Singapore. Formula 1, doppietta Ferrari. Vettel ritorna a vincere Leclerc secondo

Singapore. Formula 1, doppietta Ferrari. Vettel ritorna a vincere Leclerc secondo

Un esito insperato per Maranello su una pista quella di Singapore, che sulla carta non era favorevole alle rosse. Charles Leclerc è arrivato al secondo posto ed alla fine ha esultato nel nome del team. Un momento speciale per l’Italia. Il pugliese Antonio Giovinazzi, è andato per la prima volta nella carriera in testa a un GP. L’ultimo italiano a trovarsi in testa a un Gp era stato Giancarlo Fisichella , dieci anni fa, nel 2009 in Belgio.

ROMA  – Alla super Ferrari delle ultime settimane mancava soltanto la doppietta: la prima dell’anno, ma anche la prima in assoluto nella storia del circuito cittadino di Marina Bay è arrivata nel Gp di Singapore dove finalmente Sebastian Vettel è tornato sul podio e ha ritrovato il sorriso del vincitore.  Charles Leclerc avrà perso il sorriso ma è arrivato al secondo posto ed alla fine ha esultato nel nome del team.

Un esito insperato per Maranello su una pista che sulla carta non era favorevole alle rosse. Ma gli aggiornamenti aerodinamici sulle SF90 (muso, ala posteriore, fondo e diffusore) si sono rivelati più che funzionanti già dalle qualifiche.

Sul podio è salito anche Verstappen piazzatosi al terzo posto, mentre la coppia Mercedes deve accontentarsi di un piazzamento utile per la classifica (Hamilton 4°, Bottas 5°), grigio per come è maturato, senza un solo attacco ai tre davanti.

La gara è cominciata con Leclerc partito in pole position, partito subito in testa a dettare un ritmo blando per far durare di più le gomme e risparmiare benzina. Hamilton, Vettel e Verstappen, esattamente nell’ordine in cui hanno preso il via, si adeguano. Il solo Vettel ha provato a fare un un paio di tentativi sul pilota inglese leader del Mondiale, ma poi si tranquillizza.

La gara intervallata da ben tre safety car, finisce con i due piloti della Rossa in trionfo e con il team principal Mattia Binotto corso subito a consolare Leclerc quando è sotto il traguardo: “Bravo ora festeggia sul podio, poi parleremo“. Poi, quando il suo ragazzo d’oro si è calmato, spiega: “Il desiderio di Charles è fondamentale. Giusto che sia così, giusto che lo voglia. Però a volte ci sono delle condizioni in cui al muretto non si può avere una visione d’insieme completa. Gestiremo e capiremo il perché delle scelte con lui, ma credo che siano abbastanza scontate. Abbiamo sentito più di una volta Charles in radio sorpreso dal sorpasso di Sebastian, però credo che sia stata una scelta giusta. In quel momento sapevamo che Verstappen era pronto a fermarsi e dovevamo proteggere la posizione di Seb. Non solo, quella per Vettel era l’unica opportunità di superare Hamilton. In più, se non lo fermavamo in quel momento, poi forse il giro dopo la squadra non sarebbe stata pronta per accogliere lo stesso Leclerc. Vettel è stato bravissimo nel suo giro di uscita“.

Alla fine, nelle parole dei protagonisti, prevale il bene della squadra, ma di certo il 21enne pilota monegasco, rivelazione della stagione,  pregustava il terzo successo consecutivo e fatica non poco a digerire la tattica che lo ha sacrificato dopo quasi mezza gara trascorsa tranquillamente in testa. Per Vettel è il primo successo stagionale, il 14° in Ferrari e il 53° della carriera.

La svolta della gara è arrivata al momento dei “pit stop”. La Ferrari ha chiamato ai box prima Vettel, che sa sfruttare l’occasione. Il pilota tedesco spinge al massimo al primo giro con gomme nuove e finisce per superare il compagno di squadra. Che si infuria e via radio non le manda a dire: “Proverò ad attaccare Seb, datemi tutta la potenza necessaria. Poi mi spiegherete questa strategia“. Dal muretto il team tenta di calmarlo: “Dobbiamo risparmiare la power unit, porta a casa la macchina senza fare danni“. Sin troppo chiara e dura la replica: “Non sono stupido“.

Un po’ amareggiato Charles Leclerc per un primo posto sfuggito nei confronti del compagno di scuderia Sebastian Vettel, alla sua prima vittoria stagionale, la quinta a Singapore. “È sempre difficile perdere il primo posto in questo modo”, ha commentato il monegasco. “Ma sono comunque contento per la doppietta del team. Siamo arrivati qui con la speranza di salire sul podio e sono felice. Sono deluso da parte mia, ma reagirò ancora più forte“.

Non è soddisfatto del quarto posto nel GP di Singapore Lewis Hamilton. Troppo veloci le Ferrari durante tutto il weekend per cercare il primo posto, specie in una pista dove i sorpassi sono quasi proibiti. E non solo, perché anche la Red Bull di Max Verstappen è finita davanti alle due Mercedes.”Non è stato il fine settimana che volevamo“, ha ammesso Hamilton dopo la gara. “Charles era scatenato nonostante avessimo il ritmo gara oggi. Dall’inizio ho spinto forte e le gomme mi davano ritmo, ma dopo alcuni giri hanno iniziato a scendere molto velocemente. Stasera abbiamo commesso alcuni errori, ma in questa squadra vinciamo e perdiamo insieme“.

Un momento speciale per l’Italia. Il pugliese Antonio Giovinazzi su Alfa Romeo è andato per la prima volta nella carriera in testa a un GP . Il suo  “sogno” è durato fino al 31° passaggio, quando il pilota di Martina Franca, non ha potuto opporre resistenza alla Ferrari di Vettel che così è andato in testa alla gara.   L’ultimo italiano a trovarsi in testa a un Gp era stato Giancarlo Fisichella , dieci anni fa, nel 2009 in Belgio.

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