MENU
4 Ottobre 2022 05:25
4 Ottobre 2022 05:25

Stella Jean la stilista che ha conquistato la piazza antirazzista di Roma

Ricevendo una vera e propria ovazione della piazza, Stella Jean ha letto i principali articoli della Carta, riportando all'improvviso d'attualità il tema dello Ius Soli, mai inserito nell'agenda del Governo Conte. La stilista è un talento internazionale, che presenta in ogni sua collezione il multiculturalismo e l'etica della moda

ROMA – Domenica 7 giugno Stella Jean ha letteralmente infiammato Piazza del Popolo a Roma in occasione della manifestazione per George Floyd, l’afro-americano che dopo 8 minuti 46 secondi di agonia, nonostante con un filo di voce dicesse ‘I can’t breath’, (cioè “non respiro”) venendo soffocato dal ginocchio di un poliziotto bianco di Minneapolis, che gli ha causato una morte violenta e assurda scatenando le proteste in America e a catena in altre capitali europee.

Tra le migliaia di giovani che si sono dati appuntamento spontaneamente , per un presidio in memoria di Floyd, grazie al tam tam dei social, sono risuonate le parole della stilista italo-haitiana. “Io non amo la ribalta, ma oggi parlo perchè non è possibile stare in silenzio, non è possibile che i miei figli subiscano le stesse minacce che ho subito io da ragazza. Tutti loro meritano la cittadinanza, lo ius soli”.

Stella Jean in piazza del Popolo a Roma

Ricevendo una vera e propria ovazione della piazza, Stella Jean ha letto i principali articoli della Carta, riportando all’improvviso d’attualità il tema dello Ius Soli, mai inserito nell’agenda del Governo Conte (nè dei precedenti). “E’ assurdo che non abbiano tutti i diritti, eppure parlano romano, sono figli di questa città e di questo Paese. Le prove per avere la cittadinanza -ha aggiunto tra gli applausi – prevedono di sapere a memoria articoli della Costituzione, ma vorrei chiedere quanti italiani la sanno a memoria. Io invece vi posso dire che proprio quella Costituzione figlia della Resistenza, della sofferenza dei padri fondatori e del popolo italiani, garantisce la libertà e l’uguaglianza di tutti i cittadini“.

Ma non tutti al di fuori degli addetti ai lavori della moda conoscevano Stella Jean. Stilista 41enne, due figlie, è emersa grazie al concorso “Who is on next” organizzato nella Capitale da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia , facendo del multiculturalismo, del mosaico di mondi, della sostenibilità e della tracciabilità etica della filiera della moda la sua identità stilistica.

Sono nata in Italia mio padre e’ torinese e mia madre viene da Haiti. Sono fiera delle mie origini, anche se non ho mai sentito di appartenere completamente a un paese o all’altro, a una cultura o all’altra. Da piccola venivo trattata come una straniera anche a scuola e non capivo. La mia moda e’ la dimostrazione che fondersi non vuol dire perdersi, ma convivere in armonia nella diversita’. Meta’ del mio dna viene da un paese che ha subito una colonizzazione forte, ma e’ riuscito a mantenere viva la sua parte nera, africana. Anche se nel fondersi si cede sempre qualcosa e si cambia. Le frontiere invalicabili sono quelle della mente”.

Stella Jean e Giorgio Armani

Giorgio Armani è stato il primo a credere in lei ospitando la sua prima sfilata milanese nell’ Teatro Armani nel 2013 . In poco tempo Stella Jean è riuscita a creare una griffe venduta nei piu’ importanti multimarca del mondo.  Ogni collezione Stella Jean è un ‘Laboratorio delle Nazioni‘, il risultato della costruzione di un ponte culturale tra il design italiano e gli artigiani di un paese in via di sviluppo in ogni stagione diversa, o quelli a basso reddito, come Perù, Haiti, Burkina Faso, Mali e altri in Sud America, Africa e in Asia. Stella va in campo in missione e, dopo un primo periodo di incontro e ricerca delle varie abilità indigene, molte delle quali si stanno estinguendo, studia insieme agli artigiani locali, come sviluppare un prodotto moda-tessile-accessorio che combina l’ospite artigianato tradizionale del paese con il noto design italiano e savoir-faire.

La filosofia della moda di Stella Jean è una contaminazione e un’integrazione, non è carità ma lavoro, una cooperazione internazionale che mira a promuovere il patrimonio culturale come fattore abilitante e motore dello sviluppo sostenibile. “Niente su di loro senza di loro”: la riattivazione del know how genera nelle popolazioni locali un senso di autosufficienza, derivante dalla creazione diretta di occupazione, dalle imprese e dalla formazione legate a queste competenze e risorse culturali recuperate. Questa attività ha l’obiettivo locale di opporsi a un welfarismo assistenzialista che finora si è rivelato inefficiente.

Nell’ultima sfilata,nel 2019 a Milano ha dato la ribalta agli incredibili ricami realizzati a mano dalle donne della comunità Kalash a nord-est del Pakistan, vicino al confine con l’Afghanistan: per la prima volta nella storia le donne Kalash hanno ricamato i loro motivi tradizionali per un pubblico internazionale.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

È possibile sostenere ilcorrieredelgiorno.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT46E0306903248100000007883

Articoli Correlati

Da oggi a Bari il "Prix Italia 2022"
Dopo Totti e la Blasi, si separano anche Alessia Marcuzzi ed il marito Paolo Calabresi
Nella RAI i giornalisti non perdono il vizietto delle pubblicità occulte
Monica Bellucci a Venezia strega ancora il mondo
Morto il papà di Emma Marrone: "Ti amerò per sempre, buon viaggio"
Alla Mostra del Cinema di Venezia un red carpet internazionale: Hillary Clinton
Archivi
Da oggi a Bari il "Prix Italia 2022"
Il Presidente della Repubblica del Congo Denis Sassou Nguesso incontra l’Ad di Eni Claudio Descalzi
Emergenza gas. Il ministro Cingolani rassicura: "Per l'inverno siamo coperti"
Boselli "cavaliere" nella vita e nella moda
La relazione del 2° semestre 2021 delle attività della D.I.A depositata alla Camera e Senato

Cerca nel sito