraggio in via sperimentale per gli anni dal 2016 al 2018 per le navi porta container nei porti con volume di traffico transhipment superiore all’80%. Si tratta di 3 milioni di euro a cui vanno aggiunti 1,8 milioni di euro per la riduzione delle accise sui prodotti energetici per le navi che fanno esclusivamente movimentazione all’interno del porto. Ad essere maggiormente interessati sono i porti di Gioia Tauro, Taranto, Salerno, Cagliari.

Tutela produzioni agroalimentari di qualità
E’ stato incrementato, portandolo a 51 milioni di euro, il fondo per il potenziamento delle azioni relative al piano straordinario per la promozione del Made in Italy finalizzato a sostenere le piccole e medie imprese sui mercati esteri per la tutela delle produzioni tipiche e per il contrasto al fenomeno della contraffazione dei prodotti agroalimentari italiani.

Lotta alla povertà
600 milioni di euro per l’anno 2016 e un miliardo di euro a partire dal 2017 per il contrasto alla povertà con priorità per i nuclei familiari con figli minori o disabili.. Prevista anche la creazione di un Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Riapertura termini eventi calamitosi agricoltura
Riapertura dei termini, entro il 29 febbraio 2016, per consentire l’accesso al fondo di solidarietà nazionale alle imprese agricole che hanno subito danni a causa di eventi eccezionali e calamitosi (anno 2014 fino a maggio 2015)

Proroga programma nazionale pesca e acquacoltura
3 milioni di euro per la proroga fino al 31 dicembre 2016 del programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura.

Risarcimento vittime alluvione Sarno
Stanziati 8,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017 per il risarcimento ai familiari delle vittime dell’alluvione di Sarno.

Ferrovie Sud-Est
Commissariamento delle Ferrovie Sud est e contributo di 70 milioni di euro per l’anno 2016 per assicurare la continuità operativa del servizio.

Trasporto pubblico locale Campania
Differimento al 31 dicembre 2016 del blocco delle azioni esecutive nei confronti delle imprese esercenti il servizio di trasporto pubblico ferroviario nella regione Campania e interessate da piano di rientro al fine di scongiurare licenziamenti ed interruzioni di servizio.

Incremento risorse “Aree Interne”
Ulteriore incremento di 10 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2016-2018 del fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie destinate alla strategia per le “Aree interne

Bonifica sito “Bussi sul Tirino”
Attività di bonifica e messa in sicurezza del sito di Bussi sul Tirino (ex Montedison). Entro il 30 giugno 2016 il commissario è autorizzato all’emanazione di appositi bandi e all’utilizzo delle risorse giacenti secondo le priorità e gli scopi di reindustrializzazione.

Riqualificazione coste Puglia
5 milioni di euro per la riqualificazione e rigenerazione dell’ambito costiero interessato dal Protocollo d’intesa sottoscritto il 13 novembre 2015 tra la Regione Puglia la provincia di Barletta Andria Trani ed i comuni di Barletta, Bisceglie, Trani e Margherita di Savoia.

Proroga personale precario enti locali Sicilia
Proroga fino al 31 dicembre 2016 dei contratti dei lavoratori precari nei comuni della Sicilia dissestati o in pre-dissesto.

Interventi manutenzione idraulica e forestale in Calabria
Stanziati 20 milioni di euro ad integrazione del Fondo destinato al finanziamento di interventi nei settori della manutenzione idraulica e forestale per attività di difesa del suolo e di tutela ambientale.

Periferie
500 milioni di euro per un programma straordinario di intervento e riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia. Su tale materia è stato accolto un ordine del giorno che impegna il Governo a coinvolgere le università del Mezzogiorno per progetti specifici per le realtà del sud.

nel decreto legge “Good news” ( finanziamento interventi Terra dei Fuochi, Bagnoli, Calabria)
nel decreto Ilva da convertire in legge dopo la pausa natalizia (300Milioni di euro + 800Milioni di euro Fondo di Garanzia).

MASTERPLAN SUD:
Contratto Istituzionale di Sviluppo per Taranto  800Milioni di euro approvato dal CIPE sottoscritto dalle istituzioni locali e regionali il 22dicembre 2015;
Contratto Istituzionale per la Città Metropolitana di Bari (da predisporre);
Contratto Istituzionale regionale per la Puglia ( da predisporre).




Brogli elettorali: rieletto il consigliere regionale Cosimo Borracino (Sel)

Cosimo Borracino, l’ esponente politico di SEL,  ha avuto ragione nei confronti degli scrutinatori delle ultime lezioni regionali ed è stato eletto consigliere regionale, subentrando al posto del suo collega (e rivale) di partito, il foggiano Giuseppe Lonigro.  Borracino, è stato consigliere comunale di Pulsano e capogruppo dei Comunisti Italiani alla Provincia di Taranto, è stato eletto il 3 e 4 aprile 2005 al Consiglio Regionale della Puglia nel Collegio provinciale di Taranto nelle liste dei Comunisti Italiani. Lo scorso 1 luglio la Corte d’appello a Bari si riunì per la proclamazione degli eletti al consiglio regionale pugliese, che per la prima volta è avvenuta in forma pubblica. Infatti sinora era pubblica soltanto  la proclamazione del presidente della Regione. I conteggi sbagliati  per la lista “Noi a Sinistra per la Puglia’” fece fuori il tarantino Cosimo Borraccino e dentro il foggiano Giuseppe Lonigro.  La differenza nell’assegnazione dei seggi dipende, ha spiegato il presidente dell’ufficio elettorale, Marcello De Cillis, “da un diverso metodo nel calcolo delle preferenze“. Ma Borracino ha tenuto duro, si è opposto al TAR Puglia ed i fatti e  la giustizia gli hanno dato ragione.

Sarà quindi  Cosimo Borraccino a sedere nel consiglio regionale da cui esce il suo compagno di partito Lonigro. Questa di seguito la sentenza del TAR Puglia emessa ieri pomeriggio:

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Mazzarano (Pd) : “Svolta importante contro i reati ambientali “

 

Schermata 2015-12-11 alle 18.06.52La II Commissione consiliare della Regione Puglia ha approvato ieri all’unanimità la proposta di legge di “Istituzione della Sezione regionale di vigilanza della Regione Puglia” , a cui anche la I e VII Commissione hanno dato parere favorevole. Le funzioni della Sezione sono essenzialmente di controllo e di vigilanza ambientale derivanti dalle competenze non fondamentali delle Province e delle Città Metropolitane.

Questa proposta di legge che abbiamo voluto fortemente, è davvero un’occasione fondamentale per valorizzare un patrimonio di risorse umane e di competenze – dichiara Michele Mazzarano Capogruppo Regionale del Partito Democratico  –. Infatti  la “Sezione di vigilanza ambientale” sarà composta dall’organico formato attraverso il trasferimento del personale di Polizia provinciale dichiarato soprannumerario dalle Province al 30 ottobre 2015. “

Il patrimonio che si va qui a valorizzare – prosegue Mazzarano – è soprattutto quello delle competenze che sarà messo a disposizione per perseguire i reati ambientali, la cui percentuale è  purtroppo cresciuta notevolmente in Puglia negli ultimi anni. Siamo certi – conclude il capogruppo del Pdche l’istituzione di questa sezione darà una buona svolta per dotare la Giunta regionale di un servizio utile ai cittadini pugliesi che in questi anni hanno potuto apprezzare il lavoro dei corpi di Polizia Provinciale soprattutto in un ambito altamente sensibile come quello ambientale, ittico-venatorio e legato alla salute dei cittadini.




Scontro nel Pd . Mazzarano attacca Decaro sulla contesa sede per l’Autorità portuale

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nella foto, Michele Mazzarano (Pd)

La scelta della sede dell’Autorità portuale che il governo Renzi ha individuato in Taranto, viene ancora oggi contestata anche da Bari , e crea un corto circuito interno al Partito democratico in Puglia. Il capogruppo del PD in Regione, il tarantino Michele Mazzarano, attacca intelligentemente , senza mai citarlo, il sindaco di Bari Antonio Decaro che nei giorni scorsi, aveva riferito di aver ricevuto della rassicurazioni dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio sulla la possibilità di ritornare sui suoi passi sulla decisione in merito all’ Autorità Portuale che qualora vera fornirebbe qualche possibilità per Bari. Ma Mazzarano non accetta questo “giochetto” barese e dice: “Il nuovo piano nazionale della Logistica è una buona occasione per rendere semplice, razionale e competitivo il sistema portuale italiano. La scelta di fare di Taranto la sede unica di Autorità portuale in Puglia è una scelta saggia che riconosce la primazia del porto jonico. Apprendere che sono in corso interferenze campanilistiche tendenti a mettere in discussione tali scelte, è sconfortante” aggiungendo “La ‘piastra logistica’ inaugurata mercoledì a Taranto dal ministro Delrio  è l’ennesima dimostrazione di forza e attrazione che rendono il porto jonico ancora più competitivo agli investitori nazionali ed esteri“.

Ma sulla questione tra Bari e Taranto , anche dai banchi dell’opposizione dei Conservatori e Riformisti si battaglia sullo squallido campanilismo.  Secondo l’ on. Di StasoL’auspicio è che il colloquio fra il sindaco di Bari, Antonio Decaro, e il ministro alle Infrastrutture, Graziano Delrio, sul mantenimento dell’Autorità portuale nel capoluogo pugliese sia stato di natura istituzionale e non di natura politica, fra due esponenti del Partito democratico. La comunità barese merita di conservare l’autorevolezza del suo scalo portuale e, quindi, è auspicabile che in modo sinergico tutte le istituzioni e forze politiche locali si muovano con grande spirito di unità per ottenere un risultato che personalmente, insieme ai colleghi Nuccio Altieri e Benedetto Fucci, stiamo rincorrendo anche alla Camera. Il 18 novembre scorso, proprio al ministro Delrio, abbiamo presentato un’interrogazione nella quale abbiamo sottolineato proprio quelle caratteristiche che oggi il sindaco Decaro ha illustrato al ministro Delrio, a cominciare dall’importanza strategia sul piano geografico e strutturale che il porto di Bari ha rispetto ai Paesi dell’Est, non caso il porto di Bari viene definito la “Porta verso l’Oriente”, proprio per sottolineare quell’essere crocevia non solo di scambi materiali, ma anche di culture e popoli”

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Nello stesso tempo mi preme sottolineare   – aggiunge Di Staso che questa non deve e non può essere una guerra di campanile fra Bari e Taranto, in quest’ultima città è indubbiamente  presente un sistema portuale di grande rilevanza commerciale e industriale. La speranza, visto che la Puglia paga sempre prezzi altissimi sul piano delle Infrastrutture a vantaggio di altre regioni del Nord, è quella che il Governo possa mantenere nella nostra regione, che ha 8oo chilometri di costa, anche due Autorità portuali, chiaramente con funzioni e servizi diversi. Ma per ottenere questo risultato, ribadisco, sinergicamente e trasversalmente dobbiamo tutti impegnarci nella stessa direzione“.

Ma controbatte  il consigliere regionale di Oltre con Fitto, (ora Conservatori e Riformisti) Renato Perrini, anch’egli di origine della provincia tarantina il quale dimentica le affermazioni dei suoi colleghi di partito e strumentalizza il fatto che Delrio e Decaro appartengono al medesimo partito politico. “Fuori le amicizie politiche dalle scelte strategiche della nostra regione . L’Autorità portuale pugliese deve essere Taranto, non per ragioni campanilistiche ma perché è obiettivamente la struttura portuale meglio attrezzata e più tecnologicamente avanzata. L’inaugurazione della ‘piastra logistica’, poi, la rende sicuramente adeguata a essere capofila dei porti pugliesi. Il ministro alle Infrastrutture, Delrio, lo sa e non cambierà idea solo perché a chiederglielo è il suo amico renziano, Decaro. Il deputato martinese GianfrancoChiarelli invece stranamente tace. Nessuna interrogazione parlamentare. Ha forse paura di esporsi ?

Molto più serio il giudizio del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, “Taranto e Bari, facendo parte dello stesso Corridoio della Rete TEN-T, hanno uguali criteri, per cui entrambi i porti hanno titolo di divenire sede di Autorità Portuale. Bisogna solo decidere se vale la pena averne due o solo una. I due porti in ogni caso dovranno lavorare in maniera coordinata , evitando inutili battaglie. Non deve esistere alcun derby tra i due porti. Non credo che la questione sia dirimente, si troverà certamente un accordo. Credo sia più importante concentrare l’attenzione sui clienti dei porti. Tutto il resto conta abbastanza poco“.




Valorizzazione Aeroporto Arlotta di Grottaglie: presentata mozione bipartisan in Consiglio Regionale

Ad impegnare Presidente e Giunta sono, con una mozione depositata nel corso della seduta del Consiglio regionale, i Consiglieri regionali Gianni Liviano, Zinni, Vizzino, Pendinelli, Pentassuglia, Perrini, Cera, Franzoso, Turco, Mazzarano, Stea, Pisicchio e Galante. Una richiesta trasversale che vede insieme consiglieri di maggioranza e opposizione e che prende le mosse dalle recenti dichiarazioni del presidente Emiliano, fatte durante un incontro con le associazioni di cittadini pro aeroporto, che l’Arlottanon è solo un aeroporto industriale” che “deve essere abilitato a svolgere tutte le funzioni per le quali è stato creato” che “l’ente Aeroporti di Puglia deve utilizzare i quattro aeroporti in condizioni di parità”. Non solo, a questo va aggiunto il fatto che la Regione Puglia è il maggior azionista della stessa Aeroporti di Puglia e che la pista dell’aeroporto di Grottaglie,  con i suoi 3mila duecento metri, “è tra le più lunghe d’Italia”.

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Inoltre, fanno notare ancora i firmatari della mozione, il sistema aeroportuale pugliese ha movimentato nel 2013 quasi 5 milioni 400mila passeggeri offrendo mediamente 385 collegamenti di linea a settimana a partire dagli aeroporti di Bari e di Brindisi di cui 85 internazionali e 300 nazionali oltre a numerosi charter stagionali. E di questi passeggeri, concludono i consiglieri regionali, “una parte consistente proviene dalla provincia di Taranto e zone limitrofe”. La mozione sarà portata, e discussa, nella prossima seduta del Consiglio regionale




Eravamo 4 amici al bar…..

Schermata 2015-11-30 alle 09.13.26Facebook a volte è uno strumento di lavoro, veramente divertente. Al suo interno si trova di tutto e di più. In particolare delle dichiarazioni del politicante di turno, quasi sempre un “peones”, cioè un politico che a Roma nel “Palazzo” non conta pressochè nulla. Qualche giorno fa, uno di loro così scriveva ( meglio faceva scrivere dal portaborse di turno) : “Cari amici è con piacere che vi annuncio con le parole del nostro Leader XXXXXXX  la nascita della componente dei XXXXXXX  all’interno del Gruppo Misto: “La nascita alla Camera della componente dei XXXXXXX all’interno del Gruppo Misto, rappresenta la tappa di un percorso di crescita e aggregazione che proseguirà sul piano politico e su quello istituzionale”. Una nuova direzione per ripartire!

Schermata 2015-11-30 alle 09.08.06Ma il politicante in questione non è nuovo a gaffes storiche. ecco cosa aveva combinato in precedenza: ““L’onorevole XXXXXXXXX non è autorizzato, se non previo via libera degli organismi dirigenti provinciali di XXXXXXX, a convocare conferenze stampa in nome e per conto del partito a Taranto. Ma, soprattutto, non ha titolo per convocare  gli organi di stampa e, anche, gli amministratori e i sostenitori della provincia per discutere dei “programmi e dell’ organizzazione del partito in vista delle prossime  elezioni regionali.  I progetti e le decisioni di XXXXXX vengono discussi  all’interno del direttivo provinciale e regionale, nel rispetto di iscritti e delegati, del ruolo e delle funzioni di ciascuno e, soprattutto,  nel rispetto delle regole collegiali e statutarie  di XXXXXX . XXXXXX (il politicante)  rispetti le gerarchie, come si conviene agli iscritti di un  grande partito democratico e plurale,  non si produca in fuorvianti  convocazioni  e  imbarazzanti dichiarazioni da padre padrone del partito. XXXXXXX (il partito)  a Taranto ha i suoi dirigenti, uomini e donne che guidano democraticamente, in raccordo con la base, il partito. Ogni iniziativa dell’ on. XXXXXXXX è dunque da ritenersi  assunta a titolo personale, se non espressamente autorizzata dal partito.”

Una volta le “componenti” politiche nascevano, si formavano e proliferavano all’interno dei partiti. Oggi invece le fanno nascere sul nulla e poi le annunciano (!!!) persino nel “gruppo misto” alla Camera dei Deputati, cioè nel gruppo parlamentare dei deputati fuoriusciti dai partiti. Povera politica, come sei caduta in basso




Scandalo carrozze d’oro Sud-Est. Delrio: “attendo soluzioni da Emiliano”

CdG ferrovie sud-estNon ha usato mezzi termini ed i soliti giri di parole in “politichese”,  il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, nel corso della trasmissione televisiva “Ballarò” andata in onda martedì sera su Rai3, intervenendo sulla vicenda delle Ferrovie Sud-Est, la società pubblica operante in Puglia perchè si trova  al centro di un’indagine della Procura della repubblica di Bari e della Corte dei Conti pugliese,  per una presunta frode – secondo gli inquirenti –  collegata all’acquisto di 25 vagoni che sono stati ristrutturati. a un prezzo doppio a quello di mercato. “Non ho mai confermato Fiorillo, anzi ho chiesto al governatore Emiliano di risolvere questa situazione: a giorni lo vedrò e ascolterò le sue proposte”.

Il sequestro

Luigi Fiorillo

nella foto, Luigi Fiorillo

Nei giorni scorsi la Corte dei Conti regionale di Puglia ha convalidato il sequestro conservativo di beni per circa sei milioni di euro nei confronti dell’amministratore unico della società,  il tarantino Luigi Fiorillo (un ex-esponente del Movimento Giovanile della Democrazia Cristiana), e dell’ex dirigente, Nicola Alfonso.

  Durante il programma televisivo condotto dal giornalista Massimo Giannini, ex-vice direttore del quotidiano La Repubblica, sono state ricostruite e raccontate le fasi salienti della vicenda: secondo quanto emerso dalle indagini, l’operazione si sarebbe articolata in tre passaggi: le Ferrovie Sud Est avrebbero acquistato da due società 25 carrozze passeggeri dismesse al prezzo di 37.500 euro ciascuna spendendo 912mila euro; successivamente i vagoni sarebbero stati venduti a una società polacca per la ristrutturazione al prezzo di 280mila euro ciascuno per un ricavo di 7 milioni; infine le Ferrovie Sud-Est avrebbero riacquistato successivamente dalla stessa società polacca le 25 carrozze ristrutturate al prezzo di 900mila euro ciascuna pagando complessivamente 22 milioni e mezzo.

 La perizia

Nel corso delle indagini svolte dalla Guardia di Finanza di Bari ed avvalendosi anche di una CTU (consulenza tecnica d’ ufficio) effettuata da un professionista esperto del settore, si è evinto che il prezzo congruo e reale per il riacquisto sul mercato sarebbe stato di 11 milioni e 206mila euro, cioè la metà di quanto versato.




Le cantonate dei grillini di Castellaneta nella loro “caccia alle streghe” sui socialnetwork

Domenica sul socialnetwork Facebook un attivista del Movimento 5 Stelle del Comune di Castellaneta, in provincia di Taranto ha postato una foto di alcune opere pubbliche in corso nella cittadina che ha dato i natali al celebre Rodolfo Valentino,  e del relativo atto dirigenziale della Regione Puglia, con un quesito a dir poco imbarazzante:  “Non sono burocrate ma secondo me c’è qualcosa che non va mi illuminate?“. E non contento aggiungeva “avevano fatto una bella colata di cemento e dopo qualche foto fatta da un cittadino e pubblicata l’hanno rimossa. Inoltre sono stati fatti due sentieri naturalistici (il progetto ne prevedeva 3 più la ristrutturazione di un vecchio casolare, ma fra variazioni di progetto i soldi non bastavano più), inaugurazione in pompa magna e dopo alcuni mesi sono in stato di abbandono. Purtroppo non mi fido di questa amministrazione , vedremo a fine lavori che faranno e faremo un confronto con Palagianello che sta spendendo la stessa somma.”

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Abbiamo fatto i dovuti necessari accertamenti presso gli uffici competenti, ed abbiamo scoperto che l’opera è finanziata con quota regionale e soltanto una minima parte dal Comune di Castellaneta. E che come qualcuno aveva indicato al “grillino”, in realtà le proroghe sono ammissibili nei termini di legge. Il progetto originale e’ stato modificato soltanto in relazione e sulla base delle prescrizioni molto restrittive  in materia paesaggistica e di vincoli ambientali, in fase di autorizzazione e nullaosta dei pareri, che risultano tutti rigorosamente rispettati, quindi la denunciata riduzione dei percorsi e’ frutto di prescrizione dell’autorità regionale e provinciale competente e a compensazione economica si realizzeranno altri interventi all’interno dello stesso progetto.

Per fortuna, e contrariamente a quanto ipotizzato dall’attivista (poco documentato e competente in materia) non vi sarà ed infatti non c’è stato alcuno sperpero di denaro rispetto alla risorsa finanziaria di partenza. Nella progettazione non è mai stata  prevista alcuna ristrutturazione “di casolare“, e del resto nell’area di intervento che abbiamo visitato personalmente, non c’è alcun casolare. Ci siamo informati sull’importante…. “cartello di cantiere”, commentato dai sospettosi grillini, ed abbiamo verificato parlando con le forze dell’ordine del posto che con ripetuti atti vandalici qualcuno ha fatto sparire quello provvisorio, ed abbiamo verificato che nel gabbiotto di cantiere  interno è affissa e visibile a chiunque, un’ ulteriore notifica a servizio degli organi di controllo.

La colata di cemento di cui parlano i “grillini“, in realtà altro non si è trattato che di una prova di colorazione, effettuata dall’impresa che sta effettuando i lavori,  motivo per cui  la direzione dei lavori è prontamente intervenuta, ritenendola palesemente inadeguata, ed e’ stata indotta ad impartire un ordine di servizio di demolizione e ripristino immediato. Appare evidente e giusto quindi, che nel rispetto della normativa paesaggistica e sentieristica, i percorsi vadano e verranno realizzati conformemente ai dettami normativi sia in termini di colori che di materiale considerando il regime vincolistico, ragion per cui sia l’amministrazione comunale in questione che i tecnici, in realtà, possono incidere ben poco discrezionalmente sulle scelte.

Il progetto in questione, riqualifica un’area che seppur di pregio paesaggistico, diversamente sarebbe, ricettacolo di immondizia e rifiuti come era prima dell’intervento dei lavori in corso. Valorizzare una tale area significa restituire alla collettività un importante pezzo del territorio di valenza paesaggistica a finalità sociale a servizio di sportivi, bambini e famiglie: area giochi, percorsi ginnici, punti belvedere di accesso alla Gravina, infopoint, chiosco bar, noleggio bici, servizi igienici, percorsi pedonali e ciclabili. Inoltre il Family Fiendly  e’ perfettamente integrato ad intervento ben più ampio, nonché  connesso direttamente alla pista ciclabile esistente a confine con il Comune di Palagianello e alla pista da realizzarsi nel Comune di Castellaneta lungo la tratta  ferroviaria dismessa per circa 12 km, nell’ipotesi e ambizione  di proseguire  lungo Mottola per poi  ad arrivare  sino a Gioia del Colle consentendo la realizzazione di una delle più importanti infrastrutture di mobilità sostenibile del territorio della provincia ionica di circa 30 km.

Onestamente vedere contestata un’operazione paesaggistica del genere, ci fa sorgere un dubbio: Chi non ama il verde a Castellaneta ? O forse ogni scusa è buona per ipotizzare inesistenti illegalità alla ricerca di visibilità politica ? In entrambi i casi, riteniamo che quando si parla o meglio si scrive sui socialnetwork sarebbe molto meglio documentarsi. Si evitano pessime figure ed ammissioni di evidente ignoranza in materia.




Emergenza mitilicoltura a Taranto. Interrogazione dei parlamentari ionici Pelillo e Vico ai ministri dell’agricoltura e dell’ambiente

L’on. Michele Pelillo, deputato tarantino, capogruppo del Partito Democratico in Commissione finanze alla Camera dei deputati, ha presentato, congiuntamente all’on. Ludovico Vico (Pd) e agli altri parlamentari pugliesi del Pd , Colomba Mongiello, Francesco Boccia, Michele Bordo, Salvatore Capone, Franco Cassano, Dario Ginefra, Gero Grassi, Alberto Losacco, Elisa Mariano, Federico Massa e Liliana Ventricelli, un’interrogazione rivolta al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sul caso della moria delle produzioni di cozze e ostriche a Taranto.

Schermata 2015-09-30 alle 02.33.59Il documento spiega nel dettaglio la situazione d’emergenza nel settore mitilicoltura e pone alcune richieste, illustrate nell’interrogazione  “A causa dell’innalzamento anomalo ed eccezionale delle temperature degli ultimi mesi, anche gli equilibri termici dei corpi idrici marini hanno subito rilevanti anomalie. In particolare le acque marine delle zone costiere della Puglia hanno subito innalzamenti termici che le hanno portate ad avere livelli costanti di oltre 34 gradi centigradi; il fenomeno eccezionale ha provocato gravi danni soprattutto all’attività di acquacoltura condotta nel mare di Taranto, luogo di primaria rilevanza per la sua peculiare vocazione alla mitilicoltura condotta con metodi naturali; i mitilicoltori tarantini sono in stato di allarme; l’aumento anomalo delle temperature per un periodo prolungato sta danneggiando gravemente il settore, causando perdite che vanno dal 60 all’80 per cento della produzione di mitili adulti, con un netto incremento rispetto agli ultimi anni; quasi 400 tonnellate di prodotto, pronto per andare sui mercati nazionali ed esteri, è andato distruttooltre alla perdita del prodotto vendibile, è andato perso anche il seme delle ostriche, con la conseguenza che anche la produzione dell’anno 2016 rischia di essere compromessa assieme al lavoro dei molti mitilicoltori locali; vale la pena ricordare che le ostriche tarantine sono allevate al naturale, col seme innestato e l’allevamento in mare. È questa una unicità del Tarantino ed il suo punto di forza rispetto al prodotto francese, che è basato su un procedimento costruito in laboratorio. Purtroppo, il caldo perdurante ha distrutto gran parte di questa pregiata produzione svuotando le ostriche del loro frutto; a quanto risulta, la Regione Puglia si starebbe attivando per proporre la declaratoria dell’eccezionalità del fenomeno per poi chiedere al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali la dichiarazione dell’esistenza del carattere di eccezionalità di tale calamità naturale, individuando i territori danneggiati e le provvidenze sulla base della richiesta; le stime dei militicoltori attestano al riguardo una perdita di circa trentamila tonnellate di cozze divenute inutilizzabili, per un valore del danno valutato in oltre 15 milioni di euro”. Secondo quanto segnalato dai parlamentari, “per fare fronte alle criticità prodotte dall’evento eccezionale di cui trattasi, sarebbe urgente disporre l’attivazione delle misure previste al riguardo, mediante l’utilizzo del Fondo di solidarietà nazionale, consistenti, tra l’altro, in: contributi in conto capitale fino all’80 per cento del danno accertato sulla base della produzione lorda vendibile media ordinaria; proroga delle operazioni di credito agrario, ossia proroga, per 24 mesi, della scadenza delle rate delle operazioni di credito agrario di esercizio e di miglioramento e di credito ordinario; agevolazioni previdenziali, ossia l’esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali propri e per i lavoratori dipendenti, in scadenza nei dodici mesi successivi alla data in cui si è verificato l’evento”.

I deputati del Pd Michele Pelillo e Ludovico Vico, insieme agli altri parlamentari pugliesi firmatari del documento, chiedono “se i ministri interpellati siano a conoscenza dei fatti descritti e quali iniziative intendano assumere per fare fronte alle conseguenze di tali fatti, che hanno provocato danni all’economia ed all’ambiente marino delle coste tarantine; se il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, non intenda avviare iniziative, in collaborazione con la regione Puglia, affinché sia urgentemente dichiarato lo stato di eccezionalità della calamità naturale consistita nell’incremento anomalo della temperatura della acque del mare di Taranto, così da permettere l’attivazione delle misure risarcitorie e di sostegno, previste dal fondo di solidarietà nazionale (decreto legislativo n.102 del 2004) in favore dei mitilicoltori tarantini; se, in particolare, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare non ritenga necessario attivare operazioni di indagine e di ricerca volte alla migliore comprensione del fenomeno, in maniera da poter predisporre misure di prevenzione e di contrasto nel caso in cui tali avversità dovessero ripetersi nei prossimi anni; se – infine – i ministri non ritengano necessario predisporre, in collaborazione con le istituzioni regionali, iniziative atte a prevedere un piano straordinario di rilancio del settore”.

 




A Palazzo Chigi riunione del Tavolo istituzionale per Taranto con il Sottosegretario De Vincenti

Schermata 2015-09-23 alle 21.15.43Riunione operativa, stamani a Palazzo Chigi, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri sullo schema di CIS al quale stanno lavorando intensamente tutti i soggetti coinvolti. A confrontarsi col Governo centrale – rappresentato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, affiancato dal Sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi, dai dirigenti della Struttura di missione, del Dipartimento per le Politiche di Coesione e dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, dei Ministeri dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture, dei Beni Culturali, dell’Ambiente e di Invitalia – alti esponenti delle Istituzioni locali: dal Prefetto Umberto Guidato  agli assessori della Regione Puglia Loredana Capone (Sviluppo Economico) e Gianni Liviano (Industria turistica e culturale),  dal Sindaco di Taranto Ippazio Stefàno a quello di Statte Angelo Miccoli, dal presidente della Provincia di Taranto Martino Tamburrano al Commissario straordinario del Porto Sergio Prete e  al Commissario per gli interventi di bonifica e ambientalizzazione Vera Corbelli, dall’Ammiraglio del Comando Marittimo Sud Ermenegildo Ugazzi al Presidente della Camera di Commercio di Taranto Luigi Sportelli.

CdG Claudio de Vincenti

nella foto il sottosegretario Claudio de Vincenti

Non il libro dei sogni– ha sottolineato il Sottosegretario De Vincenti riassumendo il senso dei progetti in cantiere- ma interventi precisi, dotati di risorse precise, la cui realizzazione dovrà essere scandita da un cronoprogramma verificato periodicamente. Il tutto, nel nome della massima trasparenza perché i cittadini hanno il diritto di conoscere quel che si fa, con quali mezzi lo si fa, di chi è la responsabilità”. Nei fatti, il Contratto Istituzionale di Sviluppo per Taranto, al quale è affidato il rilancio dell’intero territorio, finisce per essere parte integrante del cosiddetto Masterplan per il Sud che si articola su otto Regioni e sette Città Metropolitane, una delle quali è – appunto – Taranto stessa.

Il prossimo appuntamento è stato fissato per il 19 ottobre a Taranto, per la messa a punto dei progetti prima dell’appuntamento col Cipe che potrebbe approvarli,




Ed il sindaco Stefàno scrisse anche a Trenitalia….

Con una lettera invita per conoscenza anche al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio,  il sindaco di Taranto Ippazio Stefàno  ha scritto all’ amministratore delegato di TRENITALIA . Questo il contenuto:

            “Se sono veri i proclami di una forte attenzione governativa sul rilancio del Sud d’Italia e del suo sviluppo, da molti considerato come il volano della ripresa economica del nostro Paese, appare assolutamente irrazionale la motivazione dell’azienda Trenitalia S.p.A. di privare oltre la metà del territorio pugliese della possibilità di avere una mobilità ferroviaria degna di questo nome; “Frecciarossa” che si ferma a Bari è l’ennesima dimostrazione che il rilancio del Sud è un’enunciazione di principio più che un’effettiva volontà di risolvere le criticità, per le verità ataviche, che attanagliano il Sud Italia, destinato a recitare sempre un ruolo di serie B nel nostro Paese.

CdG binari fs taLa decisione aziendalistica assunta da Trenitalia, è penalizzante per un potenziale bacino di utenza che interessa metà del territorio pugliese e gran parte delle comunità locali della Basilicata  che si affacciano sul litorale ionico. Non formulo la presente per rivendicare aspetti campanilistici, nonostante vi siano tutte le condizioni per fare ciò ma per  reclamare, come territorio ionico,  maggiore attenzione da codesta Società sulle esigenze di mobilità dei nostri concittadini che sono costretti ad un pendolarismo regionale per collegarsi con i maggiori scali ferroviari della nostra Nazione.

Non  pensiamo solo alle esigenze attuali, ma a quelle dell’immediato futuro legate, ad esempio alle attività promozionali e turistiche della città di Matera Capitale Europea 2019 per la Cultura e, quindi, dell’area vasta ionico-lucana e se si considera che l’attuale rete ferroviaria pugliese, sia per Taranto che per Lecce, non presenta problemi strutturali per l’auspicato transito di “Frecciarossa”.

Non comprendiamo per quale ragione Trenitalia non assuma decisioni orientate ad una maggiore offerta di servizio allo scopo di incentivare una già forte domanda che proviene dai territori ionico-lucani e dal Salento. Invitiamo, dunque, Trenitalia a tralasciare una scelta strategica impostata ad evitare presunte perdite per  scommettere piuttosto, in senso imprenditoriale, sulla probabilità (per noi una certezza) di una maggiore domanda di trasporto ferroviario degna di questo nome.

E’ incoraggiante, e per questo va sostenuta, l’azione della Regione Puglia di avviare un sereno quanto costruttivo confronto con Trenitalia, perché si aprano concreti spiragli per nuove decisioni relative alla tratta del “Frecciarossa”, consentendo che essa si sviluppi anche sull’asse jonico-salentino.

 In questo senso rivendichiamo, a pieno titolo, il coinvolgimento del nostro territorio, anche come portatore degli interessi di mobilità ferroviaria dei paesi della Basilicata ricadenti sul litorale jonico. Queste sono le nostre considerazioni. A voi si chiede l’impegno concreto di guardare a queste esigenze di mobilità non solo in quanto tali ma, come utile fattore di rilancio e di crescita dei nostri territori”

Servirà ? Con tutto il rispetto per le buone intenzioni di Stefàno , abbiamo seri dubbi, dati i risultati delle varie lettere inviate dal primo cittadino di Taranto.




Provincia di Taranto: ecco il bando per Guardie Ecologiche Volontarie

CdG Tamburrano PP

nella foto, il presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano

di Valentina Taranto

Il Presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano,ha approvato con Decreto l’avvio del procedimento con il quale la Provincia di Taranto, selezionerà attraverso un bando pubblico,  un congruo numero di Guardie Ecologiche Volontarie che verranno utilizzate utilizzare su tutto il territorio jonico per la salvaguardia e tutela dell’ambiente.

La Legge Regionale n. 10 del 28/07/2003 mette a disposizione,  per tale fine,  un  strumento importante, attraverso l’istituzione della figura di “volontario che opera per la tutela dell’ambiente, attribuendo compiti di vigilanza in materia di tutela del paesaggio, dei beni culturali e ambientali, del territorio; di tutela della fauna selvatica e della fauna ittica, dell’attività venatoria e della pesca, della flora e degli habitat di interesse comunitario, per la tutela della biodiversità e aree naturali protette, per il controllo del randagismo, e per la tutela dell’inquinamento delle acque, dell’aria, del suolo, controllo dell’inquinamento elettromagneticoche a seguito del Regolamento Regionale del 30 marzo 2006, n. 4 consente funzioni di accertamento di infrazioni che comportano sanzioni amministrative.

La Provincia di Taranto pertanto, si doterà nel territorio di un determinato numero di volontari che garantiranno un importante e notevole ausilio alle istituzioni,  collaborando con le forze dell’ordine, e tutto ciò potrebbero contribuire alla tutela ed il ripristino delle bellezze naturalistiche della Provincia di Taranto,   contribuendo anche  alla salvaguardia della flora e della fauna autoctone.

Il bando al quale potranno partecipare tutti i cittadini interessati è presente all’interno del sito ufficiale della Provincia di Taranto,  ed è raggiungibile cliccando QUI.




Partono i lavori della Provincia di Taranto per ripristinare due strade provinciali

nella foto Gianni Azzaro

nella foto  il Vice Presidente della Provincia di Taranto Gianni Azzaro

Inaugurati oggi i lavori degli interventi di ripristino degli impianti di pubblica illuminazione nel territorio del Comune di Statte, alla presenza del Vice Presidente della Provincia di Taranto, Dott. Giovanni Azzaro, del Sindaco di Statte , Dott. Miccoli e dell’Assessore ai lavori Pubblici del Comune di Statte,  Andrioli,  che la Provincia di Taranto sta  realizzando e che riguardano la Strada Provinciale 48 danneggiata dal tornado del novembre 2012

La Provincia ha dato  dare avvio alla sostituzione di n. 7 pali danneggiati, la rifasatura degli armadi stradali, e la  posa in opera della quasi totalità delle armature stradali mancanti, nei tratti stradali Taranto – Statte ed in quello fra  Statte e Crispiano. Questi interventi da effettuare avranno lo scopo di migliorare la viabilità e la sicurezza stradale a salvaguardia della pubblica incolumità, consentendo un miglioramento in termini di sicurezza della strada interessata.