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28 Maggio 2026 00:10

Si parlerà anche di mafia al “Magna Grecia Awards”

Il "Magna Grecia Awards" quest’anno si lega ad un’iniziativa di beneficenza in sostegno al progetto “Trenta ore per la vita” in favore dell’AISM. La carità è il filo conduttore che lega il pluridecennale premio istituito dalla famiglia Salvatore.

TARANTO – L’ evento “Magna Grecia Awards” intende celebrare anche quest’anno  la cultura ed in particolar modo la bellezza della vita, legati al prestigioso riconoscimento, con un cartellone che prevede una serie di incontri  che si svolgeranno domani presso il  Salone di rappresentanza della Provincia (in via Anfiteatro)  con inizio alle 19,30.

Era il 1996 quando il regista e scrittore pugliese Fabio Salvatore, mosso dalla passione per ogni forma d’arte e culturale, decise di fondare, insieme al papà Franco, il Magna Grecia Awards, per valorizzare l’operato di uomini e donne, figli di nuove forme culturali e comunicative, contaminate dall’esaltazione e dalla fioritura di grandi intelletti segnati dagli ideali e valori della Magna Grecia, in una serie di riconoscimenti pensati e tributati in armoniche suggestioni, donate da chi ha ben saputo imprimere i percorsi storici, umani e professionali di questa “Grande Madre” , culla di cultura e di civiltà.

Fabio Salvatore e Maria Teresa Trenta

Il “Magna Grecia Awards” quest’anno si lega ad un’iniziativa di beneficenza in sostegno al progetto “Trenta ore per la vita” in favore dell’AISM. Il comitato  è coordinato da Maria Teresa Trenta affiancata da Roberta Ungaro, partecipe nel progetto e “testimonial” dell’attività benefica in quanto da diversi anni convive con la sclerosi multipla. La carità è il filo conduttore che lega il premio pluridecennale fondato dalla famiglia Salvatore allo Stabat Mater, associazione che già in passato ha collaborato alla realizzazione nel 2015 del MGA , rappresentato da Raffaele Vecchi, anch’egli presente nel comitato organizzatore di questo evento a Taranto. 

Nel primo dei tre eventi presenti nel cartello della manifestazione  si partirà dal libro “Un morto ogni tanto” (ed. Solferino) scritto dal giornalista siciliano Paolo Borrometi, che vive sotto scorta dei Carabinieri, il quale dialogherà di mafia, ma anche di legalità e giustizia insieme a Fabio Salvatore, al Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Bari, dr. Alessio Coccioli, al presidente della Camera Penale di Taranto, Avv. Egidio Albanese ed al dirigente del Ministero di Giustizia dr.ssa Stefania Baldassari attuale  direttrice della casa Circondariale di Taranto,

 

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