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18 Luglio 2024 22:49
18 Luglio 2024 22:49

Sguardi gelidi e il baciamano fra Macron e la Meloni : lo smacco francese senza precedenti

Uno scontro senza precedenti al summit di Borgo Egnazia tra la premier Meloni e il presidente francese, il grande sconfitto delle Europee: Macron parlando al telefono fa aspettare la Meloni , poi corre ad abbracciare Mattarella

Il grande sconfitto delle elezioni europee Emmanuel Macron si manifesta davanti al Castello Svevo di Brindisi allestito a festa, in tutta la sua virulenza politica alle 21 e 30. Scende dall’auto blu dopo un tempo prolungato e si ferma a parlare al telefono . Una scena che ha ricordato a molti un episodio analogo accaduto molti anni fa in un G7 in Gemania fra Silvio Berlusconi quando era presidente del consiglio e la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Emmanuel Macron ieri sera conclusa la sua prolungata telefonata finalmente si è incamminato sul tappeto rosso, mettendo più volte a posto i capelli e la giacca e, con un evidente disagio, si è lanciato nell’abbraccio con Sergio Mattarella ed in un baciamano alla figlia del capo dello Stato, limitandosi a stringere la mano alla premier Meloni che lo ha trafitto con uno dei suoi sguardi freddi , il presidente Macron è stato ricambiato a sua volta da un gelido sguardo diplomatico ma molto eloquente dalla premier italiana.

Un episodio poco diplomatico quello messo in scena dal presidente francese che mette in secondo piano i selfie con premier al mattino, il saluto algido e senza baci di Macron con l’amica di un tempo Ursula von der Leyen . Giorgia Meloni invece sorride, parla confidenzialmente con Sunak, e quando lo show dei paracadutisti della “Folgore” atterrati con la bandiera italiana è terminato, rende pubblico il suo entusiasmo, senza un cenno al clamoroso scontro con la Francia sull’aborto.

Diverso, confidenziale ed amichevole la bacchettata dalla premier Meloni non dovresti far aspettare una signora!“, al presidente USA Joe Biden, che raggiunge le telecamere con passo lento e incerto e dice: “The G7 summit? Well, very well”. Anche in questo caso Emmanuel Macron  arriva vistosamente per ultimo al momento della seconda foto di famiglia sull’erba del Golf San Domenico, tenendo con poca eleganza una mano in tasca e per lunghi minuti non si avvicina alla padrona di casa per un saluto, senza uno sguardo, e senza proferire una parola. Un comportamento quello del presidente francese lontano anni luce da ogni protocollo cerimoniale diplomatico e sicuramente privo di alcuna classe e galateo. La cocente sconfitta elettorale in Francia per Macron deve essere ancora indigesta.

Il presidente francese ha fatto un chiaro “attacco” politico dichiarando più tardi, alcune parole destinate a incrinare la soddisfazione della premier Meloni per una “giornata storica“. I giornalisti assiepati sullo scalone per ascoltare l’ex enfant prodige dell’Eliseo che sfoga il suo risentimento e dispiacere perchè nel testo finale del G7 non compare alcun passaggio sulla sua posizione sull’ aborto? “Sì, mi dispiace… Mi dispiace ma lo rispetto, perché è stata una scelta sovrana del vostro popolo” dice Emmanuel Macron.

La premier Meloni è a dir poco irritata consapevole che Macron ha provato a sminuire il G7 italiano, perché in patria, a Parigi sta rischiandola sua leadership. Il vero obiettivo del presidente francese è quello impedire la definizione di un patto tra Meloni e l’arcinemica Marine Le Pen, l’altra leader della destra europea. Mai la Meloni avrebbe potuto immaginare che, per quanto sconfessato dal voto francese con l’esito impietoso delle urne, Emmanuel Macron sarebbe potuto arrivare a tanto, cercando di portare la sua crisi in Francia cercando di minare, senza riuscirvi, l’unità dei sette grandi su dossier strategici come Gaza e Ucraina, intelligenza artificiale, Africa e la tratta dei migranti.

La tensione con Macron ha avuto un crescendo sin dal mattino, con i giornali pieni di titoli che evidenziavano il “blitz” italiano per cancellare l’aborto dalle conclusioni del summit. Il timore che il successo del G7 potesse essere sminuito dal caso aveva indotto fonti italiane ad aggiustare la narrazione: “Meloni non ha mai sbianchettato la bozza in cui si fa esplicito riferimento al testo finale del G7 di Hiroshima, dove la parola “aborto” era presente. Quale sia la lettura della premier lo farà capire lei stessa: “una grande scorrettezza dalla Francia” .

In serata alle 21 la premier Meloni quando ha “verbalizzato” la propria rabbia, si è persino morsa la lingua: “E’ profondamente sbagliato, in tempi difficili come questi, fare campagna elettorale utilizzando un forum prezioso come il G7″. Uno scontro questo che avrà un impatto sulle trattative per le nomine ai vertici dell’ Unione Europa, essendo chiaro ed evidente alla Meloni il tentativo fallito di Emmanuel Macron di isolarla, escluderla dai giochi di potere europeo, provando ad additarla come la leader di un Paese arretrato sui diritti civili. Il lento “suicidio” politico di Macron sembra non essere finito. E le prossime elezioni in Francia incombono. A molti ricorda tanto il declino politico dell’ex premier italiano Matteo Renzi, che non a caso si ispira molto a Macron, e che alle ultime elezioni è rimasto fuori dal Parlamento Europeo.

In programma, oggi, le sessioni di lavoro su “Migrazioni”,Indo-Pacifico e sicurezza economica” e la sessione outreach su “Intelligenza Artificiale, Energia, Africa/Mediterraneo”, con i rappresentanti delle Nazioni e delle Organizzazioni internazionali invitate e a cui prenderà parte anche Sua Santità Papa Francesco.

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