SANREMO 2021. VINCONO I MANESKIN CON IL BRANO “ZITTI E BUONI”, DAVANTI A FEDEZ E MICHIELIN ED ERMAL META

SANREMO 2021. VINCONO I MANESKIN CON IL BRANO “ZITTI E BUONI”, DAVANTI A FEDEZ E MICHIELIN ED ERMAL META

La band romana conquista il Festival. Ultima serata, emozione Vanoni, l’omaggio di Fiorello a Little Tony. Il monologo di Ibrahimovic. Applauso tributati alle maestranze su invito di Fiorello durante un cambio di scena ai tecnici entrati sul palco dell’Ariston. Con l’orchestra che accoglie volentieri l’invito. “Loro sono in rappresentanza di tutti i nostri tecnici”.

di DANIELA GUASTAMACCHIA

E’ partita con l’ Inno di Mameli eseguito dalla banda musicale della Marina Militare l’ultima serata del Festival di Sanremo più difficile della sua lunga storia. Sul palco del Teatro Ariston Fiorello ha ironizzato sul futuro di Sanremo scherzando con Amadeus che ha escluso l’ipotesi di un Festival Ter. Un’edizione massacrata dalla pandemia senza pubblico, a causa del Covid che ha seriamente messo a rischio lo svolgimento del festival cancellando il contorno e sterilizzando l’atmosfera. La Rai non è riuscita a capire quello che era chiaro a tutti ed ha pensato di fare un Festival normale fino a poche settimane prima. Stefano Coletta, direttore di Rai1 definisce il Festival appena conclusosi “epico” anche se gli ascolti si sono rivelati disastrosi anche nella quarta serata fermatasi a 8.014.000 spettatori, 44,7% di share.

“E’ finita l’avventura. Oggi sono rimasto basito: in conferenza stampa hai detto che non farai il festival l’anno prossimo. Ti capisco, perché è impegnativo, hai un’età, ma se non lo fai tu finalmente sto in pace. In bocca al lupo a quelli che verranno l’anno prossimo a fare il festival: vi auguro questa platea piena, la galleria piena, il pubblico in mezzo all’orchestra, milioni persone fuori dell’Ariston, ospiti internazionali, ma vi deve andare malissimo, ve lo auguro con tutto il cuore”.

Fingendo di annunciare il vincitore:Non posso venire qui alle 2 ad annunciarlo“, sottolinea biascicando. “Ultima cosa. Mi ha chiamato Franceschini, sai che noi della cultura abbiamo la chat, e mi ha chiesto di ricordare che sono i 700 anni di Dante. Mi ha chiesto di leggere qualcosa: ma io le cose le so a memoria, declamo”. Recita l’incipit dell’Inferno, l’ultimo verso del Paradiso e chiosa: “Quello che c’è in mezzo ve lo leggete voi perché noi abbiamo 26 cantanti“.

Fiorello, giacca di pelle rossa con frange e bandana d’ordinanza al collo ha ricordato Little Tony , che lo scorso febbraio avrebbe compiuto 80 anni, cantando un medley dei successi tra cui “Cuore Matto”, “Riderà“, “Profumo di mare, accompagnato in apertura dalle coreografie ipnotiche degli Urban Theory, la dance crew fenomeno dei social con oltre 600 milioni di visualizzazioni. “Chiedo scusa mi sono un po’ impappinato, mi si è infeltrita la lingua”, dice Fiorello chiedendo dell’acqua alla fine della sua performance.

Gli Urban Theory si sono esibiti con una suggestiva coreografia caratterizzata dalla tecnica di ballo del “tutting”: danza interpretativa contemporanea che si focalizza sull’abilità del ballerino di creare posizioni geometriche e movimenti delle dita delle mani. Un percorso straordinario quello degli Urban Theory: partiti come una piccola scuola di danza del Ponente Ligure, a Vallecrosia (IM). In pochissimi anni hanno bruciato tutte le tappe possibili conquistando prima Federica Pellegrini, durante la loro partecipazione a Italia’s Got talent, che li ha premiati con un Golden Buzzer, e successivamente Fiorello che li ha scelti come corpo di ballo per il programma “Viva Rai Play!”. Arrivando alla chiamata di Jimmy Fallon che li ha voluti in collegamento nel “The Tonight Show“.

“In attacco Zlatan e Ibra. Al centrocampo Fiorello, sarebbe un bravissimo fantasista e il calcio senza fantasia non è bello. In difesa l’orchestra, che ha difeso con i denti la forza della musica”. E’ la formazione che Ibrahimovic ha portato per la partita del festival di Sanremo. “E io?“, ha chiesto Amadeus. “Tu portiere, se non ti va bene vai in panchina, se no vai in tribuna, se no vai a casa”. Nel ruolo dello stopper Ibra ha messo Achille Lauro: “così mette paura agli avversari e stanno lontano. Volevo fare lo scambio di maglia, ma non si può: è sempre nudo“. Poi, guardando la giacca nerazzura di Ama, ammette di avere fatto un errore: “non ho deciso io il colore della tua giacca”.

Dopo le ‘proteste’ dei giorni scorsi, Fedez, in gara in coppia con Francesca Michielin ha ricevuto il suo mazzo di fiori . I due, che nelle sere passate avevano rimarcato il distanziamento da Covid con un nastro di raso legato alle aste dei microfoni, hanno cantato occhi negli occhi e alla fine del brano si sono abbracciati stretti.

Ornella Vanoni si è presa la scena: “Il pubblico non c’è, ma l’emozione è uguale” punzecchiando Fiorello: “Ma la tua passione è cantare? È un festival di musica, se canti anche tu non va bene, noi chi siamo?”. E’ arrivata abche una battuta sul look del maestro Leonardo De Amicis, e rivolgendosi agli orchestrali: “Sono più importanti loro del pubblico, magari ne capiscono di più. Ma sono stanchi, sfatti”.

Quindi la Vanoni si è esibita con un suo medley: “Una ragione di più”, “La musica è finita“, “Mi sono innamorato di te“, “Domani è un altro giorno“, seguita in scena Francesco Gabbani per il duetto di “Un sorriso dentro al pianto“. Prima di lasciare il palco Ornella Vanoni ha detto “Seguiteci in questo momento così importante che dovrebbe rallegrare questo momento così difficile che non sembra avere fine. E’ molto importante aver fatto questa serata comunque“.

Applauso tributati alle maestranze in un momento difficile come questo su che invito di Fiorello durante un cambio di scena ai tecnici entrati sul palco dell’Ariston. Con l’orchestra che accoglie volentieri l’invito. “Loro sono in rappresentanza di tutti i nostri tecnici“, ha aggiunto Rosario Fiorello.

“Alla fine di questa settimana, voglio dirvi una cosa: tutti conoscevano già Zlatan prima di questo festival. Allora perché Zlatan è venuto qui? Perché gli piacciono le sfide, l’adrenalina, gli piace crescere e se non affronti le sfide con te stesso non puoi crescere”Ibra nel suo monologo ha reso omaggio all’Italia e al Festival . “Quando fai una sfida è come scendere in campo, e quando scendi in campo puoi vincere o puoi perdere – dice rivolgendosi al pubblico televisivo -. Io ho giocato 9545 partite, ne ho vinte tante, ma non tutte. Ho vinto 11 scudetti, ma ne ho anche perso qualcuno. Ho vinto tantissime coppe, ma ne ho anche persa qualcuna. Sono Zlatan anche senza aver vinto tutte le partire. Sono Zlatan quando vinco e quando perdo”.

Ed ha illustrato la sua filosofia: “Il fallimento non è il contrario del successo, ma è una parte del successo. Fare niente è il più grande sbaglio che puoi fare. Se sbaglia Zlatan puoi sbagliare anche tu, la cosa importante è fare ogni giorno la differenza. Impegno, dedizione, costanza, concentrazione”. Prima di scendere tra gli orchestrali per fare una foto con il primo violino, aggiunge: “Ho organizzato questo festival per dirvi che ognuno di voi nel suo piccolo può essere Zlatan. Voi tutti siete Zlatan e io sono tutti voi. E questo non è mio festival, non è il festival di Amadeus, ma è il vostro festival, dell’Italia intera. Grazie Italia la mia seconda casa”.

 I Maneskin, vincitori del Festival di Sanremo alla fine dello loro esibizione, hanno chiamato sul palco il direttore d’orchestra Enrico Melozzi per consegnargli i mazzi di fiori ricevuti. “Chiamiamo sul palco il maestro: è un modo simbolico per darli a tutti i musicisti che hanno partecipato a questo Sanremo“, ha detto Damiano il frontman della band.

Questa la classifica finale dei Big dal 4° al 26° posto: Colapesce Dimartino, Irama, Willie Peyote, Annalisa, Madame, Orietta Berti, Arisa, La Rappresentante di Lista, Extraliscio feat. Davide Toffolo, Lo Stato Sociale, Noemi, Malika Ayane, Fulminacci, Max Gazzè, Fasma, Gaia, Coma_Cose, Ghemon, Francesco Renga, Gio Evan, Bugo, Aiello, Random.

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