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11 Luglio 2026 13:00

Sequestrati beni per circa 600mila euro ad un pluripregiudicato barese

La complessa e articolata attività investigativa posta in essere dalle Fiamme Gialle di Putignano ha permesso la ricostruzione del profilo di pericolosità sociale del pluripregiudicato e l’individuazione dei beni patrimoniali e finanziari acquisiti illecitamente dallo stesso, secondo l’impostazione accolta dal Tribunale di Bari

I Finanzieri della Tenenza di Putignano – coordinati dal I Gruppo Bari in esecuzione di apposito Decreto emesso dal Tribunale della Prevenzione Bari, in accoglimento della proposta avanzata da questa Procura della Repubblica, accertamento compiuto nel corso del procedimento applicativo della misura di prevenzione patrimoniale, hanno sottoposto a sequestro beni immobili (un appartamento e pertinenze) e mobili, fino ad un valore di circa 600.000 euro, riconducibili ad un pluripregiudicato di Casamassima (BA).

Il pluripregiudicato destinatario del sequestro di prevenzione ha una propria storia criminale di lunga durata e di assoluto spessore per i numerosi precedenti penali e di polizia per reati lucrativi ed associativi, connotato da pericolosità sociale di tipo “generica” , per essersi avvalso della contiguità del sodalizio criminoso del noto “Clan” Stramaglia di Valenzano, alleato dei Parisi-Palermiti di Bari. Le condotte delittuose hanno consentito al pregiudicato l’acquisizione patrimoniale dei citati beni sottoposti a provvedimento cautelare, derivanti dall’accumulo di rilevanti profitti illeciti, in assenza di redditi adeguati che ne giustificassero una fonte economica lecita.

La complessa e articolata attività investigativa posta in essere dalle Fiamme Gialle di Putignano ha permesso la ricostruzione del profilo di pericolosità sociale del pluripregiudicato e l’individuazione dei beni patrimoniali e finanziari acquisiti illecitamente dallo stesso, secondo l’impostazione accolta dal Tribunale di Bari. Nello specifico, infatti, attraverso l’esame dei dati raccolti e dei circostanziati approfondimenti, è stata accertata una forte sproporzione tra i redditi dichiarati dal suo nucleo familiare e i beni nella loro effettiva disponibilità, ritenuti, pertanto, il frutto ed il reimpiego dei proventi delle attività illecite poste in essere dal proposto.

Gli esiti dell’attività investigativa costituiscono un’ulteriore testimonianza del costante presidio a contrasto della criminalità economico-finanziaria assicurato dalla Procura della Repubblica e dalla Guardia di Finanza di Bari nelle investigazioni economico-patrimoniali finalizzate ad aggredire ogni forma di ricchezza illecita a tutela dei cittadini e degli imprenditori rispettosi delle regole.

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