Trump concede la grazia a Bannon e un imprenditore italiano.

Trump concede la grazia a Bannon e un imprenditore italiano.

L’ex presidente prima di abbandonare la Casa Bianca ha concesso il “perdono totale” a 73 persone fra cui l l suo ex consigliere e stratega. In totale graziate, tra cui il faccendiere Tommaso Buti .Nessun perdono per Assange e Snowden

di REDAZIONE POLITICA

Sono 73 le persone che hanno ricevuto la grazia da Donald Trump nel suo ultimo giorno da presidente degli Stati Uniti, a cui vanno aggiunte altre 70 persone che hanno goduto di una commutazione della pena.

Donald Trump e Steve Bannon

Steve Bannon era stato accusato di appropriazione indebita di fondi raccolti per la costruzione di un muro anti migranti al confine tra Stati Uniti e Messico per la raccolta fondi online “We Build The Wall“, ideata per la costruzione del muro al confine tra Stati Uniti e Messico. I procuratori federali di Manhattan lo accusavano insieme a Brian Kolfage, Andrew Badolato e Timothy Shea, suoi soci, di aver “escogitato una truffa ai danni di centinaia di migliaia di donatori” grazie ai quali erano stati raccolti 25 milioni di dollari. Il 67enne ex capo stratega della Casa Bianca ed ex direttore di ‘Breitbart‘ era stato licenziato da Trump nell’agosto 2017 in seguito a una sua dichiarazione nella quale aveva contestato l’approccio dialogante adottato dalla Casa Bianca con la Corea del Nord.

il bancarottiere fiorentino Tommaso Buti

Magra consolazione per il bancarottiere fiorentino Tommaso Buti, 54 anni, a cui è stata “graziata” l’inchiesta dell’ FBI sul crac della catena di ristoranti ‘Fashion Cafe , per il fallimento di questa catena e per il mancato pagamento di creditori per il quale Buti venne arrestato in Italia a Milano alla fine del 2000 su richiesta della magistratura di New York per riciclaggio e truffa aggravata. La magistratura italiana lo scorso anno ha inflitto a Buti due condanne per bancarotta fraudolenta: 5 anni e 10 mesi per il fallimento di ‘Sfere‘, società collegata all’azienda di orologeria “TB Buti” che portava il suo nome , e per l’ infedele dichiarazione dei redditi nel 2012, 2013 e 2015, Per l’accusa non avrebbe dichiarato redditi per oltre 2,3 milioni di euro. Condannato anche suo fratello maggiore, Francesco, a 4 anni e mezzo. Adesso Tommaso Buti collabora con lo storico negozio LuisaViaRoma a Firenze

La società Sfere fondata nel 2010 è stata dichiarata fallita nel 2016. allorquando si è attivata la Guardia di finanza, che ha aspettato Buti al suo ritorno da Parigi notificandogli un provvedimento del Gip che ne ordinava gli arresti domiciliari. A provocare lo scoperto sarebbero state le spese dei fratelli Buti che avrebbero usato i soldi della società a uso personale e ai quali si imputa di aver sottratto alle casse dell’azienda circa 3 milioni di euro dal 2011 al 2015. L’accusa cita vacanze in resort super lussuosi, i noleggi di macchine costosissime, decine di migliaia di euro puntati in una sala scommesse di Sesto Fiorentino e tutto quanto contribuisce a uno stile di vita al massimo del lusso. Con i soldi degli altri e delle tasse evase.

Tra i grandi assenti dei “graziati” nonostante i numerosi appelli lanciati nei giorni scorsi, figurano Julian Assange fondatore di WikiLeaks e l’informatico Edward Snowden la ‘gola profonda’ dell’ Nsa. Non si è realizzato infine lo scenario, evocato più volte dai media, che avrebbe visto Trump perdonare se stesso. Il presidente uscente non ha adottato nessun provvedimento di clemenza neanche per il suo avvocato Rudolph Giuliani, come era pure stato ipotizzato da alcuni media americani. Sulla stampa americana girano strane voci che parlano di compensi versati a dei collaboratori di Trump da parte dei “graziati”.

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