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16 Gennaio 2026 10:01

Sinner visita dal Papa: “Giochiamo?”. Leone XIV sorride: “Meglio di no qui “

Diverse le battute e le risate durante l’incontro, specie quando Sinner ha tirato fuori la racchetta da donare al Papa. Il campione ha regalato una racchetta da tennis al Papa e poi gli ha chiesto: "Vuole giocare? La pallina, eccola. Se vuole giocare un po'...”.
di Silvia Signore

Jannik Sinner è stato ricevuto in Vaticano da Papa Leone XIV. , grande appassionato di tennis, e quindi per chi avrebbe potuto essere se non per il numero 1 al mondo? Jannik Sinner insieme ai suoi genitori Hanspeter e Siglinde accompagnati dal presidente della Federtennis Angelo Binaghi sono stati ricevuti dal Pontefice. Nell’udienza privata di questa mattina la delegazione della FITP (Federazione italiana tennis e padel) guidata da Binaghi, ha portato dal Pontefice anche i trofei vinti a Malaga dalle nazionali azzurre maschili e femminili 2024 di Coppa Davis e Billie JK Cup, eha regalato al Papa una tessera onoraria con il suo nome.

Diverse le battute e le risate durante l’incontro, specie quando Sinner ha tirato fuori la racchetta da donare al Papa. Il campione ha regalato una racchetta da tennis al Papa e poi gli ha chiesto: “Vuole giocare? La pallina, eccola. Se vuole giocare un po’…”. “Ma Meglio di no”. Il Papa gli ha mostrato la sala con lampade e altra mobilia e ridendo ha risposto: “Lasciamo stare, qui meglio di no, qua rompiamo qualcosa!” e ridendo ha aggiunto “Con questo abito a Wimbledon mi lascerebbero giocare…”, alludendo al fatto che al prestigioso torneo londinese i tennisti devono obbligatoriamente entrare in campo vestiti di bianco.

Solo due giorni fa Papa Leone XIV. aveva detto che non avrebbe mai potuto giocare con un “Sinner” inteso come “peccatore” (la traduzione in inglese del suo cognome). Quando è stato chiesto a Jannik un commento, il numero 1 al mondo ha detto “È bellissimo per noi tennisti avere un Papa che ci segue e ha giocato”. Stasera Sinner sarà all’Olimpico per seguire la finale di Coppa Italia tra la sua squadra del cuore, il Milan, e il Bologna.

Le partite in Perù e gli allenamenti a Roma

Sarà forse per questo che Papa Prevost, tifoso anche della squadra di baseball di Chicago White Sox, ha sempre indicato il tennis come il suo sport del cuore. Lo raccontava lui stesso in una intervista di due anni fa, in occasione della creazione cardinalizia, ad Augustinian Order, il sito ufficiale dell’Ordine di Sant’Agostino da cui proviene: “Mi considero un dilettante”, diceva, ma “da quando ho lasciato il Perù (terra in cui per circa vent’anni ha svolto il servizio missionario, ndr) ho avuto poche occasioni per giocare a tennis, quindi non vedo l’ora di tornare in campo. Anche se il mio nuovo lavoro non mi ha lasciato molto tempo libero per quello, fino adesso”.

A Chiclayo, la diocesi peruviana di cui era vescovo, Prevost si teneva in allenamento con alcuni sacerdoti, tra cui l’attuale segretario Edgar Rimaycuna Inga, per non perdere il suo “buon rovescio”, come ricorda chi l’ha conosciuto. A Roma è capitato ogni tanto che l’allora cardinale giocasse la domenica nel campo da tennis dell’Istituto Patristico Augustinianum, a due passi dal Vaticano con vista sulla cupola di San Pietro.

Sinner, Papa Leone XIV e Binaghi

Il Papa informato sugli Internazionali di Roma

Leone XIV si è dimostrato molto interessato e informato sul match che si disputa al Foro Italico, dove Sinner si è classificato ai quarti di finale. “Ho visto che ieri sera hai vinto… A Roma come si vede?”, ha domandato al giovane sportivo. “Ora siamo in gioco. A inizio torneo era un po’ difficile, ora con tre partite abbiamo preso un po’ di ritmo”. “Coraggio!”, ha replicato il Pontefice, domandando ai genitori quale lingua parlino in casa, se italiano o tedesco

Curiosa la coincidenza dell’udienza di oggi con il fatto che solo due giorni fa Papa Leone XIV aveva nominato Sinner durante l’udienza con i rappresentanti della stampa mondiale. Una giornalista aveva proposto infatti al Papa una partita a tennis di beneficenza, assicurando “io porto Agassi”. E lui aveva risposto: “Buona idea, purché non porti Sinner”. Una battuta in riferimento al timore di sfidare il grande campione altoatesino.

“Un Papa tennista vero”

“Abbiamo trovato un Papa tennista vero, tennista appassionato, tennista praticante, tennista soprattutto informato su quello che sta succedendo anche qua agli Internazionali BNL d’Italia a Roma. È stata una sorpresa piacevolissima”, ha commentato Binaghi con i media vaticani. E racconta che il Papa “ha fatto più volte i complimenti a Jannik e anche a tutti gli altri nostri ragazzi e ragazze per il messaggio che riescono a trasmettere soprattutto fuori dal campo con la loro semplicità e il rispetto nei confronti dell’avversario. È un messaggio di solidarietà, di inclusione, di amicizia, sono degli autentici portatori di pace”.

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