Sportelli al Comune: “non mi avete invitato alla conferenza stampa”. Ma Agromed cosa ha fatto in tutti questi anni ?

CdG sportelli profiloIl presidente della Camera di Commercio di Taranto, rag. Luigi Sportelli ha inviato ai giornali un comunicato stampa a dir poco imbarazzante, dal suo addetto stampa, trasmesso ieri sera da “tale” Michele Tursi, il quale stranamente gode ed incassa anche gli ammortizzatori sociali, provenendo dal fallimento della Cooperativa editoriale 19 luglio di cui era socio, dipendente, consigliere di amministrazione ed ora compare anche fra i liquidatori,  neo editore di un giornale online che evoca la moda del suicidio tarantino, dalla ringhiera del lungomare…e “consulente” dall’ottobre 2013 dell’ Azienda speciale Subfor della CCIAA di Taranto (ma un bando trasparente no ?). della serie: paga sempre “pantalone” !

Questo il comunicato: “Abbiamo appreso dagli organi di informazione che, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Palazzo di città, il sindaco Ippazio Stefàno e l’on. Paolo Rubino hanno illustrato un progetto finalizzato al rilancio dell’attività del mercato MeTa e alla ripresa produttiva della Centrale del latte attraverso il concorso tra operatori privati e la società consortile Agromed

Schermata 2015-12-19 alle 01.45.08La Camera di commercio di Taranto – continua il rag.  SportelliEnte socio di Agromed insieme alla Provincia di Taranto ed allo stesso Comune capoluogo, purtroppo non è stata invitata all’incontro con i giornalisti, ma vi avrebbe partecipato con grande interesse, innanzitutto perché il Presidente pro tempore dell’Ente camerale è anche Presidente della società consortile. Inoltre, come è a tutti noto, la principale mission della Camera di commercio è la promozione dell’economia provinciale favorendo la creazione delle migliori condizioni di sviluppo, crescita del territorio, ripresa occupazionale”

L’attenzione sui temi sollevati – conclude il rag. Sportelliè, pertanto, duplice e ci indurrà a valutare accuratamente il progetto esposto dal primo cittadino. Invitiamo, dunque, il Socio Comune di Taranto e, quindi, il Sindaco, a depositare tempestivamente il progetto presso la Società consortile Agromed, in modo che lo stesso possa formare oggetto di discussione nella opportuna sede del Consiglio di amministrazione. Questo ne verificherà la fattibilità e, qualora se ne ravvisino le necessarie condizioni, l’opportunità di integrarlo con la più ampia attualizzazione del progetto infrastrutturale sostenuto da risorse Cipe, già avanzata, in accordo fra i Soci, al Tavolo istituzionale permanente per l’area di Taranto presso la presidenza del Consiglio”

Schermata 2015-12-19 alle 01.19.16Ma il rag. Sportelli dimentica qualcosa…Innanzitutto che il Comune di Taranto ha esattamente la stessa quota della Camera di Commercio di Taranto (cioè il 33%) nella società Agromed, di cui egli è Presidente. Dopodichè dimentica il Codice Civile, in quanto non è il Sindaco il delegato del Comune di Taranto in seno al CdA di Agromed, bensì l’On. Paolo Rubino.

Schermata 2015-12-19 alle 00.58.44Poi allorquando rivendica il ruolo dell’Ente Camerale, il cui consiglio proprio ieri ha votato ed approvato la fusione ed incorporazione con la Camera di Commercio di Brindisi, affermando che “la principale mission della Camera di commercio è la promozione dell’economia provinciale” dimentica di dirci in questi cinque anni di presidenza di Agromed, cosa abbia fatto di concreto questa società se non incassare 261.067 euro di interessi a fronte di un’ immobilizzazione finanziaria della bellezza di 10.880.741 euro soldi questi giacenti sul conto bancario, che hanno prodotto solo interessi, ma niente altro. Nessuna iniziativa.

Schermata 2015-12-19 alle 01.06.53Il bilancio di Agromed, rivela altre “stranezze”. E cioè la presenza in bilancio di “un credito verso la Banca di Taranto per il contributo annuale dovuto per gli anni 2011 e 2012 per €.41.000“. Inoltre abbiamo scoperto la presenza di un “fondo spese future”  rappresentato “dall’accantonamento delle somme da utilizzare per attività promozionali in esecuzione della Convenzione stipulata con la Banca di Taranto il 20/10/2009 ed è pari complessivamente ad €.61.500, la cui destinazione è già stata individuata dal Consiglio di amministrazione nella seduta del 7.02.2013“; per capire quali siano queste attività promozionali, occorre rivolgersi al noto programma RAI  “Chi l’ha visto?” condotto dall’amica e collega Federica Sciarelli . E sopratutto: qual’è la destinazione di queste somme ???

Ci siamo incuriositi e siamo andati a spulciare anche le carte del bilancio 2013, per capire cosa si era “individuato” nel CdA di Agromed del 07.02.2013. Ed ecco la sorpresa…”Conferimento del mandato al Presidente per il recupero delle somme di cui all’art. 16 della Convenzione stipulata con la Banca di Taranto – Banca di Credito Cooperativo in data 08/10/2009” . Ci0è in pratica, da 2 anni la società AGROMED ad intero capitale pubblico (cioè soldi dei contribuenti) deve incassare 61.500 euro dalla Banca di Taranto e finora non ha incassato neanche una lira !!!

Sarebbe divertente immaginare il contrario, e cioè un correntista che deve restituire ad una banca 61.500 euro, e per due anni non lo fa ! Sapete cosa gli succederebbe ? Quei soldi passerebbero da “debito” a “conti in sofferenza” venendo segnalato appunto come “sofferenza” alla Centrale Rischi di Banca d’ Italia. In pratica chiunque  non dovesse restituire quei soldi ad una banca, a causa della segnalazione per “sofferenza” non troverebbe più neanche 100 euro a credito dal sistema bancario italiano ! Sarà questo il motivo per cui nelle ultime settimane il consigliere di amministrazione e socio della BCC Taranto, Angelo (meglio noto come “Lillo“) Basile è stato avvistato dalle parti della presidenza della CCIAA di Taranto ?

Ma torniamo a vedere cosa fa Agromed: cioè nulla. Per avere qualche maggiore idea sulla “governance” della società Agromed, basti leggere che “La Società non registra costi di funzionamento né oneri relativi a personale dipendente“. Normale chiedersi: ma senza dipendenti, chi lavora in questa società ?

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Lo scorso 15 maggio 2014 il consiglio di amministrazione ha avuto una riunione per “Incontro per approfondimenti tecnico-urbanistici inerente la realizzazione dell’infrastruttura Agromed. Invito al gruppo tecnico a verificare e relazionare al Consiglio se vi siano le condizioni tecnico-urbanistiche per la realizzazione di Agromed nella originaria localizzazione prevista dal progetto presentato da Europrogetti & Finanza ed ammesso al finanziamento CIPE, e, nel contempo, individuazione delle ulteriori possibili localizzazioni.” Tutto ciò è relativo ai fondi comunitari ottenuti dall’ Agromed  tramite il CIPE, che non sono mai stati utilizzati. E che quindi in realtà andavano restituiti da tempo.

Riunioni del CdA conclusesi il 25/09/2014 con una “Relazione conclusiva approfondimenti tecnico-urbanistici inerente la realizzazione dell’infrastruttura Agromed“. con un “Invito al gruppo tecnico ad integrare la relazione tecnica conclusiva all’esito degli approfondimenti tecnicourbanistici inerente la realizzazione dell’infrastruttura Agromed, in particolare con la tempistica di realizzazione delle soluzioni di localizzazione da proporre e sulle possibili ulteriori ipotesi di localizzazione già richieste.”

Nulla è dato sapere e capire dalla relazione del Presidente Sportelli a corredo del bilancio di esercizio, da chi sia composto il “gruppo tecnico“, in base a quali competenze sia stato nominato, per chi lavori e chi lo paga. Tutte domande lecite, per chi sa leggere un bilancio, e sopratutto quando si tratta di “soldi pubblici”.

Imbarazzante anche la parte finale del comunicato stampa della Camera di Commercio. Scrive “Questo ne verificherà la fattibilità e, qualora se ne ravvisino le necessarie condizioni, l’opportunità di integrarlo con la più ampia attualizzazione del progetto infrastrutturale sostenuto da risorse Cipe, già avanzata, in accordo fra i Soci, al Tavolo istituzionale permanente per l’area di Taranto presso la Presidenza del Consiglio”. Cioè Sportelli intenderebbe chiedere altri soldi al Governo, quindi allo Stato, cioè a noi contribuenti per finanziare qualcosa, i cui soldi già ci sono e sono inutilizzati ! E sopratutto sulla base di quale competenza “specifica” il CdA di Agromed dovrebbe valutarlo ? Non ci risulta infatti che all’ Istituto Tecnico per Ragionieri,  Sportelli abbia mai studiato “agraria” o gestito aziende agricole. Ma a Taranto si sa, è possibile anche diventare presidente di Confagricoltura,  senza avere un azienda agricola come nel caso del dr. Luca Lazzàro, che ha cercato di diventare avvocato e  superare l’esame copiando, venendo però  scoperto, indagato dalla Magistratura e condannato. Persone come Lazzàro che siedono nell’ ente Camera di Commercio, e che proprio il rag. Luigi Sportelli ha voluto fare  entrare addirittura in Giunta esecutiva !

Se è questa la”la principale mission della Camera di commercio” , se questa “è la promozione dell’economia provinciale”, se così si vuole “favorire la creazione delle migliori condizioni di sviluppo, crescita del territorio, ripresa occupazionale“, allora è facile capire perchè l’economia tarantina è sull’orlo della bancarotta. Altro che il dissesto del Comune di Taranto, che in realtà per fortuna della città, è bello che finito. Ma questa è tutta un’altra storia e presto ve la racconteremo e documenteremo, come mai nessun giornale ha fatto sinora a Taranto. Altro che gli “articoli” su “famose”(in realtà ignote !) riviste economiche americane…




Bes, benessere equo e sostenibile. Uno strumento utile per programmare un futuro a Taranto

 

Aprendo questa mattina la conferenza stampa di presentazione del workshop “Bes, Benessere equo e sostenibile. Il nuovo indicatore per misurare e valutare il progresso di una società e pianificarne il suo futuro” che si svolgerà giovedì 14 maggio 2015, alla Cittadella delle imprese,   il Presidente della Camera di Commercio, Cav. Luigi Sportelli ha detto che “Il Benessere equo e sostenibile è un nuovo indicatore realizzato da Istat e Cnel che consente di fotografare con precisione la condizione dei cittadini del nostro Paese e dei vari territori. La sua utilità è duplice perché può essere utilizzato sia in fase di programmazione, sia per verificare l’efficacia degli strumenti messi in campo. Per questo la Camera di commercio, attraverso l’Agenzia di Sviluppo, utilizzerà il Bes per pianificare il futuro del Sistema Taranto. Il Bes sarà, inoltre, uno degli indicatori che saranno considerati nelle prossime Giornate dell’Economia”.

Schermata 2015-05-12 alle 17.11.50E ‘intervenuto alla conferenza stampa anche  l’on. Domenico Amalfitano, Presidente del Centro di Cultura Lazzati,  il quale ha sottolineato che “Il lavoro svolto da Istat e Cnel è di grandissimo pregio ed è un modello imitato da molti altri paesi del mondo. Il Bes verifica i valori costituzionali e ci piacerebbe se i suoi vari indicatori diventassero un concreto strumento di programmazione”. Da qui l’appello alle Istituzioni locali rivolto da Vincenzo Mercinelli, direttore del Centro di Cultura Lazzati. “La nostra – ha spiegato – è una sollecitazione per innescare la ripartenza del territorio ionico attraverso una concreta programmazione strategica”.

La scelta di Taranto per parlare di Benessere equo e sostenibile, infatti, non è casuale” ha ricordato il Segretario generale della Camera di commercio ionica, Francesco De Giorgio.Nella nostra città – ha aggiunto – si è manifestato in maniera evidente il divario tra le componenti di benessere sociale e sostenibilità e quelle produttive”.

Il workshop è organizzato dalla Camera di commercio di Taranto con il supporto di Azienda Speciale Subfor, in collaborazione con il Centro di cultura Lazzati dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e con l’adesione dell’Università di Bari-Dipartimento Jonico in Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo e dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Taranto.

Interverranno il presidente della Camera di commercio di Taranto Cav. Luigi Sportelli, il presidente del Centro di cultura Lazzati on. Domenico Amalfitano, la direttrice del Dipartimento Istat per le statistiche sociali e ambientali dott.ssa Linda Laura Sabbadini, Gabriele Olini dell’Ufficio studi Cisl e componente della Consulta Cnel-Istat sugli indicatori di progresso e benessere. L’inizio dei lavori è previsto per le 17.30 del 14 maggio 2015, nella Sala Monfredi della Cittadella delle Imprese. La partecipazione al workshop dà diritto a crediti formativi ODCEC.




Workshop su “Benessere equo e sostenibile” alla Camera di Commercio

Finora l’unico indicatore utilizzato nei documenti ufficiali per misurare la ricchezza di un Paese è il Prodotto interno lordo. Al Pil potrebbe affiancarsi a breve il Benessere equo e sostenibile (Bes). Una proposta di legge in tal senso è stata presentata da un gruppo di deputati di varia estrazione politica. Un’iniziativa bipartisan che punta ad introdurre il Bes nella legge di Bilancio, nei documenti di programmazione economica, negli studi e nelle relazioni tecniche di accompagnamento ai progetti di legge.

Il Bes nasce da un’iniziativa congiunta Cnel – Istat nell’ambito del dibattito internazionale sul superamento del Pil alimentato dalla consapevolezza che i parametri per valutare il progresso di una società non possano essere esclusivamente di carattere economico, ma debbano tenere conto anche delle disuguaglianze, dei processi di sostenibilità, delle dimensioni sociali e ambientali. Il Bes 2014 è la seconda edizione di un lavoro che è in costante aggiornamento. Sono stati esaminati 134 indicatori e 12 domini del benessere che costituiscono altrettante lenti di ingrandimento attraverso le quali viene analizzata la condizione del Paese e dei suoi cittadini.

Con l’Italia anche altre nazioni si stanno dotando di strumenti simili al Bes, mentre in ambito comunitario Eurostat sta portando a termine specifici lavori per la misurazione della Qualità della vita affinché tutti i paesi dell’Ue arrivino a misure condivise. I domini e gli indicatori tengono conto anche dell’area geografica di appartenenza che, ovviamente, incide sul concetto di benessere. A tal scopo è stato redatto anche il rapporto UrBes, che fornisce una prima e ancora parziale descrizione delle tendenze e dei livelli del benessere in alcune città italiane.

Nel workshop che si terrà il prossimo il 14 maggio, alle 17.30, nella Cittadella delle imprese, si parlerà di “Bes: Benessere equo e sostenibile. Il nuovo indicatore per misurare e valutare il progresso di una società e pianificarne il suo futuro”.

nella foto il Cav. Luigi Sportelli

La scelta di Taranto per questo tema non è casuale – afferma il Presidente della Camera di commercio di Taranto, cav. Luigi Sportelli è fortemente significativo, infatti, che si discuta questo argomento nella città in cui negli ultimi anni si è manifestata in maniera evidente la frattura tra produttività e benessere della collettività. Soprattutto a Taranto, quindi, il Bes può diventare non solo strumento di lettura del territorio ma anche prezioso indicatore per accompagnare le scelte future e valutarne gli effetti”.

L’iniziativa è organizzata dalla Camera di commercio di Taranto con il supporto di Azienda Speciale Subfor, in collaborazione con il Centro di cultura Lazzati dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e con l’adesione dell’Università di BariDipartimento Jonico in Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo e dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Taranto.

Interverranno il presidente della Camera di commercio di Taranto Cav. Luigi Sportelli, il presidente del Centro di cultura Lazzati on. Domenico Amalfitano, la direttrice del Dipartimento Istat per le statistiche sociali e ambientali dott.ssa Linda Laura Sabbadini, Gabriele Olini dell’Ufficio studi Cisl e componente della Consulta Cnel-Istat sugli indicatori di progresso e benessere.

Anche l’on. Domenico Amalfitano sottolinea “l’impatto che il Bes può avere sul nostro territorio. Una comunità viene cambiata dagli obiettivi condivisi che si dà e ogni indicatore non può non motivare obiettivi e decisioni politiche. L’Italia comincia ad essere all’avanguardia in questo impegno, con una solidità scientifica non indifferente”. Durante il workshop sarà presentato il rapporto Bes 2014 e sarà avviato il confronto tra amministratori pubblici, imprese, espressioni della cittadinanza attiva, forze politiche.




Investire alle Canarie, un opportunità per le imprese

Le Isole Canarie, un pezzo di Unione Europea nel cuore dell’Oceano Atlantico, oltre ad essere una meta turistica rinomata ed apprezzata in tutto il mondo, rappresentano un importante snodo commerciale per la presenza di due Zone Franche a Gran Canarie e Tenerife. Per effetto della Zec, la Zona Speciale Canaria a ridotta fiscalità, istituita per promuovere lo sviluppo economico e sociale dell’arcipelago e diversificare le sue attività produttive, esercitano, inoltre, una forte attrattività di capitali e investitori stranieri

Investire alle Canarie. Opportunità, vantaggi, agevolazioni e incentivi, è il tema del seminario in programma il 26 marzo 2015, a partire dalle 15.15, alla Cittadella delle imprese. L’iniziativa è organizzata dalla Camera di commercio di Taranto e dall’Azienda speciale Subfor, con la partecipazione di ZEC Zona Especial Canaria Consorcio, Proexca para Canarias, Cámara Santa Cruz de Tenerife, Studio Pesiri & Partners e Studio Associato Brudaglio.

Luigi Sportelli

Luigi Sportelli

La Camera di commercio di Taranto e la Camera Ufficiale di commercio, industria, servizi e navigazione di Santa Cruz di Tenerife, il 25 febbraio scorso hanno sottoscritto un accordo di collaborazione i cui contenuti saranno illustrati dal presidente dell’Ente camerale ionico, cav. Luigi Sportelli.

“L’intesa – spiega Sportelli – è in linea con le attività di internazionalizzazione della Camera di commercio. Abbiamo focalizzato l’attenzione su quest’area in virtù dei particolari vantaggi che offre, cogliendo l’interesse crescente da parte di aziende e investitori italiani verso l’arcipelago delle Canarie. La collaborazione intende, infatti, intensificare e favorire le relazioni commerciali ed internazionali guardando alle Canarie anche come piattaforma d’ingresso delle imprese italiane nel continente Africano, un’area in forte espansione economica”.

Dopo il presidente Sportelli interverrà l’avvocato Vincenzo Brudaglio che illustrerà “10 motivi per avviare un’impresa nelle isole dell’eterna primavera”.

CdG CANARIE

La dottoressa Carmen Sosa, Funzionario PROEXCA analizzerà il “Regime Economico e Fiscale (Ref) e la Ric, la Riserva sugli investimenti in Canarie”, spiegandone i tratti principali con particolare attenzione agli incentivi fiscali, mentre Olga Martin Pascual (ZEC Tenerife) si soffermerà sui benefici fiscali della nuova Zona Especial Canarias (ZEC) chiarendo quali sono i requisiti richiesti per l’iscrizione.

Fra i relatori anche il dottor Federico Pesiri (Tax Advisor Studio Pesiri & Partners srl), che parlerà sulla “internazionalizzazione delle imprese e Pianificazione Fiscale Internazionale a favore delle Persone Giuridiche. Le diverse tipologie di Società in Canarie. Il mercato del lavoro”.

Al termine degli interventi sarà possibile rispondere a quesiti specifici e svolgere ulteriori approfondimenti su settori strategici. Per informazioni e adesioni: Camera di Commercio Taranto, Viale Virgilio 152 – Tel 099 – 778.3001 – 3074. Email: francesca.sanesi@ta.camcom.it




Via ai seminari sui mercati esteri e le start up innovative nel settore agroalimentare.

Sono sempre di più le imprese che guardano ai mercati esteri come un’opportunità per fronteggiare la crisi dei consumi interni. Navigare nel mare dell’internazionalizzazione, però, presenta non poche difficoltà soprattutto per le piccole e medie imprese le quali, molto spesso, non hanno in organico competenze professionali adeguate. Nel momento in cui si decide di varcare i confini nazionali, infatti, le incognite non mancano: su quali mercati puntare? Chi sono i competitors? Come strutturare un contratto all’estero e in che modo formulare un piano di marketing?

CdG internazionalizzazioneUn sostegno concreto arriva dall’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane che organizza, in collaborazione con la Camera di Commercio di Taranto, un seminario tecnico-formativo completamente gratuito, destinato alle micro e PMI manifatturiere e di servizi, start-up, consorzi, reti di impresa e poli tecnologici della Puglia.

Il seminario si terrà il 18 e 19 marzo 2015 nella sala Monfredi della Cittadella delle imprese. Nella prima giornata, dalle 9.30 alle 15.30, si svolgeranno attività di formazione in aula. Il professor Domenico del Sorbo, formatore e consulente in commercio estero, affronterà le principali tematiche relative ai processi di internazionalizzazione d’impresa ed al marketing internazionale. La seconda giornata prevede lo svolgimento di check-up aziendali tramite colloquio con un esperto di internazionalizzazione per verificare l’efficacia dei processi aziendali ai fini della penetrazione nel mercato estero prescelto.

Tutte le informazioni sul seminario possono essere richieste a: Ufficio Servizi Formativi per l’Internazionalizzazione – Via Liszt, 21 – 00144 Roma Tel. 06.5992.9824/9825 E-mail: formazione.pianosud@ice.it; Camera di Commercio Taranto, Viale Virgilio, 152 Tel 099 – 778.3001 Email: francesca.sanesi@ta.camcom.it . L’intensa attività della Camera di commercio di Taranto in questo mese proseguirà con un workshop sul tema “Il mondo dell’impresa incontra i giovani innovatori”, in programma il 16 marzo 2015, dalle 10.30, nella Sala Monfredi della Cittadella delle imprese. L’iniziativa rientra nelle attività del progetto Fooding con l’obiettivo di rafforzare le piccole e medie imprese nell’agroalimentare.

L’Istituto Agronomico del Mediterraneo di Bari (Iamb) ha realizzato un Incubatore Mediterraneo per la Creazione e il Cambiamento d’Impresa che ospita trenta giovani innovatori del settore agroalimentare. Proprio l’esperienza dell’incubatore sarà al centro del workshop di Taranto realizzato in collaborazione con la locale Camera di commercio e l’Azienda Speciale Subfor. La partecipazione è gratuita.

Per ulteriori informazioni:

Aicai, Azienda speciale della Camera di Commercio di Bari

dott.ssa Ida Borrelli (080/2174592) aicai@ba.camcom.it;

Subfor, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Taranto

dott.ssa Marcella Forte (099/7783074) marcella.forte@ta.camcom.it ,

Francesca Sanesi (099/7783036) francesca.sanesi@ta.camcom.it.