Sequestrata a Taranto dalla Capitaneria di Porto imbarcazione che faceva minicrociere abusive

Sequestrata a Taranto dalla Capitaneria di Porto imbarcazione che faceva minicrociere abusive

L’imbarcazione da diporto effettuava minicrociere abusive per i turisti nel Mar Piccolo e nel Mar Grande

 

Continuano i controlli da parte dei militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera che hanno intensificato le attività di verifica nelle acque del Compartimento Marittimo di Taranto sulle imbarcazioni che effettuano trasporto passeggeri in località Mar Piccolo e nel Mar Grande nel comune di Taranto ,  in concomitanza dell’inizio della stagione estiva, su impulso anche delle Amministrazioni centrali, Ministero delle Infrastrutture e trasporti e Comando Generale del Corpo della Capitanerie di Porto, al fine di verificare il rispetto dei requisiti tecnici di sicurezza per le unità adibite al trasporto passeggeri nonché per le unità da diporto destinate al noleggio, al fine di evitare situazioni potenziali di pericolo e pregiudizio per la sicurezza della navigazione e salvaguardia della vita umana in mare.

CdG guardia costiera taranto

L’ultima operazione condotta dagli uomini della Guardia Costiera di Taranto, stavolta, ha riguardato una imbarcazione da diporto che effettuava in maniera del tutto abusiva minicrociere nel Mar Piccolo e Mar Grande. Al momento dell’accertamento a bordo dell’imbarcazione  erano presenti 38 turisti a fronte delle 30 persone trasportabili consentite da quel genere di imbarcazioni, i quali avevano pagato 35 euro a persona per il giro turistico. Inoltre, il conduttore, unico membro dell’equipaggio,  che in casi analoghi dovrebbe essere costituito da almeno tre marittimi, aveva solo una patente nautica in luogo del titolo professionale previsto dalla legge per le navi passeggeri.

Al titolare della ditta proprietaria, per altro già fermato in passato per lo stesso motivo, sono stata comminate le sanzioni amministrative previste, in più considerata la recidività della vicenda ed il fatto che l’unita viaggiasse nel totale spregio delle norme più elementari per la tutela delle persone che inconsapevolmente si affidavano alla ditta per una giornata ricreativa in mare, si è proceduto al sequestro dell’imbarcazione per evitare che lo stesso persista nella condotta illecita pregiudizievole per la pubblica incolumità.

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