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3 Dicembre 2022 07:41
3 Dicembre 2022 07:41

Un concorso internazionale per la rinascita di Taranto vecchia

Invitalia la società pubblica del Ministero dell' Economia lancerà entro la fine del mese la procedura del bando di gara. 800 milioni di risorse pubbliche disponibili per l'intero pacchetto

Schermata 2016-04-24 alle 17.13.00Invitalia, società pubblica controllata dal Mef, entro fine mese pubblicherà il bando del concorso internazionale di idee per rilanciare il borgo antico di Taranto. Il recupero della parte antica di Taranto è una delle misure del Cis, il Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto previsto dalla Legge 20/2015. coordinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’obiettivo di spendere su alcuni obbiettivi  oltre 800 milioni di risorse pubbliche, che erano già state assegnate da tempo per il territorio ma rimaste inutilizzate a causa dell’immobilismo e mancanza di professionalità degli enti pubblici territoriali .  Obiettivo prioritario del CIS Taranto è quello di riqualificare, valorizzare e sviluppare l’area che interessa i Comuni di Taranto, Statte, Massafra, Crispiano e Montemesola.

Il CIS è uno strumento negoziale che nasce per accelerare la realizzazione di interventi speciali per il miglioramento degli equilibri economici e sociali nel nostro Paese e soprattutto per assicurare la qualità della spesa pubblica nelle aree svantaggiate e nel Mezzogiorno. Il Contratto istituzionale è focalizzato oltre alla città vecchia, anche sulle infrastrutture del porto, la bonifica ambientale del mar Piccolo, la riqualificazione urbana e la valorizzazione come museo del settore dell’ Arsenale militare che non è impegnato nelle lavorazioni navalmeccaniche.

Schermata 2016-04-24 alle 17.15.22Il concorso internazionale per la Taranto vecchia è stato illustrato nel ventiduesimo meeting annuale dell’ “Oecd Leed Forum” sul partenariato e sviluppo locale svoltosi nei giorni scorsi a Venezia, da Giampiero Marchesi coordinatore della struttura di missione Apt (Aquila, POIN Attrattori,Taranto) della Presidenza del Consiglio . Il convegno annuale, dal titolo ‘Creativity, jobs and local development’, ha visto la partecipazione di circa 250 rappresentanti dei partenariati locali, funzionari governativi, organizzazioni giovanili, imprenditori e accademici .Il Concorso di idee è rivolto a gruppi multidisciplinari, guidati da architetti o da ingegneri, che possono essere costituiti da professionisti come storici dell’architettura, esperti di marketing territoriale e smart planning, esperti in mobilità, esperti in processi partecipativi e comunicazione, esperti in ecologia urbana.

Mercoledì prossimo il concorso internazionale sarà illustrato a Palazzo di Città a Taranto da Invitalia , soggetto attuatore del Cis, che nel presentare l’iniziativa,  afferma  “La Città Vecchia di Taranto rappresenta la sintesi e contiene gli effetti della profonda crisi che ha caratterizzato il contesto tarantino negli ultimi anni: spopolamento, abbandono urbano, disgregazione  e degrado sociale“. Secondo la società pubblica in considerazione del fatto che “l’industria creativa può agire come un potente traino per il turismo, la rigenerazione urbana e l’inclusione sociale, nasce l’idea di mettere a punto, attraverso un Concorso di idee, una strategia di sviluppo della Città Vecchia, basata su punti di vista di ampio respiro, nazionali e internazionali e in grado di favorire la riqualificazione urbana e ambientale, sostenere la rigenerazione sociale, creare un attrattore culturale regionale e nazionale, individuare un programma di interventi prioritari in chiave di ‘‘innovazione e accessibilità’’

CdG Arsenale TADopo la riunione avvenuta a Palazzo Chigi lo scorso 5 aprile,  il “Tavolo istituzionale Taranto” , del quale fanno parte la Presidenza del consiglio, vari ministeri, e amministrazioni comunali, camera di commercio, autorità portualre e commissariato per le bonifich, si riunirà il 3 maggio nella prefettura di Taranto per fare un punto della situazione. La firma del CIS, ha salvato risorse per circa 200 milioni che l’area di Taranto rischiava di perdere in quanto non ancora spese, e contestualmente deliberato un intervento di 37 milioni per la prosecuzione del piano di ammodernamento degli impianti dell’Arsenale della Marina Militare di Taranto.

Per la città vecchia il Comune ha presentato per il Contratto istituzionale un centinaio di schede su possibili interventi, tra cui il rifacimento delle reti (idrica e fognaria) e il restauro e ripristino con finalità sociali di alcuni immobili storici che fanno parte del patrimonio comunale.

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