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3 Luglio 2022 15:59
3 Luglio 2022 15:59

Lakshmi Mittal

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Nella bozza compare la data di inizio del nuovo corso green:  il 2023. La produzione industriale fissata a 8 milioni di tonnellate all’anno e l’ingresso dello Stato. Niente esuberi, ma solo fino alla firma dell’intesa. Adesso il confronto più difficile è quello del rush finale tra i rispettivi legali. La trattativa va chiusa entro e non oltre il 7 febbraio. Dopodichè la decisione passerà al potere giudiziario.
5 Febbraio 2020
ALL’INTERNO IL DOCUMENTO INTEGRALE. E’ stato effettuato ieri il deposito delle controrepliche dei franco-indiani alle accuse di “capitalismo d’assalto” e “falsità” sullo scudo penale contenute nella memoria dei commissari dell’ Ilva in amministrazione straordinaria . Manca un accordo sugli esuberi, sull’eventuale partecipazione statale, il possibile ingresso di banche nell’equity. Nessuno vuole mettere il futuro dell’Ilva nelle mani del Tribunale di Milano. La trattativa continuerà ancora per una settimana.
1 Febbraio 2020
Dopo le dichiarazioni di ieri del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, anche il gruppo ArcelorMittal,  ha confermato che l’incontro di ieri sera “è stato costruttivo” aggiungendo che adesso “l’obiettivo è di raggiungere al più presto un accordo”. come riporta una nota del gruppo siderurgico: “AM Investco conferma che l’incontro tenutosi ieri con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed altri membri del governo per discutere possibili soluzioni per gli impianti ex Ilva è stato costruttivo. Le discussioni continueranno con l’obiettivo di raggiungere al più presto un accordo per una produzione sostenibile di acciaio a Taranto”
23 Novembre 2019
Conte: “Lo scudo penale non è il tema, il tema è che l’azienda ritiene che con i livelli di produzioni non siano sostenibili gli investimenti e di non poter assicurare gli attuali livelli di occupazione”. I sindacati: ‘La multinazionale ha ribadito a Conte la volontà di recedere il contratto, il problema non è solo lo scudo penale”. Uno sciopero di 24 ore è stato proclamato dalla Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm per oggi 8 novembre.
7 Novembre 2019
Sulla “linea dura” sembrano tutti d’accordo pur con i distinguo che caratterizzano la maggioranza giallorossa. Il governo fa sapere di essere “inflessibile” e che non accetterà ricatti da chi gioca sulla pelle delle famiglie di Taranto, Il problema è che a giocare sulla pelle di tutta la provincia di Taranto , delle imprese e dei 20mila lavoratori, sinora è stato solo e soltanto il M5S. Cioè il movimento che lo ha messo sulla poltrona di premier a Palazzo Chigi
6 Novembre 2019
Pramod Mittal, fratello minore del magnate dell’industria dell’acciaio Lakshmi Mittal, per le presunte attività criminali presso la compagnia di Lukavac, “GIKIL – Global Ispat Industria di Cokeria Lukavac” sulla base di sospetti di frode e abuso di potere. La società Gikil è stata fondata nel 2003 ed è cogestita da Pramod Mittal Global Steel Holdings e dall’ente statale bosniaco . 
26 Luglio 2019
ArcelorMittal ha ora assunto il pieno controllo direzionale di Ilva, che formerà ora il nuovo polo industriale ArcelorMittal Italia
1 Novembre 2018
I vertici di Arcelor Mittal “hanno ribadito il proprio impegno per il rilancio di Ilva da un punto di vista industriale, ambientale e sociale, con particolare attenzione nei confronti della comunità nazionale e di quelle locali nelle quali operano gli stabilimenti Ilva, con ciò sottolineando lo spirito di responsabilità che anima l’azienda nell’assumere la gestione e la proprietà di Ilva”.
19 Giugno 2018
Il colosso siderurgico franco-indiano rende noto il rialzo del 71,4% degli utili netti saliti a 1,2 miliardi di dollari, I ricavi aumentano del 21,5% arrivando 17,6 miliardi di dollari
10 Novembre 2017
La replica al ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda che ieri aveva aggiornato il tavolo a data da destinarsi giudicando ‘irricevibile’ la proposta di ArcelorMittalper l’ ILVA
10 Ottobre 2017
Formalizzato con la propria offerta scritta l’interesse della multinazionale dell’acciaio. Condizione dell’ l’offerta la suddivisione in “bad” company (con i debiti e cause) ed una “new” company più libera di agire.
8 Ottobre 2014

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