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17 Giugno 2026 16:54

Carta d’identità cartacea, arriva la proroga: inutile correre in Comune per la carta elettronica

Il Consiglio dei Ministri ha revocato lo stop del 3 agosto 2026: i vecchi documenti tradizionali resteranno quindi validi a tutti gli effetti fino alla loro naturale scadenza

Possono tirare un sospiro di sollievo tutti coloro che possiedono ancora la vecchia carta d’identità cartacea : non ci sarà bisogno di correre in Comune nei prossimi mesi per sostituirla. Il Consiglio dei Ministri ha infatti deciso di prolungare la vita del documento tradizionale, che rimarrà valido a tutti gli effetti fino al giorno della sua naturale scadenza, stampata sul documento stesso. Viene così cancellato il blocco definitivo che era stato inizialmente fissato per il 3 agosto 2026.

Precedentemente, una direttiva del Ministero dell’Interno uscita a febbraio aveva stabilito che dopo quella data di agosto i vecchi modelli cartacei sarebbero andati fuori corso, obbligando milioni di cittadini a prenotare un appuntamento agli sportelli comunali per ottenere la nuova Carta d’Identità Elettronica (CIE). Il recente provvedimento del Governo cancella questa scadenza ravvicinata per evitare il caos negli uffici pubblici e agevolare la vita dei cittadini.

Perché serve la carta d’identità elettronica

La carta d’identità cartacea, , a differenza di quella elettronica (CIE) non ha una zona di lettura ottica, la MRZ (Machine Readable Zone), un’area del documento (composta da tre righe con caratteri monospaziati) che contiene informazioni sull’identità leggibili dalle macchine. La normativa europea impone standard di sicurezza adeguati (anche per il rilascio di permessi di soggiorno) e la lettura ottica dei dati, caratteristiche che le nostre vecchie carte di identità cartacee non possono garantire. Questo il motivo per cui è necessario passare dal cartaceo alla CIE.

Validità garantita con la Pubblica Amministrazione

Come specificato nella nota ufficiale di Palazzo Chigi, i documenti cartacei ancora in corso di validità continueranno a essere perfettamente legittimi sia nei rapporti con l’intera Pubblica Amministrazione, sia con tutte le aziende e gli enti che gestiscono i servizi pubblici.

Cosa succede in caso di documento scaduto

Il decreto introduce novità importanti anche per chi si ritrova con il documento già scaduto o deteriorato. Nel caso in cui l’anagrafe del proprio Comune non riesca a rilasciare immediatamente la tessera elettronica a causa dei tempi di attesa o di problemi tecnici, gli uffici comunali avranno la facoltà di emettere un documento di identità provvisorio. Questa soluzione temporanea permetterà ai cittadini di identificarsi e sbrigare le proprie pratiche in attesa che la CIE definitiva venga stampata e consegnata.

Uffici anagrafe presi d’assalto in tutt’ Italia

Nei mesi recenti le anagrafi di molti comuni sono state prese d’assalto. Molti municipi hanno attivato sportelli straordinari dedicati per poter venire incontro alle richieste: molte carte d’identità cartacee riportano infatti scadenza al 2028 o addirittura 2030.  Il Governo alla fine ha scelto di dare più tempo ai molti cittadini che non sono riusciti ancora a cambiare il documento. Chi oggi possiede una carta di identità cartacea  deve comunque prendere l’appuntamento per chiedere quella elettronica, ma sapendo che quella “vecchia” sarà valida sino alla sua scadenza e che la deadline del 3 agosto 2026 non vale più. 

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