Un altra perdita per Taranto. Si è spento Emanuele Papalia

Un altra perdita per Taranto. Si è spento Emanuele Papalia

Emanuele Papalia era un entusiasta, amava “fare” più che parlare, e sopratutto amava Taranto, la sua, la mia, la nostra città. Come tutte le persone del “fare” ha avuto qualche incidente di percorso da cui è sempre uscito a testa alta.

di Antonello de Gennaro
Si è spento ieri sera poco dopo le ore 20 a Taranto Emanuele Papalia  a causa di un male incurabile uno dei “protagonisti” della vita economica jonica. Aveva 75 anni.Da Presidente provinciale della Confcommercio di Taranto, aveva raggiunto il vertice delle Unione Regionale del Commercio poi,  e da Presidente della Camera di Commercio jonica, aveva ricoperto la carica di vicepresidente dell’ Uniocamere, l’organismo che riunisce tutte le camere di commercio d’ Italia.
Quando diedi vita alla nostra iniziativa editoriale che ha riportato in vita il nostro storico quotidiano, Emanuele Papalia chiese ad un comune amico di incontrarmi, di conoscermi, e quando ci vedemmo nel suo ultimo ufficio di Corso Umberto , mi parlò di mio padre e del suo rapporto di deferenza e stima che aveva avuto con lui era quando era in vita.
Conoscendo la mia “passione” professionale per i documenti volle mostrarmi e consegnarmi copia di tutte le documentazioni in suo possesso inerenti alla sua presidenza prima al vertice della Confcommercio di Taranto, alle sue iniziative, e poi alla presidenza della Camera di Commercio di Taranto. Si instaurò fra di noi un immediato rapporto di simpatia umana a pelle, consolidatasi successivamente anche con suo figlio Antonello, nonostante una precedente incomprensione generatasi dettata dal fatto che non ci conoscevamo.

Emanuele Papalia era un entusiasta, amava “fare” più che parlare, e sopratutto amava Taranto, la sua, la mia, la nostra città. Come tutte le persone del fare ha avuto qualche “incidente” di  percorso da cui è sempre uscito a testa alta. Con lui si era creato un rapporto particolare di simpatia e reciproco rispetto, perché eravamo figli della stessa città ma perchè al contrario di tanti altri aveva rispettato sin dal primo momento la mia indipendenza e dedizione per la ricerca della verità.

Papalia era un “personaggio”  molto conosciuto in città anche per il suo impegno e la passione per il Taranto Calcio, in cui voleva coinvolgermi, ma fui costretto a declinare il suo invito per il mio impegno giornalistico diviso fra due città, Taranto e Roma che non mi permetteva ulteriori distrazioni. Non potrò mai dimenticare che Emanuele Papalia fu uno dei primi a telefonarmi quando mi incendiarono l’auto,  per esprimermi la sua solidarietà e vicinanza, dicendomi “Antonello posso fare qualcosa per te ? Sono a tua disposizione“. Una telefonata che mi aprì il cuore e che non potrò mai dimenticare. Una telefonata che molti “finti” amici dell’ultima ora non fecero mai.
 
Non posso che ricordarlo oggi come una persona amica, gentile, educata, affettuosa, sorridente con un amore sconfinato per Taranto. Alla sua famiglia, ai figli ed in particolare ad Antonello vanno le mie più sincere condoglianze ed un forte abbraccio da parte di tutti noi del CORRIERE DEL GIORNO di cui è sempre stato un attento lettore ed estimatore.  I funerali saranno celebrati oggi alle 17 nella Parrocchia del Carmine di Taranto.
 
Ciao Emanuele, buon viaggio e riposa in pace.
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