MENU
8 Maggio 2026 12:00

Arcelor Mittal, tre esplosioni in Acciaieria 2 a Taranto. La protesta dei sindacati

Secondo gli operai l’incidente è avvenuto alla vigilia della fermata dell’Acciaieria 1 con diversi squarci alle tubazioni della condotta di aspirazione del recupero gas Le deflagrazioni hanno squarciato le tubature di una condotta di aspirazione: per i sindacalisti è la prova che non si può chiudere lʼAcciaieria 1 riversando il carico di lavoro sullʼAcciaieria 2

ROMA – La scorsa notte  si sono verificate tre esplosioni all’interno dell’impianto Idf a servizio del Convertitore 1 di Acciaieria 2 nello stabilimento siderurgico ArcelorMittal di Taranto, che hanno causato numerosi squarci alle tubazioni della condotta di aspirazione del recupero gas. Per fortuna non vi sono stati  feriti.

Il fatto è stato reso noto da fonti sindacali, che evidenziano come l’incidente sia avvenuto alla vigilia della fermata dell’Acciaieria 1 e del conseguente aumento della produzione per l’Acciaieria 2, che necessita di manutenzione.
L’azienda ha già annunciato una riduzione di personale da 477 a 227 unità a seguito della fermata dell’Acciaieria 1 , che determinerà la collocazione di 250 lavoratori in Cassa integrazione ordinaria (Cigo). La previsione di fermata dell’Acciaieria 1 è di circa 2 mesi, fino al 31 marzo 2020.

La multinazionale franco-indiana Arcelor Mittal ha riferito nei giorni scorsi  alle organizzazioni sindacali che i nuovi assetti produttivi sono conseguenti ad “uno scarso approvvigionamento di materie prime e all’attuale capacità produttiva legata alle commesse“.

Per il segretario generale aggiunto della Fim Cisl Taranto-Brindisi, Biagio Prisciano i fatti confermano le sue tesi: “Non sono trascorse nemmeno 48 ore dall’incontro con i vertici di ArcelorMittal, sulla decisione di fermare Acciaieria 1 e marciare a pieno regime con l’Acciaieria 2, ed ecco emergere le prime criticità“.

I coordinatori di fabbrica Fiom e Uilm con una nota precisano che “le deflagrazioni si sono verificate nei pressi del pulpito stiring, laddove c’è transito di personale per le normali attività di affinazione. L’Acciaieria 2, a conferma di quanto sostenuto da Fiom e Uilm nei giorni scorsi e verificato nel corso del sopralluogo effettuato ieri, non può sostenere l’aumento produttivo a 3 convertitori e gli ultimi episodi lo testimoniano“.

Fiom e Uilm chiedono ad ArcelorMittal di “tornare sui suoi passi e sospendere immediatamente la scelta unilaterale di fermare l’Acciaieria 1 in quanto, i continui rinvii e ritardi su manutenzione ordinaria e straordinaria determinano, in caso di aumento produttivo, situazioni di pericolosità sia dal punto di vista della sicurezza che dell’ambiente”.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Supermedia AGI/Youtrend: il centro destra flette, il Campo largo allunga
Caso Minetti: per la procura generale di Milano non ci sono elementi al momento per cambiare parere sulla grazia
Poste, trimestre sempre in crescita in previsione dell’Opas su Tim
Arriva il sole nel weekend ma domenica tornano nuove piogge
Inchiesta arbitri, Rocchi e le intercettazioni: le pretese dei club
David di Donatello 2026, tutti i premi: dal miglior film alla miglior regia, i migliori attori
Cerca
Archivi
Supermedia AGI/Youtrend: il centro destra flette, il Campo largo allunga
Caso Minetti: per la procura generale di Milano non ci sono elementi al momento per cambiare parere sulla grazia
Poste, trimestre sempre in crescita in previsione dell’Opas su Tim
Arriva il sole nel weekend ma domenica tornano nuove piogge
Inchiesta arbitri, Rocchi e le intercettazioni: le pretese dei club

Cerca nel sito