VOLETE ADDESTRARE BENE UN CANE? IL SEGRETO E’ DARGLI TANTE CAREZZE

VOLETE ADDESTRARE BENE UN CANE? IL SEGRETO E’ DARGLI TANTE CAREZZE

Uno studio ha esaminato il comportamento di alcuni cani addestrati secondo metodi diversi. Il risultato è frutto di un’analisi dettagliata del comportamento di una novantina di cani di compagnia addestrati attraverso metodologie diverse presso alcuni centri cinofili del Portogallo. E promuove i metodi più “dolci”

di REDAZIONE CRONACHE

Molte persone, sopratutto quelle alla prima esperienza con un cane, si interrogano su quale sia la maniera migliore per educare un amico a quattro zampe? Alcuni sostengono che è bene gratificarlo quando si comporta come voluto, altri che ritengono giusto punirlo quando non fa ciò che dovrebbe.

La letteratura scientifica si è occupata anche di questo e confrontando le esperienze e le opinioni su quanto constatato nella pratica, il risultato era che punire il cane non portasse a dei grandi risultati positivi e soprattutto mettesse a rischio il suo benessere e lo stato psicologico . Una nuova conferma arriva oggi da una ricerca pubblicata su PlosOne che, confrontando il comportamento e le risposte dei cani a diversi metodi di addestramento in diversi contesti, conferma che gli animali stanno meglio e sono meno stressati quando addestrati con metodi più dolci.

Il risultato è frutto di un’analisi dettagliata del comportamento di una novantina di cani di compagnia addestrati attraverso metodologie diverse presso alcuni centri cinofili del Portogallo. Alcuni di loro erano stati addestrati con stimoli avversivi (ad esempio tirando il guinzaglio o sgridandoli) quando facevano ciò che non avrebbero dovuto , altri invece venivano stimolati con le carezze ed un premio in cibo per essere gratificati e spinti a comportarsi nuovamente nella maniera desiderata.

In linguaggio “cinofilo” si parla rispettivamente di metodi di addestramento che utilizzano punizioni positive e rinforzi positivi. Altri cani venivano addestrati con schemi misti, usando stimoli avversivi e rinforzi positivi. Il motivo era la volontà dei ricercatori di riuscire a capire quanto le diverse variabili dei metodi di addestramento influenzassero il benessere e il comportamento degli animali, sia nei luoghi in cui venivano addestrati che al di fuori.

Per poterlo fare con una metodologia scientifica hanno filmato i cani, in maniera tale da poter successivamente osservare ed analizzare nel dettaglio i loro comportamenti, classificandoli attraverso una specie di codice comportamentale: ad esempio, leccarsi le labbra, muovere le orecchie avanti e indietro, ansimare, sono quasi sempre comportamenti collegati ad uno stato di tensione, mentre urinare subito dopo l’azione dell’addestratore, eccessiva salivazione, possono essere il risultato di stress, o l’accovacciarsi e l’indietreggiare segnali inequivocabili che il cane vorrebbe evitare qualcosa. I ricercatori hanno anche effettuato delle analisi scientifiche persino sui campioni di saliva presi dagli animali, per misurare i livelli del “cortisolo“, il cosiddetto ormone dello stress.

Quali sono stati i risultati della ricerca ? Gli animali addestrati con metodi più dolci, compresi quelli misti, vivono molto meglio di quelli addestrati con stimoli avversivi. Per dirla in parole più chiare, le carezze servono molto di più delle urla, sia nel corso degli addestramenti che nelle passeggiate o nelle corse nei parchi. Tutti gli elementi raccolti portano a sostenere che il benessere degli animali sia migliore e più efficace quando addestrati con rinforzi “positivi” rispetto a quando vengono sgridati o puniti.

Infatti i cani che erano stati educati con stimoli avversivi, spiegano i ricercatori, apparivano più tesi, più ansimanti e più stressati, come suggerivano i livelli di cortisolo, più elevati rispetto agli animali addestrati con ricompense. Questi atteggiamenti sembravano inoltre mantenersi anche fuori dai contesti di addestramento, con gli animali “puniti” che mostrano atteggiamenti generalmente più pessimistici di quelli “premiati”, scrivono i ricercatori.

“Quanto osservato mostra che i metodi di addestramento avversivi” concludono i ricercatori guidati da Ana Catarina Vieira de Castro dell’Università di Porto “specialmente se utilizzati spesso, compromettono il benessere dei cani da compagnia, sia nei contesti di addestramento che fuori”,
I ricercatori hanno aggiunto alcune sfumature di comportamento dei cani osservati, anche quando gli schemi di addestramento sono misti, un po’ punitivi, un po’ incentivanti, evidenziando che anche se non si osservavano per esempio differenze fuori dai contesti educativi, gli animali addestrati durante l’allenamento con metodi avversivi mostravano segni di minor benessere rispetto al gruppo dei cani addestrato con programmi misti.

Conclusione: prima di sgridare il vostro cane o strattonare il suo guinzaglio riflettete. Una carezza al vostro cane rende molto di più-

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