Non ci si abitua mai alle vittorie, tanto più se consegnano alla storia pagine inedite o interrompono un silenzio lungo cinque decenni come quello seguito al trionfo al Foro Italico di Adriano Panatta del 1976. Dopo il Sunshine Double, Monte Carlo e Madrid, Jannik Sinner si prende finalmente il Mille di casa, superando in finale Casper Ruud con un doppio 6-4. Un trionfo che – oltre a sommarsi alle lacrime di gioia di Simone Bolelli e Andrea Vavassori – completa la collezione di Masters, già impreziosita del record di 5 Mille consecutivi e ora consacrata dal Career Golden Masters, finora appartenuto al solo Novak Djokovic, riuscitoci a 31 anni contro i 24 del campionissimo azzurro. Ora, il 4 volte campione Slam prepara il ritorno sul rosso di Parigi, con i cancelli del torneo del Roland Garros che si apriranno il 24 maggio.

Era da mezzo secolo che un tennista italiano non vinceva questo torneo, ma Sinner è riuscito a interrompere anche questo digiuno, prendendosi quello che il destino gli aveva tolto un anno fa, quando perse in finale contro Carlos Alcaraz appena dopo essere rientrato dai tre mesi di squalifica. Questo, però, è un altro Sinner, molto più maturo e consapevole della sua forza. L’altoatesino sembra ingiocabile, inarrestabile per chiunque, anche per lo stesso Alcaraz che poco tempo fa ci ha perso in finale a Montecarlo.
Con questo trionfo Jannik Sinner sale a quota 29 titoli Atp in carriera e completa il Career Golden Masters, riuscendo a vincere tutti i Masters 1000 del circuito. Ben 6 consecutivi (Parigi, Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma), cinque solo nel 2026. Numeri da capogiro per un ragazzo di appena 24 anni che ha già vinto quasi tutti i trofei a disposizione. Gli Internazionali d’Italia erano l’ultimo 1000 che mancava al suo palmares e ci è riuscito nonostante i problemi fisici accusati contro Medvedev, nonostante la fatica per le 18 partite in 41 giorni. Il numero uno del mondo è andato oltre tutto e ha scritto una pagina di storia indelebile del tennis italiano, travolto dal calore immenso del Foro Italico. A consegnargli il trofeo assieme al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella è stato proprio Adriano Panatta, un passaggio di testimone a mezzo secolo di distanza che segna una tappa cruciale per il tennis italiano.
Il discorso di Sinner: “Un onore essere qui con Mattarella“
Ad applaudirlo c’è il presidente Mattarella con cui Jannik scambia un paio di battute scherzose durante la premiazione , che lo scorso anno aveva festeggiato il trionfo di Jasmine Paolini e quest’anno raccoglie il doppio successo singolare-doppio grazie a Bolelli Vavassori: “ E’ incredibile. Questo era il 50° anniversario della vittoria di un italiano e sono contento che a riportare il trofeo sia stato un italiano, uno di noi. Non sono stato perfetto, ma ho cercato di fare del mio meglio. Non è sempre facile, ma sono felice e devo ringraziare chi si prende cura del mio corpo, così come i miei coach, è un trofeo bellissimo”.

“È un grandissimo onore essere qua sul palco con Adriano (Panatta, ndr) e con il Presidente. Quando c’è il signor Mattarella son sempre molto emozionato e riesco sempre a mettermi in situazioni non piacevoli”: Jannik Sinner sorridendo manifesta la propria timidezza nel parlare dinnazi al capo delo Stato. “Dopo 50 anni abbiamo riportato un trofeo molto molto importante a casa, Adriano – ha aggiunto poi rivolgendosi a Panatta -. Ovviamente non posso dire che ti ho visto vincere qua ma siamo molto molto contenti”. “È stato un giorno storico: nel doppio è la prima volta nella storia che hanno vinto due italiani qua, l’anno scorso Jas (Paolini, ndr) ha vinto sia il singolare sia il doppio con Sara (Errani, ndr). Stiamo continuando a dare il nostro meglio qua, grazie mille a voi, sono state due settimane lunghe ma bellissime, ci vediamo l’anno prossimo“.
“Grazie al mio team per tutto quello che fate per voi. Un grandissimo onore essere qui sul palco con Adriano, il presidente e Angelo. Sono sempre emozionato quando c’è il signor Mattarella. Adriano, 50 anni dopo abbiamo riportato un torneo molto importante a casa, non posso dire che ti ho visto vincere qua, forse i miei genitori non si erano ancora messi insieme… Una giornata storica anche con il doppio. Sono state due settimane lunghe con tanta tensione e molti momenti bellissimi, ci vediamo l’anno prossimo” il discorso di ringraziamento di Sinner.

Col trionfo al Foro Italico ed il sesto Masters 1000 vinto di fila, il quinto del 2026 (ovviamente record) Jannik Sinner mette altri punti pesantissimi tra lui e Carlos Alcaraz, aumentando ancora di più un distacco che per lo spagnolo si sta facendo davvero pesante. E il peggio, per lo spagnolo, deve ancora venire nelle prossime settimane. Con il successo a Roma e l’en plein di 1000 conquistati, l’altoatesino si porta a 14.700 punti, un risultato veramente mostruoso per il numero uno del mondo, che lunedì festeggerà 72 settimane come re della classifica Atp. Alcaraz, con i 1000 punti persi a Roma, dove non ha potuto difendere per l’infortunio al polso il titolo del 2025, è sceso a 11960 punti, ben 2740 in meno rispetto a Sinner. Per Carlos la prossima settimana ci sarà il vero crollo in classifica, almeno come punteggio: con il già annunciato forfait al Roland Garros, il campione spagnolo perderà altri 2000 punti, visto che lo scorso anno Alcaraz aveva vinto anche lo slam parigino.

Non c’era solo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tanti esponenti della politica, dello sport, dell’economia e dello spettacolo erano presenti nella tribuna autorità del Foro italico per assistere al trionfo di Jannick Sinner agli internazionali d’Italia. Nelle primissime file era seduto Adriano Panatta. A poca distanza, Gian Marco Chiocci direttore del Tg1, e poi l’attore Pier Francesco Favino. A tifare per campione italiano, oltre ovviamente al presidente della Fedetennis Angelo Binaghi, anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il sottosegretario e presidente della Fin Paolo Barelli, gli ex presidenti del Coni Franco Carraro e Giovanni Malagò, il prefetto di Roma Lamberto Giannini.





